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November 30 Napoli-Bari, biglietti in venditaLavezzi, domani saranno valutate le sue condizioni
Domani alla ripresa degli allenamenti del Napoli saranno valutate le condizioni fisiche di Lavezzi, assente ieri nella gara del Tardini. L'attaccante argentino che aveva riportato nella giornata di venerdì scorso uno stiramento del muscolo adduttore destro, eseguirà domani un lavoro recupero specifico. areanapoli. Minutaggi: De Sanctis e Hamsik sempre a 'punteggio pieno' in campionato
Novantasei minuti anche contro il Parma e così Morgan De Sanctis e Marek Hamsik restano a "punteggio pieno" in campionato per quanto riguarda presenze e minutaggio. Sono infatti 1347 i minuti giocati in campionato dai due giocatori, ossia tanti quanti i minuti giocati in totale dal Napoli nella Serie A 2009/2010. De Sanctis e Hamsik, inoltre, hanno giocato anche i 93 minuti d'esordio in Coppa Italia contro la Salernitana, ma hanno saltato la partita contro il Cittadella. Il loro minutaggio sale così a 1440 minuti in 15 presenze, ossia la media di 96 minuti a partita. napolipress. Bartoletti, Napoli un pò lezioso
A Radio Goal è intervenuto il giornalista Marino Bartoletti: "Ieri ho visto un Napoli autoritario a Parma. Peccato non ha saputo chiudere però la partita. Io vado un po' controcorrente e dico che il pareggio di ieri non è solo colpa dell' arbitro e sono d' accordo con Mazzarri che dice che il Napoli è stato un po' lezioso. Nel Napoli non può mancare Lavezzi anche se ieri col centravanti di ruolo è andata bene. Peccato anche per la sciocchezza di Contini. Ieri comunque si è visto un grande Napoli anche se non vince da un mese e viene da tre pareggi consecutivi. Ferrara ieri è stato un po' scomposto e nervoso nel post-partita. Quando la Juve va forte va bene tutto il calcio italiano. Allegri invece ha conosciuto un Cellino nuovo che gli ha dato la possibilità di lavorare e ora sta facendo molto bene. Il Cagliari insieme al Genoa è la vera sorpresa del campionato. Il Napoli invcece ha la possibilità di sorpassare il Bari. Faccio gli auguri al ragazzo caduto a San Siro. Bisogna stare attenti allo stadio anche nei momenti di esultanza". tcs. Emergenza difesa - Anche Aronica rischia la squalifica
Due giornate di squalifica ancora da scontare per Leandro Rinaudo. Fabiano Santacroce ancora fermo ai box. Matteo Contini verrà squalificato per una o, più probabilmente, per due giornate. Sarebbe già così emergenza difesa per il Napoli, ma si sa, i guai non vengono mai da soli. Anche Salvatore Aronica, infatti, potrebbe essere squalificato, come Rinaudo, dopo la prova tv. Nel finale di Parma - Napoli, infatti, il difensore azzurro e l'attaccante dei gialloblu Lanzafame si sono resi protagonisti di un piccolo screzio. Aronica ha tirato i capelli all'attaccante del Parma, mentre quest'ultimo ha provato a reagire con una gomitata. Potrebbero perciò essere entrambi squalificati dal Giudice Sportivo. napolipress. Domani esami per Lavezzi, Santacroce e Datolo
Il Napoli riprenderà gli allenamenti nella giornata di domani. In occasione del ritorno a Castelvolturno Lavezzi, Santacroce e Datolo sosterranno degli esami clinici per controllare il loro stato di recupero dopo gli infortuni. Il Pocho Lavezzi ha accusato un lieve stiramento all'adduttore destro e dovrebbe riprendere gli allenamenti gradualmente in settimana per essere disponibile per la sfida contro il Bari. Jesus Datolo, invece, soffre ancora dei postumi della contusione "guadagnata" nella sfida di Coppa Italia contro il Cittadella. Infine Santacroce è ancora sotto osservazione dopo l'intervento al menisco dello scorso 23 settembre. napolipress. Corbo: Denis e' insostituibile
Il noto editorialista de La Repubblica, Antonio Corbo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: "Nel Napoli Denis è divenuto un'attaccante indispensabile, se continua a questi livelli diventa insostituibile. Con lui la squadra acquista un assetto tattico che dà pericolosità agli attacchi e poi è capace anche di buoni assist. Ieri Denis allungava la squadra e teneva impeganta tutta la difesa del Parma". Denis, felicità dimezzata ma il gol lo dedica a Maradona
