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    December 31

    Piacciono Necid, Janda, Strestik, Svec e Saravia


    Nonostante i preparativi per il cenone di fine anno, e' stato molto attivo il Lecce, che sta cercando di prendere Di Biagio ed il laziale Stendardo. A Frosinone invece c'e' il desiderio di far arrivare da Napoli non solo Capparella ma anche Gatti. E proprio il Napoli ha avviato contatti con Tomas Necid, 18 anni, Petr Janda, 20, Marek Strestik, 20, e Michael Svec, anche lui ventenne.

    Sono tutti calciatori della Repubblica Ceca e giocano nello Slavia Praga e nel Brno. Il direttore generale partenopeo Pierpaolo Marino tratta poi una giovane promessa del calcio sudamericano: e' il peruviano Damian Ismodes Saravia, un '89 dello Sporting Cristal che viene paragonato al madridista Robinho.

    Auguri da De Laurentiis

    Cari napoletani,

    un brindisi in più si levi al nostro Napoli, con l’augurio che il futuro sia sempre più radioso. Il 2007 è stato un anno meraviglioso. Se - come in una favola - a Natale del 2006 un angelo mi avesse regalato una bacchetta magica, non avrei saputo materializzare per il Napoli un anno più bello.
    Quando rivivo, nella mente, la splendida cavalcata degli ultimi dodici mesi, penso che è proprio vero che a volte la realtà supera anche i sogni. A gennaio scorso eravamo pieni di speranze e di ambizioni, davanti a un futuro fatto di difficili «esami», ma li abbiamo superati tutti e lo scenario è divenuto sempre più luminoso.

    È stato un vortice di emozioni, che ha visto il nostro Napoli interprete di un crescendo rossiniano che ha ridato entusiasmo ai nostri favolosi tifosi. Sarà impossibile dimenticare il 10 giugno, quando in una Genova vestita di azzurro e rossoblù abbiamo riconquistato la serie A, il vero primo grande obiettivo, la nostra pietra miliare su cui edificare la storia della nuova società. Un fondamentale momento per il quale abbiamo profuso tutto il nostro impegno. Una crescita alla quale cercheremo di dare sempre seguito, come il brillante inizio di stagione in serie A. La speranza e la suggestione che accompagnano ogni inizio di anno non siano solo figlie di un impeto fatalista ma il frutto di una volontà precisa, come quella che sempre caratterizzerà il progetto Napoli.

    Ogni giorno dei prossimi dodici mesi ci porti ad una conquista, che non sia solo la presunzione di poter vincere sempre ma il consolidamento del nostro sviluppo e delle nostre ambizioni. Cari amici napoletani, sapete che ho sempre definito la mia idea di calcio come un film in progress, come continua evoluzione della storia: è questa la proiezione che vorrei dare al nostro 2008. Siamo fieri di fronte al nostro recente passato di successi ma guardiamo con forza e ottimismo al futuro, come un bambino che allunga il suo sguardo verso un orizzonte sempre più vasto. So che la vostra fede e la vostra passione non conoscono confini e che si sviluppano in maniera esponenziale in ogni parte del mondo. Il nostro impegno sarà sempre quello di essere un interminabile ponte tra la vostra passione e i desideri di noi tutti.

    Permettetemi di dire che voi napoletani siete il massimo e che noi napoletani meritiamo il massimo. Quello che sta arrivando sarà ancora il nostro anno: un fantastico 2008.
    Aurelio
    De Laurentiis.

    Il Napoli su Arturo Vidal, terzino sinistro del Bayer Leverkusen


    Il Napoli potrebbe ben presto avere un nuovo terzino sinistro, un giocatore capace di difendere ed attaccare con grossa disinvoltura e dotato di tecnica sopraffina: si tratta di Arturo Vidal, calciatore cileno in forza al Bayer Leverkusen. Il D.G. Marino avrebbe già acquistato il cartellino dell'esterno sinistro, bisognerà capire se il suo arrivo in maglia azzurra avverrà in questo mercato di Gennaio che sta per iniziare o nella successiva sessione estiva.

    Nato a San Joakin, vicino la Capitale Santiago, il 22 Maggio del 1987, Vidal ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Colo-Colo, squadra nella quale ha esordito poi da professionista, prima del suo trasferimento in Germania: il Bayer Leverkusen avrebbe pagato ben 11 milioni di dollari per aggiudicarsi il calciatore.

    Attualmente Vidal si sta riprendendo da un brutto infortunio occorsogli nello scorso Novembre ai legamenti della caviglia sinistra, è ipotizzabile che il suo rientro in campo avvenga nelle prime partite del 2008. Con quale maglia, sembra ancora da stabilire.