PNAPOLI (29 novembre) - Da Mazzarri a Maradona, da Trefoloni a Quagliarella. C'è tutto e di più nei pensieri di Denis, che con quel gol di destro aveva illuso i quattromila napoletani arrivati a Parma. Il sorriso del Tanque non è ampio come aveva sperato fino al rigore di Amoruso perché l'1-1 brucia. Ma non solo il pareggio, il terzo di fila per il Napoli. «L'arbitro? Ho visto in tv l'azione del rigore concesso al Parma e probabilmente c'era. Ma nel secondo tempo ha diretto in favore del Parma. Non lo avrà fatto in malafede, ma così è stato. E poi nel primo tempo, a proposito di rigori, ce n'è stato uno che l'arbitro non ha fischiato, pur avendolo visto: fallo di Panucci su di me». Denis è stato scelto da Mazzarri per sostituire l'infortunato Lavezzi. «Ma io non mi illudo di aver conquistato il posto da titolare perché so quanto è importante il Pocho per il Napoli. Cerco di farmi trovare pronto e di sfruttare il mio momento, mettendo, come i compagni, in difficoltà il tecnico. L'arrivo di Mazzarri è stato importante per me e per la squadra perché lui ha saputo cambiare la mentalità del Napoli. A un certo punto, quando non giocavo, avevo perso la fiducia in me stesso. Sono sceso in campo due volte in pochi giorni, tra coppa Italia e campionato, e sto molto bene sotto l'aspetto fisico e mentale. La testa, ecco la cosa che conta di più. Quagliarella? È stata la prima volta in cui abbiamo giocato insieme: è andata bene, molto bene». Parma lascia rimpianti di troppo, non solo per gli errori dell'arbitro Trefoloni. «Meglio avremmo potuto sfruttare alcune palle-gol. Sono stati persi due punti nel finale della partita, questa era una sfida da vincere. Però la prestazione ci conforta: il Napoli si è confermato squadra di alto livello», dice il Tanque. E lui cerca un posto al sole, ovvero alla guida dell'attacco, com'è accaduto contro la Juve e contro il Parma, due delle partite più brillanti del Napoli by Mazzarri. «Devo approfittare delle occasioni che ricevo, però non posso fermarmi qui. Devo rimanere tranquillo e lavorare con impegno. Ho sperato che questo momento potesse arrivare e finalmente eccolo». Il gol, il secondo in questo campionato, dedicato alla famiglia. «Perché è lontana». E poi un pensiero a Maradona, il ct della Seleccion che lo convocò per la prima partita della sua gestione, tredici mesi fa in Scozia. Poi Denis è uscito dal giro dell'Argentina ma non ha perso la speranza dei Mondiali. «Diego è sempre là, nei miei pensieri. Ma so che devo anzitutto fare buone cose con il Napoli». Si sente più convinto dei suoi mezzi adesso, dopo mesi di difficoltà. Tanto part-time con Reja (l'argentino si alternava con Zalayeta) e tanta panchina con Donadoni. Il terzo tecnico incrociato a Napoli, Mazzarri, non ha assicurato a Denis il posto da titolare però lo ha messo sul piano degli altri, dei nazionali Lavezzi e Quagliarella. «Adesso dipende soltanto da me». E da gol pesanti, come quelli al Milan e al Parma. Raio: Trefoloni non merita più di arbitrare! Rispetto per i tifosi del Napoli
Vittorio Raio, ai microfoni di Radio Marte: "Trefoloni ha arbitrato male, ricordo che Maradona dopo una partita a Firenze disse che gli avevano messo le mani in tasca, la stessa sensazione avrà provato ieri De Laurentiis. Un presidente che spende 40-50 milioni di euro a stagione non può subire torti del genere. L'arbitro ieri ha fatto errori grossolani, due rigori netti per il Napoli non visti, tante disattenzioni che fanno sì che quest'arbitro non meriterebbe più dirigere più nessuna gara. Se si lascia intimorire tra il primo e secondo tempo dai giocatori del Parma, ripeto non può più arbitrare. Sei milioni di tifosi del Napoli meritano rispetto". areanapoli. TAFFERUGLI TRA ‘TIFOSI’ NAPOLI E FIORENTINA Nessun ferito ma solo un'auto danneggiata a causa di un tafferuglio scoppiato in serata tra diversi tifosi di Napoli e Fiorentina nell'area di servizio Roncobilaccio dell'A1 tra Bologna e Firenze. I due gruppi di tifosi si sono incrociati nell'area di servizio.WALTER GARGANO: DURA DIGERIRE QUESTO PAREGGIO Forse la partita di due anni fa ha dato una pressione psicologica particolare, forse il Napoli va tenuto quanto più alla larga perchè fa paura, fatto sta che Trefoloni si è travestito da Arsenio Lupin rubando la vittoria ad una compagine azzurra che avrebbe meritato il successo, e per di più anche ampio, ed il cui unico demerito è stato non sapere chiudere la pratica. Al termine della partita le prime impressioni a caldo sono di Walterino Gargano, uomo partita Sky, il quale ha affermato: "E' dura digerire questo pareggio. Abbiamo giocato molto bene. Siamo stati bravi a dare tutto. La cattiveria agonistica c'e' stata. L'unica cosa che e' mancata e' il non aver chiuso la partita. De Laurentiis? Ringrazio il presidente per le belle parole. In campo cerco di dare sempre tutto. Sono dispiaciuto per i tanti napoletani che sono venuti fino a Parma a DIV>GERMAN DENIS: ABBIAMO PERSO DUE PUNTI Al termine della gara il bomber azzurro, autore della rete che aveva fatto sognare il troinfo al Tardini, German Denis ha rilasciato alcune dichiarazioni mostrando l'amaro in bocca per un successo scippato dall'infamia di errori clamorosi: “Il rigore? Pure nel primo tempo ci hanno fatto un fallo da rigore ma l'arbitro non l'ha fischiato. C'è l'amaro in bocca abbiamo fatto una partita bellissima e siamo quasi riusciti a vincerla ma abbiamo perso due punti. - parlando poi del suo momento positivo - Si piano piano sto trovando il mio rendimento e quello è importante era tanto tempo che non facevo due partite di seguito, mi sento benissimo devo continuare così per trovare il posto in questa squadra. Hamsik, Quagliarella, Denis? Si può utilizzare ma non dimentichiamo anche il Pocho, sappiamo che è un giocatore importantissimo e non può mancare in questa squadra, uno deve lavorare e farsi trovare sempre pronto per mettere in difficoltà il mister nelle sue scelte. - e parlando del suo posto nella squadra il Tanque prosegue - Devi chiederlo al mister penso che lui lo sappia poi con il lavoro con la fiducia che ti può dare il mister vediamo. La fiducia che mi sta dando il mister veramente ne devo approfittare al massimo perchè di questo ne sono molto contento e penso a lavorare e stare tranquillo. A cosa penseremo adesso? Bari, subito ci penseremo da subito per fare una grande partita in casa. - e ricordando l'anno passato e l'inizio di stagione non proprio semplici - Avrei sempre voluto avere un momento come questo forse mancava un po di fiducia in me stesso in un momento difficile non riesci a giocare ma ora devo approfittarne. La nazionale? Sempre penso alla nazionale. A chi ho dedicato il gol? Il gol l'ho dedicato alla famiglia che è lontana”.OBIETTIVO NAPOLI - VITTORIA SCIPPATA AGLI AZZURRI Terzo pareggio consecutivo che rallenta ulteriormente la rincorsa alle prime posizioni del Napoli. Un classico pareggio in cui si può parlare di due punti persi anziché di un punto guadagnato. Questo perché la gara di oggi degli azzurri era stata diametralmente opposta, almeno nel primo tempo, a quelle dell’ultimo periodo. Il Napoli era infatti riuscito a mostrare sul campo del Parma molte delle peculiarità positive che avevano caratterizzato le primissime uscite con Mazzarri in panchina. Gli emiliani nel primo tempo sono andati costantemente in crisi di fronte alle rapide e determinate manovre offensive degli azzurri, in cui un Denis in stato di grazia riusciva a fare contemporaneamente da rifinitore e da finalizzatore, mettendo la sua fisicità a disposizione dei compagni ed esprimendo una sicurezza nelle proprie giocate raramente mostrata prima. Al suo fianco un volenteroso Quagliarella, Hamsik ed un ficcante Maggio tormentavano sia centralmente, sia sulle fasce la difesa della squadra di Guidolin.