    CALCIOMERCATO - CARAVELLO: “MANTOVA E CHIEVO SU GATTI”

    Il procuratore di Fabio Gatti e Maurizio Domizzi, Danilo Caravello, intervenendo a “Radio Goal del Sabato”, la trasmissione condotta da Francesco Marciano sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Il matrimonio tra Gatti ed il Napoli ormai è finito. Fabio è alla ricerca di un nuovo progetto tecnico per dimostrare tutto il suo valore. Perché non gioca più? Durante l’estate la società ed il tecnico hanno fatto scelte acquistando giocatori importanti ed evidentemente in questo Napoli non c’è più posto per un giovane come Gatti. Per fortuna Fabio ha molte richieste tra serie A e B. In pole position, al momento, ci sono Mantova e Chievo, società che hanno progetti seri di crescita e valorizzazione. Domizzi? Per lui il 2007 è stato straordinario. La promozione con il Napoli e l’ottimo campionato nella massima serie che sta disputando sono logica conseguenza delle sue qualità. Maurizio è un serio professionista, oltre che un grande giocatore, nel suo ruolo secondo soltanto a Marco Materazzi. Credo e spero che nel 2008 possa centrare l’agognata convocazione in Nazionale. Domizzi la meriterebbe certamente”.

    Gargano: Grazie al Napoli sto aiutando la mia famiglia!

    Walter Gargano, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Massimo D'Alessandro per il "Guerin Sportivo" svelando alcuni retroscena sulla sua famiglia, ma non solo. Ecco alcuni tratti salienti evidenziati da "NapoliMagazine": "In estate Lazio e Atalanta fecero un po' di pressione, ma non appena arrivai a Fiumicino avevo in mente solo il Napoli.

    Mi trovo benissimo a Napoli, dove vivo con la mia compagna Fabiana: la donna della mia vita. C'è un feeling speciale con gli uruguaiani Bogliacino e Zalayeta, ma anche con il Pocho Lavezzi. A Napoli c'e' proprio un bel gruppo. Mi chiamano "El Mota" per via dei capelli ricci e crespi, ma sono affezionato al soprannome "El pichulo", che non significa niente ma mia mamma mi ha sempre chiamato cosi' da bambino.

    I miei genitori continuano a lavorare; non guadagno ancora abbastanza per concedergli la vita che meriterebbero. Riesco a mandare a casa lo stretto necessario per mantenere i miei fratelli Daniela, Carla, Fernanda e Tadeo. Un consiglio per il mercato? Il mio amico Juan Aguirre del Central Montevideo.

    Molti mi vogliono? Non mi monto la testa, ho altri 4 anni di contratto con il Napoli che voglio onorare. Catania, Fiorentina, Parma e Juve dissero che non ero adeguato per la serie A. Ora punto ad arrivare lontano con il Napoli".

    Capodanno lontano da Capri per Aurelio De Laurentiis

    Sara' un 2008 lontano da Capri per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che invece ha preferito recarsi con la propria famiglia per l'ultimo dell'anno all'estero. A Capri pero' ci saranno alcuni rappresentanti della squadra. Lavezzi e Sosa sono in Argentina, Gargano e Bogliacino in Uruguay, Hamsik in Slovacchia e Garics in Austria. Zalayeta ha trascorso questi giorni festivi a Torino, mentre gli altri (da Calaiò a Iezzo) in famiglia. Solo Blasi e' andato alle Maldive per ricaricare le batterie.

    Napoli Magazine

    Messi? No, Ahumada

    Il Napoli è pronto a strappare il centrocampista al River.

    È bastato un soffio. È bastato che qual­che giorno fa Pierpaolo Marino confessasse che un sogno “proibitissimo” (Portare a Na­poli Lionel Messi) ce l’ha anche lui, perché si scatenassero i gossip dei gior­nali spagnoli. Giusto ieri, infatti, il quoti­diano di Barcellona Mundo Deportivo ha ri­preso l’onirica affermazione di Marino ri­lanciandola come una realtà effettuale.

    Marino, che d’ora in poi si guarderà bene dal rivelare anche i sogni, invece si muove su obiettivi molto più prosaici e realistici. In questi giorni, infat­ti, il dg napoletano è in missione all’estero: un giro nell’Europa dell’Est con una proba­bile deviazione verso il Sud America. Per­ché, visti i positivi risultati di questi mesi, è probabile che la colonia sudamericana agli ordini di Edy Reja sia destinata a ingros­sarsi. Il primo nome sulla lista è quello di Oscar Adrian Ahumada, centrocampista del River Plate già seguito in estate da altri club italiani come l’Atalanta.