Anche a centrocampo il Napoli teneva saldamente il controllo della situazione grazie ad un inesauribile Gargano, capace di arrivare sempre prima degli avversari sulla palla, e ad un efficientissimo Pazienza, ordinato e determinato nel recupero del pallone. D’altra parte il Parma faticava tremendamente a far male alla retroguardia partenopea che deteneva il controllo sulle corsie laterali, dove Maggio sovrastava fisicamente Castellini ed Aronica non riceveva particolari preoccupazioni da uno Zaccardo alquanto timido e preoccupato prevalentemente di arginare Quagliarella sul suo lato. Le uniche preoccupazioni per la difesa azzurra arrivavano da Lanzafame, nel primo come nel secondo tempo, bravo tecnicamente ed in moto perpetuo, che però si trovava ad affrontare un Campagnaro in ottimo stato. Nella ripresa il Parma ha cercato di cambiare marcia e di rendersi più pericoloso, ma effettivamente i gialloblù non riuscivano mai a creare concrete problematiche a De Sanctis, ed anzi il Napoli spesso riusciva a proporsi in interessantissime ripartenze, mostrandosi però troppo lezioso. Tuttavia nella ripresa agli azzurri è venuto a mancare un tassello fondamentale, Denis. Con l’uscita del Tanque, che ha dovuto abbandonare il campo per problemi fisici, Mazzarri ha perso il punto di riferimento in avanti, l’elemento capace di giocare spalle alla porta e di dare concretezza alle iniziative offensive della squadra. Senza l’argentino il Napoli si è ritrovato spuntato come nelle ultime partite, incapace di imprimere il colpo di grazia ad un avversario che pareva obiettivamente inferiore. Nel finale la partita ha cambiato il suo corso. Con gli ingressi di Biabiany e Antonelli Guidolin decideva di cambiare radicalmente l’atteggiamento dei suoi, passando ad uno spregiudicato 4-2-4, che causava qualche grattacapo alla difesa azzurra sulle fasce. Questa pressione parmense ha portato ad un numero eccessivo di calci da fermo e proprio in occasione di uno di questi Trefoloni decideva di regalare alla squadra di Guidolin un rigore quantomeno dubbio, consentendo al Parma di agguantare il pareggio senza aver tirato mai in porta. Dal pareggio di oggi emerge chiaramente la necessità per il Napoli di tenere avanti un punto di riferimento come Denis che possa favorire lo sviluppo delle azioni offensive della squadra. La differenza tra i minuti in cui come prima punta ha giocato il Tanque e quelli in cui c’è stato Quagliarella è stata enorme. Anche con il ritorno di Lavezzi Mazzarri dovrà trovare il modo di non privare la squadra di questo imprescindibile punto di riferimento. IL SALISCENDI - GARGANO TORNA AI SUOI LIVELLI, PAZIENZA FA UN PASSO INDIETRO Il bello del calcio è che ti offre sempre un’altra possibilità.
Deve saperlo bene Walter Gargano, che si aggiudica il titolo di migliore in campo in questo Parma-Napoli (che sa tanto di beffa col fischietto in bocca) e che proprio sette giorni fa veniva decretato come il peggiore tra gli azzurri nel nostro Saliscendi. L’uruguaiano sembra essersi ripreso dallo shock (positivo, sia chiaro) per il nuovo look e per la qualificazione della sua nazionale ai prossimi mondiali, dando prova delle sue migliori qualità: corsa, grinta, concentrazione, resistenza. E pensare che, dopo la fine del primo tempo, la palma di migliore in campo era contesa da Campagnaro, Denis e Maggio: non che i restanti quarantacinque minuti non abbiano confermato quanto di buono i tre hanno fatto, ma Gargano ha brillato dal primo all’ultimo secondo. Lo si è visto anche fraseggiare bene in determinate circostanze, riportandoci ai suoi primi mesi con la maglia azzurra di due anni fa, quando oltre a mordere le caviglie e allo sradicare palloni, l’uruguagio faceva ottime cose palla al piede. In ripresa anche Quagliarella, che si è dannato come un matto per essere decisivo (non che questa sua caratteristica non lo abbia sempre accompagnato, ma diciamo che oggi gli è venuto notevolmente meglio), che sta cercando in ogni modo di tornare ai suoi livelli. Non abbiamo nominato ancora il peggiore in campo. Premettendovi che la sua prestazione è stata in ogni caso al di sopra della sufficienza piena, ci è sembrato di rivedere il Pazienza frettoloso e disordinato di inizio 2009. E pensare che domenica scorsa era stato lui il migliore degli azzurri, a conferma del leitmotiv di questo Saliscendi: il pallone dà, il pallone toglie. Peccato che, anche con tutta la buona predisposizione nei confronti della classe arbitrale(fondamentale per far sì che anche in Italia cresca una cultura sportiva degna di tal nome), difficilmente il pallone avrebbe tolto al Napoli i tre punti oggi. Ci ha pensato qualcun altro, e lo ha fatto in maniera abbastanza clamorosa. Ma odiamo il vittimismo, quindi intendiamo dare alle scelte arbitrali il ruolo di aggravante, rispetto a una colpa principale ben precisa: la mancanza di cattiveria che contraddistingue questa rosa. Lo si era visto con Donadoni, e già da Catania-Napoli inizia a riaffiorare prepotentemente. Sarebbe banale parlare di fine dell’”effetto Mazzarri”, ma una cosa è certa: tre pareggi consecutivi, di cui due fuori casa e uno al San Paolo, sono un trend da stand-by: Napoli-Bari acquista dunque un’importanza che va al di là dei tre punti che vi saranno in palio. Come sempre, vi invitiamo ad esprimere la vostra opinione sulle prestazioni dei singoli calciatori azzurri e sul momento della squadra. Appuntamento al Saliscendi della prossima settimana. LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: IL NAPOLI ANTICIPA I DONI DI NATALE E REGALA UN PUNTO AL PARMA Prima di passare all’analisi individuale delle prestazioni dei calciatori azzurri, la partita di Parma ha detto inesorabilmente che questo Napoli non è maturo per una grande stagione. Non lo è perché non vincere una gara come quella del Tardini è peccato davvero troppo grave. Quagliarella e compagni, soprattutto nel secondo tempo, pur disponendo di praterie nelle quali infilarsi e chiudere il match, sono stati eccessivamente leziosi e poco cattivi in zona gol. E’ chiaro poi che l’unico episodio favorevole al Parma costa altri 2 punti letteralmente lasciati sulla via Emilia, dopo l’altro regalone concesso alla Lazio appena una settimana. E’ un Napoli, insomma, che a meno di un mese dal Natale si traveste da Babbo Natale… Mazzarri dovrà lavorare molto su questo aspetto, perché le grandi squadre sono quelle più ciniche e spietate. Il Napoli invece a Parma è stato sciupone, lezioso e poco sveglio. Stendiamo un velo pietoso sull’arbitro Trefoloni che al di là del discutibile rigore fischiato al Parma è stato pressocchè inguardabile in quasi tutte le sue decisoni.DE SANCTIS 6: Mai impegnato, non può nulla sul rigore che regala al Parma un punto immeritato. Per il resto fa bene l’ordinaria amministrazione.