    Centrale di grande potenza e duttilità, Ahumada ha già “ assaggiato” il calcio europeo in Germania, ma ora vuol mettersi alla prova in Italia e Napoli sembra la piazza giusta, anche per­ché uno dei mediatori è Nestor Sivori, fi­glio del grande Omar e dunque legato anche affettivamente al Napoli.
    December 29

    CALCIOMERCATO - LE STRATEGIE DEL NAPOLI E I NOMI SUL TACCUINO DI MARINO

    “Il mercato di gennaio è fatto soprattutto dagli esuberi delle altre squadre, difficile che possa offrire calciatori migliori dei nostri. Se ci sarà comunque l’occasione per migliorare il Napoli in alcuni ruoli è chiaro che non ci tireremo indietro”. Parole e musica di Pierpaolo Marino che conosce bene le esigenze di Reja e proverà ad accontentare il tecnico goriziano già a gennaio. Ma cosa serve al Napoli? Le scelte di Reja ci danno un’indicazione chiara in merito. Innanzitutto, Calaiò non gradisce più il ruolo di quinta punta e lo ha chiaramente fatto presente a Marino. Il direttore azzurro proverà ad accontentare l’arciere palermitano, ma cedere il ragazzo, che ha un ingaggio alto e un prezzo proibitivo per molti club anche di A, non sarà operazione agevole. Più probabile pertanto che Calaiò venga girato in prestito. A tal proposito c’è un discorso aperto con la Reggina che rivelerebbe fino a giugno il bomber palermitano e sarebbe anche interessata ad Erminio Rullo, esterno mancino di Casoria mai entrato nelle grazie di Reja. Al Napoli, non è un mistero questo, piace molto Francesco MODESTO, esterno sinistro in estate ad un passo dal trasferimento alla Roma. La proposta di Pierpaolo Marino all’amico Lillo Foti è già stata formulata: Modesto in comproprietà al Napoli in cambio di Rullo, del prestito di Calaiò e di un conguaglio di quasi 3 milioni a favore del club calabrese. La risposta da parte del presidente amaranto arriverà presto al diggì azzurro, ma su Modesto ci sono tante squadre disposte ad investire anche di più del Napoli.
    Se dovesse partire Calaiò, il Napoli dovrebbe trovare un’altra punta. Marino pensa ad Arturo LUPOLI che in estate preferì la Fiorentina al club della sua città salvo poi pentirsene amaramente (tanta tribuna per lui in Viola). La Fiorentina ha proposto il talento dell’Under 21 in prestito, Marino sarebbe interessato almeno alla comproprietà del ragazzo ex Derby County ed Arsenal.
    Il diggì partenopeo tiene costantemente d’occhio anche i campionati europei e sudamericani, probabile che lì dove dovesse effettivamente partire Calaiò, il suo sostituto arrivi ad esempio dall’Uruguay, paese di Zalayeta, Bogliacino e Gargano.
    A proposito del ‘panteron’, Marino sta intensificando i contatti con Alessio Secco della Juventus per acquisire l’altra metà di Marcelo Zalayeta. Il club bianconero però chiede 5 milioni sull’unghia, cifra giudicata dal Deus ex machina azzurro piuttosto elevata. I due si risentiranno presto...
    Sono tre, invece, gli obiettivi principali del Napoli dall’Europa dell’est. Due slovacchi e un ceco: Dusan SVENTO, Marek CECH e Michal SVEC. Svento, 22 anni, è un’ala sinistra d’offesa messosi in luce nello Slavia Praga e nella sua Nazionale. Slovacco come lui è Marek Cech, 24 anni, terzino di spinta di ottimo temperamento. Parlano a suo favore le esibizioni in Portogallo con il Porto, il club con cui ha vinto gli scudetti 2006 e 2007 e il giudizio del connazionale Hamsik che stravede per lui. Ottime referenze anche sul conto del ceco Michal Svec, centrocampista dello Slavia Praga dal 2003 e titolare della nazionale Under 21. Il suo contratto scadrà nel 2010.
    In Italia, piacciono i difensori dell’Empoli, Francesco PRATALI e del Brescia Fabiano SANTACROCE, per cedere il quale però Corioni pretende una barca di soldi.
    Sul fronte degli addii, oltre a Calaiò, dovrebbero salutare Napoli, Maldonado che potrebbe entrare nella trattativa Santacroce; Dalla Bona che potrebbe trasferirsi in Inghilterra; Gatti che piace al Cesena e Capparella per il quale mostrano interesse Messina, Frosinone e Ascoli. L’Inter sarebbe fortemente interessata a Domizzi.
    Un altro calciatore completamente trascurato da Reja è De Zerbi. Sulle piste dell’ex fantasista del Catania ci sarebbero proprio la sua ex squadra (al Napoli potrebbe interessare l’esterno sinistro peruviano VARGAS) e il Cagliari, che potrebbe decidere di restituire FOGGIA alla Lazio, inviso ai tifosi sardi, per consentirne il passaggio al club di De Laurentiis, in cambio proprio di De Zerbi.
    Il procuratore di Pasquale Foggia, Tiberio Cavalleri, oltretutto, non nasconde il desiderio del proprio assistito di giocare con la maglia del club azzurro: “Nei confronti di Pasquale Foggia allo stadio Sant'Elia ci sono sempre cori ‘contro’, che vanno a colpire le sue origini partenopee, forse per via dei rapporti poco amichevoli tra cagliaritani e napoletani. Certo, non è un mistero che Foggia voglia giocare nel Napoli, ma da qui a dire che ci sia un probabile passaggio del mio assistito in azzurro ce ne vuole”.
    Per concludere vanno fatte alcune considerazioni. Si diceva delle scelte di Reja e di quello di cui avrebbe bisogno il Napoli. Il tecnico goriziano ad esempio non ha mai deciso definitivamente un titolare a destra, dove né Grava, nè Garics lo hanno mai convinto appieno. Sempre a centrocampo, non ritiene affidabile tatticamente Gargano nel ruolo di ‘volante’ davanti alla difesa, tanto da schierare a Siena Blasi fuori ruolo proprio in quella posizione. Savini, non ha un’alternativa credibile, tanto è vero che quando è mancato l’ex fiorentino si è proposto sull’out mancino Domizzi o peggio ancora Grava.
    Da quest’analisi è evidente che al Napoli serva un centrale di centrocampo (il sogno dei tifosi è Ever BANEGA, regista del Boca Juniors o ALMIRON) due esterni (uno a sinistra ed un altro a destra) e un attaccante, lì dove Calaiò effettivamente dovesse partire. Queste sono le valutazioni che farà Marino prima di annunciare i prossimi colpi del mercato azzurro.

    Vialli: «Ripenso a Maradona e mi commuovo...»

    Vialli, Maradona è l'avversario più forte che ha mai affrontato? «Assieme a Platini. Però il ricordo che conservo delle trasferte al San Paolo è una di quelle cose per le quali vale la pena vivere. Diego, con il quale ho sempre avuto un rapporto splendido, sapeva scaldare lo stadio come nessuno: cominciava con le dichiarazioni in settimana, proseguiva andando a baciare tutti i raccattapalle, invocava il sostegno della gente, insomma era una magia della quale ero felicissimo di fare parte anche se da avversario. Maradona a Napoli si trovava esattamente nel suo ambiente, alla Juventus o al Milan non sarebbe stato lo stesso. E poi quella era una grande squadra: Careca, Giordano, Carnevale, Ferrara... A ripensarci quasi mi commuovo...».

    Cosa ci dicono le stelle sul 2008 del Napoli

    Ritorno a fare l’oroscopo dell’anno al Napoli Calcio ricordando che, anche da questo giornale, l’anno scorso anticipai la sua promozione al secondo posto e, anche una buona partenza del suo campionato di serie A. Effettivamente, è stato così, e, se lo sottolineo , non è perché mi voglio fare i complimenti a tutti i costi, ma, solo per far notare, ancora una volta, che, visto che non sono un mago, l’Astrologia calcistica è una realtà che andrebbe considerata e utilizzata anche dalle società di calcio. È chiaro che mi auguro di avere la possibilità, un giorno, di poter collaborare con la società Calcio Napoli in un modo professionale. Comunque andiamo subito a queste previsioni del 2008 che sarà condizionato da un Saturno sempre in Vergine, un Giove sempre in Capricorno e un Marte che, nel prosieguo di questo campionato in corso, si dividerà tra il segno dei Gemelli e quello del Cancro e un Plutone che, dal 27 gennaio e fino al 14 giugno passerà in Capricorno. Tanta influenza “terrena” (condizionata dai transiti nei segni di terra del Capricorno e della Vergine), quindi, in questo campionato in corso e, in generale, astri positivissimi per gli atleti del Capricorno, del Toro e dello Scorpione; buoni per Vergine, Cancro, Leone e Acquario; discreti per il cancro; un po’ più impegnativi invece per Ariete, Gemelli (ma solo quelli di 1° decade per questo campionato in corso) Bilancia, Sagittario e Pesci. Ma cosa vuol dire questo in Astrologia Calcistica e cosa vuol dire per il Napoli? Beh, per cominciare il Napoli è mezzo Vergine (Napoli Succer nato con De Laurentiis) e mezzo Leone (quando ha ripreso il suo vecchio nome e la sua storica nascita nell’agosto del 26) e, quindi, già questo ci da una indicazione che ‘entrambi i Napoli’ avranno una buona annata e che questo campionato 2007/2008 potrebbe, alla fine, darci una bella soddisfazione (qualificazione Coppa Uefa?). VOTO PER IL 2008, QUINDI, PER LA SOCIETà CALCIO NAPOLI: 7
    Per quanto riguarda il presidente Aurelio De Laurentiis che appartiene al segno dei gemelli, non avrà più Giove opposto, e i risultati, nel lavoro, saranno ottimi con un Maggio magico ben assistito anche da Venere. Indubbiamente ci sarà anche la severità del transito di Saturno quadrato, ma, questo potrebbe influire più nel privato e nella sfera emotiva, con una maggiore difficoltà di conciliare il privato con il pubblico. VOTO PER AURELIO DE LAURENTIIS 6+
    L’allenatore del Napoli Reja invece è del segno della Bilancia e, per lui, dovrebbe essere un
    buon anno, ma decisamente meno fortunato del 2007 (dove ha potuto godere sia della complicità di Saturno che di quella di Giove); i momenti più delicati ad aprile. VOTO PER REJA 6