CAMPAGNARO 5,5: Trattiene troppo palla quando esce dalla difesa sfera al piede; deve imparare ad essere più essenziale e meno farraginoso.
CANNAVARO 6,5: Partita di grande sostanza, è tra i calciatori azzurri quello più cattivo e determinato.
CONTINI 6: Prestazione tutto sommato sufficiente, ma le sue comprensibili, ma inopportune proteste nell’occasione del rigore sanzionato dal modesto Trefoloni, lasciano i propri compagni in dieci...
MAGGIO 6,5: Quando parte è imprendibile per Castellini. Regala l'assist a Denis e tanti palloni che Quagliarella e compagni avrebbero dovuto sfruttare meglio. LA PARTITA - TREFOLONI BLOCCA IL NAPOLI, E' 1-1 AL TARDINI Un Napoli coraggioso, ordinato, meritevole della posta piena in palio viene fermato a Parma dall'arbitro Trefoloni. Gli azzurri hanno pareggiato per 1-1, portandosi in vantaggio con Denis nel primo tempo e subendo il pareggio nel finale di match da Amoruso, su calcio di rigore assegnato in maniera clamorosa per una presunta trattenuta di Aronica su Lanzafame.
Mazzarri senza Lavezzi si affida a Denis per affiancare Quagliarella, che deve dimostrare tutto il suo valore, mentre Guidolin punta su Lanzafame accanto ad Amoruso, con il giovane Lunardini in cabina di regia.La partenza partenopea è eccellente, Hamsik fa il bello ed il cattivo tempo a centrocampo, Maggio è una spina nel fianco della difesa gialloblu. La difesa del Parma si difende con affanno per i primi venti minuti, con la più ghiotta occasione con un pregevole destro dal limite di Quagliarella di poco a lato. Al 24', ci prova Denis che però non gonfia la rete. E' solo questione di tempo. Maggio conclude tre minuti più tardi una splendida azione corale degli azzurri, palla fuori di un soffio. Al 32', la rete. Lancio illuminante di Hamsik per Maggio, cross perfetto ad uscire dell'esterno della Nazionale e diagonale vincente del Tanque Denis. Vantaggio meritatissimo. Il Parma nel primo tempo non tira praticamente mai in porta, se escludiamo un tiro dalla distanza di Lunardini finito a lato. Nel finale di tempo inizia lo show di Trefoloni che grazia Panucci, ammonendo l'ex difensore della Roma per una trattenuta da ultimo uomo su Quagliarella lanciato a rete. Incredibile. Ad inizio ripresa il Parma affila le armi ad assedia la porta azzurra. Ma occasioni clamorose non se ne vedono. Dzemaili sfida De Sanctis dalla distanza, ma il portiere partenopeo si fa trovare pronto. Denis, sfinito, lascia il campo a Bogliacino. Quagliarella al 68' ha il pallone buono, ma, solo davanti a Mirante, tenta un improbabile pallonetto. Palla tra le braccia del portiere emiliano. Altra prova negativa dell'attaccante di Castellammare. Il Napoli sfiora ancora il colpo del ko con Hamsik che sfrutta un rinvio sbagliato del portiere gialloblu, ma il suo tiro è deviato ed esce ad un palmo dall'incrocio dei pali. Al 77', ancora Trefoloni protagonista. Il direttore di gara non assegna un rigore al Napoli quando Lucarelli stoppa di mano un tiro di Quagliarella, in piena area ducale. Pazienza viene ammonito e sostituito da Cigarini, buona la prova del centrocampista pugliese. All'84', l'episodio chiave. Nel corso di una mischia in area, Aronica e Lanzafame si trattengono vicendevolmente in area napoletana, l'attaccante del Parma finisce a terra. Calcio di rigore. Vergognoso. I due si sono trattenuti a vicenda, il rigore non c'è, e se gli arbitri si mettono a fischiare queste trattenute, ci sarebbero dieci rigori a partita. Viene anche espulso Contini per