    Il direttore sportivo Marino, invece, è del segno della Vergine; per lui un anno di grande lavoro e responsabilità che, dovrebbe confermare in pieno, però, la qualità della sua professionale sperienza. Giove a favore, inoltre, potrebbe contribuire a fargli fare altre mosse di mercato azzeccate e, se il Napoli raggiungerà un posto in Coppa Uefa, molto merito, anche astrale, quest’anno, andrà proprio a Lui e alla qualità del suo lavoro. Molto stressante, per lui, per un Marte contrario, il periodo della campagna acquisti di gennaio. VOTO PIERPAOLO MARINO 7

    DE LAURENTIIS: 'REJA CON NOI ANCHE L'ANNO PROSSIMO'

    Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in diretta e in esclusiva assoluta a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live per fare gli auguri ai tifosi del Napoli. Il patron ha elogiato Reja, confermandolo per l’anno prossimo: “Il mio Oscar 2007 va a lui, perché di Reja mi sono subito piaciute doti che rispetto: la concretezza, l’umiltà e l’impegno nel lavoro. Quando talvolta me la sono presa con Reja è dipeso dal mio carattere focoso, da novizio nel calcio. Non è mai stata una bocciatura, mai avuto da ridire sulla sua professionalità. Con lui siamo riusciti a risalire dalla C alla A in momenti complessi: ho fatto le mie critiche, da presidente nessuno può togliermi la possibilità di esprimerne se c’è la buona fede. Reja si è poi rivelato – ha detto De Laurentiis in esclusiva a Radio Marte - in un momento di minor tensione, ovvero in serie A, capace anche di offrire bel gioco e di far giocare la squadra in modo meno difensivo. Reja è un uomo del Nord che ama Napoli e il sud, questo gemellaggio tra il friulano con la città di Napoli è splendido. In A sta facendo molto bene al primo anno, ma poichè gli esami non finiscono mai arriverà il momento della verifica l’anno prossimo quando ci saranno più complessità. Capiremo nel prossimo campionato quanto ancora il Napoli può ricevere da Reja per crescere ancora”. De Laurentiis ha parlato anche degli acquisti possibili e dei nuovi giocatori già arrivati: “Sono ottimista sul futuro del Napoli perchè gli acquisti che sono venuti sono ragazzi di personalità ed hanno una potenzialità ancora inespressa: penso a Gargano e a Lavezzi, giocatori che credo non abbiano espresso il massimo. Noi – ha detto il presidente del Napoli all’emittente campana Radio Marte - dobbiamo rafforzarci con il prossimo mercato di giugno, o con eventuali acquisti, ma solo di prospettiva, a gennaio: questo è un progetto in progress che deve mirare a crescere, che deve sempre pensare a stupire. Ci vuole però tempo e pazienza, altrimenti per mangiare rischiamo l’indigestione. Inoltre non conta solo il singolo ma il collettivo, dovremo essere sempre uno per tutti e tutti per uno”. Infine un commento sui servizi Mediaset che hanno aperto la cronaca di Napoli-Torino con le immagini della spazzatura in città: “Che volete che sia? Hanno un complesso di inferiorità nei confronti dei napoletani, mio padre diceva : “Fottettenne”, lasciamoli perdere, è meglio. Napoli è una realtà enorme, straordinaria, che fa paura. Una cosa però ho da dire ai miei amici napoletani: carissimi cerchiamo di scendere in campo, quello che ci serve dobbiamo pretenderlo. L’arbitraggio di Trefoloni? Che vi devo dire? Se non è piaciuta la sua direzione – ha concluso De Laurentiis a Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli - i napoletani dicano chiaramente che non lo vogliono più ad arbitrare le partite del Napoli”.