proteste, che non sembravano nemmeno troppo veementi. Amoruso trasforma e, per grazia di Trefoloni, il Parma è salvo. Nel finale Mazzarri si copre inserendo Grava per Quagliarella, ma l'occasione per vincere la gara ce l'ha il Napoli. Ennesima incursione dello scatenato Hamsik, pallone tagliato al centro che Bogliacino non riesce a deviare di un soffio. Peccato. Al "Tardini" finisce 1-1, con un Napoli privato di una vittoria netta e meritata da una svista, vogliamo essere buoni, arbitrale da parte di Trefoloni. Tre gli errori determinanti del direttore di gara, ma gli azzurri devono anche rimproverarsi per non aver affondato il colpo del ko. Quagliarella, anche senza Lavezzi al fianco, è l'ombra di sè stesso. Resta l'amaro in bocca per una vittoria sfumata immeritatamente. Resta comunque un buon punto preso su un campo difficile. E resta un grande Napoli che deve continuare cosi, con un pizzico di attenzione, di cattiveria in zona gol, e di malizia nei momenti chiave delle partite. Sperando che gli arbitri non condizionino ancora l'andamento del campionato degli uomini di Mazzarri. Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Contini, Maggio, Pazienza (37' st Cigarini), Gargano, Aronica, Hamsik, Denis (20' st Bogliacino), Quagliarella (45' st Grava). A disp. Iezzo, Zuniga, Pià, Hoffer. All. Mazzarri Arbitro: Trefoloni di Siena November 27 Parma-Napoli: Cigarini rischia
Uno degli ex di turno di Parma-Napoli, Luca Cigarini, rischia di mancare il ritorno in quello stadio Tardini che gli ha concesso le luci della ribalta. Il regista azzurro, assente ieri nel turno di Coppa Italia con il Cittadella a causa di un fastidioso torcicollo, potrebbe non scendere in campo domenica a prescindere dalle sue condizioni fisiche. Le precarie condizioni di Walter Gargano, elemento indispensabile nell’economia della manovra partenopea, impongono a Mazzarri di affiancargli un elemento che prediliga, diciamo così, la sciabola al fioretto. Ed il mancato impiego di Michele Pazienza ieri sera, a cui è stato preferito Amodio, è un segnale chiaro del fatto che il tecnico ha intenzione di farlo scendere in campo dal primo minuto con il Parma. 9online. Hoffer offre buoni spunti per il futuro
Napoli-Cittadella ha offerto pochi spunti positivi tra cui la buona prestazione di Zuniga sulla fascia destra. Il colombiano ha propiziato il gol di Bogliacino e soprattutto nel secondo tempo ha dato maggiore spessore alla sua manovra: sono mancati i cross decisivi ma lo stato di forma sembra buono e Zuniga potrebbe essere un ottimo rincalzo per Maggio, sicuramente non per Aronica sulla sinistra. Altro spunto interessante lo ha dato Jimmy Hoffer, attaccante velocissimo dotato anche di una buona tecnica. L'austriaco ha dimostrato di sapersi muovere in campo, sottolineando il fatto che il suo problema attualmente è solo la lingua e non le capacità tecniche. Nei minuti avuti a disposizioni Hoffer si è segnalato come un calciatore da tenere d'occhio, magari da far maturare in un'altra squadra per poi riprenderlo a giugno. Altra nota importante è quella di Datolo, un giocatore solido che riesce a resistere spesso alle cariche degli avversari. L'argentino si è trovato più a suo agio quando è stato schierato da esterno sinistro, ma a volte ha peccato nel fare troppa accademia cercando costantemente il dribbling, quando qualche volta bisognava crossare al centro. La sua prestazione è comunque buona e Mazzarri potrà trarne beneficio per le partite future. napolipress. Napoli-Cittadella Striscione contro De Laurentiis