    CALCIOMERCATO - CAVALLERI: “FOGGIA VUOLE SOLO IL NAPOLI”

    Il procuratore di Pasquale Foggia e Roberto De Zerbi, Tiberio Cavalleri, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli: “Foggia via da Cagliari? Certamente per lui non si è creata una soluzione ideale e credo proprio che cambierà aria perché il giocatore è richiestissimo. Il Napoli? A Pasquale ho comprato le ginocchiere… lo sanno tutti che vorrebbe vestire la maglia della sua squadra del cuore. Non so se Cellino sia d’accordo, però. Foggia è un grande talento, molto dipende comunque dalla volontà del Napoli, non solo da quella del giocatore. La soluzione, tuttavia, sarebbe affascinante e soprattutto importante. La sua valutazione di mercato? So che quando fu acquistato dal Cagliari, si aggirava intorno ai sei, sette milioni di euro anche se non era ancora entrato nel giro della Nazionale. Non credo, comunque, che il Napoli sia interessato, altrimenti si sarebbe mosso, magari inserendo De Zerbi nella trattativa. Roberto gioca poco, se dovesse cambiare aria sarebbe molto meglio per lui”.

    CALCIOMERCATO - D’AMICO: “NAPOLI SAREBBE IL TOP PER LUPOLI. DALLA BONA INTERESSA AI RANGERS”

    Alessandro D’Amico, socio di Claudio Pasqualin ed anch’egli procuratore di Lupoli, Giovinco e Dalla Bona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, confermando ai nostri microfoni proprio quanto anticipato da Pasqualin: “Napoli sarebbe il top per Arturo Lupoli, napoletano di origini. Con Pierpaolo Marino, tuttavia, non c’è stato alcun discorso. Per Dalla Bona, invece, c’è un interesse dei Rangers di Glasgow: Samuele nel calcio anglosassone ha lasciato il segno. Mi auguro che Napoli e Rangers riescano a trovare un accordo perché Dalla Bona in azzurro è rimasto un po’ chiuso, non essendo riuscito a trovare spazio nella squadra di Reja”.
    December 28

    IL 2007 DEL NAPOLI: UN ANNO DA INCORNICIARE

    2007. Un anno da incorniciare in casa Napoli. Qualche capitombolo c’è stato, ma ad avere la meglio sono state gioie e soddisfazioni. Il 2007 ha regalato ai nostri protagonisti momenti indimenticabili.
    De Laurentiis ha raccolto i frutti dei suoi investimenti. Marino, sebbene in zona Cesarini, ha piazzato bei colpi di mercato che hanno messo a tacere critiche e polemiche. La squadra ha acquisito maturità e ha cominciato a regalare anche spettacolo. Mr. Reja ha messo a segno la vittoria più importante della sua carriera.
    Ma forse tutto era già scritto. Nel dicembre dell’anno scorso l’oroscopo di Riccardo Sorrentino (e non perdete l’oroscopo del 2008) preannunciava: “L’ allenatore del Napoli è del segno della Bilancia e, per lui, dovrebbe essere un anno magico e fortunato e considerando che il campionato finisce sotto il segno amico dei Gemelli, il suo trend astrale contribuisce molto alle speranze di promozione del Napoli. Il direttore sportivo Pierpaolo Marino è del segno della Vergine. Per lui, quindi, un anno più complesso, stressante; sarà, nonostante il buon campionato del Napoli, sempre il più esposto a critiche e dovrà usare tutta la sua esperienza per gestirle nel suo interesse e di quello del Napoli”.
    Mai oroscopo fu, per fortuna, più azzeccato. Reja ha vissuto un anno che definire magico è riduttivo. Marino se l’è vista brutta più volte, ma ha superato e gestito brillantemente i momenti difficili e se personaggi come il “Pocho” vestono la casacca azzurra, il merito è soprattutto del diggì.
    Il 2007 ha visto soccombere solo una componente: la tifoseria. Troppe volte i nostri tifosi hanno contribuito a svuotare le casse della società (da ultima la multa di 15000 euro a causa di quel buontempone che si è divertito a disegnare parabole col laser sul volto di Morfeo). Troppe volte sono però anche stati vittime di decisioni discutibili. Match a porte chiuse e trasferte vietate sono ciò che, per fortuna solo in parte, ha un po’ rattristato il 2007.
    Ma al bando discussioni su multe e trasferte, al bando la tristezza, proviamo a ripercorrere insieme i momenti che hanno contribuito a regalarci un 2007 indimenticabile.
    Il primo semestre è scorso tra alti e bassi, accompagnati da piccole e grandi soddisfazioni e dal convincimento di volere a tutti i costi la serie A.
    Il momento magico arriva il 10 giugno ed è di quelli da brividi lungo la schiena e lacrime agli occhi. Il Napoli torna in serie A, lo fa sul campo del Genoa dopo una partita emozionante (forse una delle più belle della stagione in B) e con l’orecchio teso alle radioline per i risultati dagli altri campi. Il motivo è noto a tutti: il Napoli in serie A spera di non tornarci da solo. E così è. Napoli e Genoa, Ciuccio e Grifone, rispettivamente dopo sei e dodici anni di calvario e ingiustizie sportive, regalano al mondo del pallone il più bello spettacolo dell’anno.
    Ma siamo solo agli inizi di una seconda parte dell’anno che avrebbe regalato al popolo azzurro altre piccole grandi sensazionali avventure. L’estate è di quelle molto calde, ma De Laurentiis e Marino non sembrano essere vittime di colpi di calore e di testa. Non cedono alla lusinga Cassano, alle tante – a volte pur impossibili - richieste dei tifosi, vanno diritti per la loro strada, puntando su giovani e talento. Le casse della società non vengono paurosamente svuotate, sul filo di lana vengono messi a segno i colpi Zalayeta e Blasi. Il nuovo Napoli annovera un ex elettricista prestato al pallone di nome Lavezzi, un omino chiamato Gargano, uno slovacco con i capelli a spazzola, tal Marek Hamsik, un tal Contini e due ex juventini, Zalayeta e Blasi. La prima uscita stagionale in serie A è deludente. Il Napoli viene sconfitto dinanzi al suo pubblico con un secco 2-0, complice un gioiello made in Naples: Pasquale Foggia. Apre il sipario il teatrino delle polemiche.
    Nessuno avrebbe potuto immaginare (e non resta che cospargersi il capo di cenere e fare mea culpa) che il Napoli avrebbe riservato ben altre sorprese. Le serpentine di quel certo Lavezzi, il supergoal a Buffon di quell’omino chiamato Gargano, il talento dello slovacco con i capelli a spazzola, i tanti goal di Zalayeta, il cuore e i polmoni di Blasi. Sarebbero arrivate giocate da cineteca e partite funamboliche. Due su tutte: il 4–4 dell’Olimpico e una vittoria che mancava da 17 anni, da quando al San Paolo era di casa un certo Diego. Napoli–Juventus finisce 3-1. Per Napoli e per il Napoli è la riscossa. E’ il “ci siamo anche noi”, urlato in quel di Roma e ribadito tra le mura amiche ai danni di un’avversaria storica: la Vecchia Signora. Tutto sembra colorarsi di azzurro. Ma il cielo sopra Napoli non è poi così azzurro. Qualche nuvola si addensa all’orizzonte e desta preoccupazioni per l’anno a venire. Il Natale ci ha preso la mano e siamo stati piuttosto buoni, ma non al punto tale da non sottolineare la necessità di rinforzare la squadra (e per questo vi illuminerà il nostro direttore), di risolvere positivamente i prestiti e soprattutto di provvedere ad un adeguamento degli ingaggi per non perdere quei gioielli che hanno impreziosito il 2007 in casa Napoli.