Durante la partita tra il Napoli e il Cittadella, in programma ieri al San Paolo, è stato esposto uno striscione contro il presidente Aurelio De Laurentiis: 'A Porta a Porta, famosa trasmissione, ti comporti da classico buffone. Seduto accanto ad un deliquente infanghi le curve e la loro gente. Sei un uomo capace ed intraprendente ma per noi non sarai mai un amato presidente'. LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: PIA' SBAGLIA TROPPO, BUONE LE ACCELERAZIONI DI ZUNIGA Il Napoli accede agli ottavi della Tim Cup dove ad aspettarlo ci sarà la Juventus di Ciro Ferrara. La squadra di Mazzarri oggi non ha disputato una grande partita, nonostante la differenza di potenziale tecnico tra gli azzurri ed il volenteroso Cittadella. La formazione partenopea è parsa poco determinata ed incapace di imporre il proprio gioco. Ha vissuto per lo più di folate e di estemporanee giocate individuali dei suoi giocatori. Dopo la rete dell’uno a zero, realizzata da Bogliacino, gli uomini di Mazzarri sono stati incapaci di chiudere il match e, svogliati, si sono esposti in più circostanze a pericolose iniziative degli avversari, soffrendo oltre ogni previsione. Anche il Napoli B quindi, nonostante il risultato positivo, ha dato seguito al momento poco brillante della squadra, che dalla partita contro il Catania sembra aver smarrito quel brio e quella concretezza che aveva caratterizzato le primissime uscite con Mazzarri in panchina. PAGELLE:
Iezzo 6 – Un paio di buoni interventi per il rientrante numero uno azzurro, tuttavia a volte poco propenso a bloccare la palla.
Grava 6 – Un solo errore nella sua gara stava per mandare in rete Curiale, per il resto si è mostrato attento e determinato.
Rinaudo 6 – Gioca con attenzione e non è particolarmente impegnato fino al suo infortunio.
Contini 5.5 – Anche oggi è parso nervoso. Seppur al cospetto di avversari obiettivamente di caratura inferiore trova il modo di commettere inutili scorrettezze, come quella all’87 che per poco non causava un rigore per il Cittadella. I suoi modi talvolta poco ortodossi iniziano a diventare irritanti.
Zuniga 6.5 – Comincia la gara un po’ in sordina, apparentemente poco determinato, ma con l’andare della gara inizia a prendere sempre più spesso l’iniziativa e quando cambia passo diventa irresistibile.
Amodio 6 – Gara disciplinata del mediano azzurro, che commette un solo errore nei minuti di recupero, perdendo un importante pallone a centrocampo.
Bogliacino 6.5 – E’ quello più presente nelle azioni degli azzurri ed anche se non sempre le sue aperture sono precisissime è uno dei pochi capaci di dare fosforo alla manovra.
Rullo 5.5 – Inizia con buona voglia, poi con l’andare della partita si smarrisce un po’.
Datolo 6- – Con le qualità tecniche di cui dispone avrebbe dovuto dare un contributo sicuramente maggiore alle azioni offensive dei suoi.
Denis 5.5 – Poco efficace al centro dell’attacco partenopeo. Spreca una palla gol clamorosa nella ripresa.
Pià 5 – Anche contro avversari di livello pari al suo non riesce ad incidere. Qualche buon movimento, ma sbaglia troppe occasioni facili davanti alla porta.
Aronica 6.5 – Si piazza al centro della difesa al posto di Rinaudo e guida il reparto con sapienza ed efficacia.
Hoffer 5+ – Tenta di impressionare il San Paolo con un paio di accelerazioni, ma più che altro lascia intravedere i suoi limiti tecnici.
Gargano s.v. |
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