    OBIETTIVO NAPOLI - GLI AZZURRI CHIUDONO IL 2007 SENZA IL BOTTO

    Palesiamo sin dall’inizio la nostra iscrizione al partito di chi vede nel pareggio ottenuto oggi contro il Torino una occasione mancata per mettere tre punti importanti in cascina. Le motivazioni di ciò, ad avviso di chi vi scrive, non sembrano imputabili alla mera sfortuna, in quanto è pur vero che oggi il Napoli è incappato in un direttore di gara che dava l’impressione di soffrire di allucinazioni e che a fine gara il pallone di Calaiò, finito sul palo, poteva regalare i tre punti agli azzurri con un po’ di fortuna in più, ma il Napoli di oggi non è comunque sembrato all’altezza di quello ammirato nelle prime gare di campionato, soprattutto nel primo tempo. Sicuramente i tre punti non li avrebbe meritati il Torino che, a dispetto del finto 4-3-3 iniziale, molto più simile ad un 4-5-1, per gran parte della gara si è preoccupato di innalzare una barricata al cospetto di un Napoli, a vista d’occhio, tutt’altro che letale. Più dei granata la vittoria l’avrebbe probabilmente meritata il Napoli, pur non volendo con ciò affermare che quella degli azzurri sia stata oggi una buona prestazione, anzi. Gli uomini di Reja hanno faticato terribilmente a trovare spazi ed a creare pericoli per la difesa torinese, questo sia per la difficoltà evidente di imprimere ritmo alle proprie azioni, sia a causa di alcune prestazioni abbondantemente insufficienti di alcuni elementi. Tra questi pessima la prova di Lavezzi, poco incisivo e sempre avulso dalla manovra, ha spesso tentato di creare qualcosa palla al piede, ma le sue iniziative venivano sempre fermate con estrema facilità dai difensori del Torino. Negativo anche Gargano a centrocampo che ha mostrato ancora una volta, tutti i suoi limiti in fase di appoggio e di assistenza ai compagni. Tutta la squadra del Napoli è comunque apparsa sottotono. Nella ripresa Reja, cercando di approfittare della superiorità numerica, ha cercato di dare una scossa alla sua squadra con l’inserimento di Hamsik al posto di Savini, passando alla difesa a quattro ed aggiungendo un uomo in più a centrocampo. In effetti lo slovacco è riuscito a creare qualche buona occasione per la sua squadra, ma gli azzurri hanno continuato a non riuscire a pareggiare il rigore fantasma di Rosina, sbagliando anche a loro volta un tiro dal dischetto. Per cercare di agguantare il pareggio Reja decideva così di inserire alle due punte di riserva Sosa e Calaiò, che subentrando a Bogliacino e al deludente Lavezzi, imprimevano al Napoli la fisionomia di un 4-3-3. Con questa fisionomia gli azzurri iniziano a insidiare maggiormente la retroguardia granata. In avanti però Reja non riusciva a trovare una collocazione adatta a Calaiò, che agiva troppo lontano dall’aria di rigore, mentre Zalayeta si muoveva in una posizione praticamente da rifinitore. Garics e Domizzi, a cui Reja chiedeva di spingere con insistenza, cercavano di arrivare talvolta sul fondo, ma le loro assistenze si rivelavano il più delle volte imprecise. Nel finale perciò toccava al Pampa Sosa il compito di dare una svolta alla partita. E’ stato bravissimo infatti a consegnare ad Hamsik la rete del pareggio ed a fornire a Calaiò la palla del possibile 2-1.
    Il Napoli dunque non riesce a vincere una partita largamente alla sua portata, concludendo un 2007 eccellente senza la ciliegina sulla torta che i tifosi speravano.

    “IL SALISCENDI”: SALE MAREK HAMSIK, SCENDE EZEQUIEL LAVEZZI

    Siamo giunti ormai a fine 2007, l’anno che ha sancito la risalita del Napoli dagli inferi della C e della B alla massima serie. Annata, dunque, ricca di soddisfazioni in casa azzurra, ed oggi si cercava di concludere in bellezza conquistando i tre punti al San Paolo contro il Torino. Purtroppo però, complici gli errori dei partenopei sotto porta e una dose di sfortuna che ha accompagnato i ragazzi di Edy Reja, vedi il palo finale di Calaiò, il Napoli ha concluso questa prima parte di stagione con un pari interno che lascia comunque gli azzurri al settimo posto in classifica, due punti dietro il Palermo di Francesco Guidolin.
    Ma partiamo ora con la nostra ultima rubrica annuale del “SaliScendi”: La palma di migliore in campo dei partenopei va di certo a Marek Hamsik. Lasciato in un primo momento in panchina dal trainer friulano, lo slovacco è subentrato ad inizio ripresa quando il Napoli era sotto di una rete. Hamsik è da subito entrato in partita, grazie ad una forte determinazione mostrata in campo, che, accompagnata dalla solita tecnica eccellente che certamente farà di lui un giorno un vero campione, riesce a far cambiare marcia agli undici napoletani in campo. Con lui in linea mediana, ribadiamo, gli azzurri acquistano una marcia in più e conquistano completamente il predominio del centrocampo. Difatti il Napoli si riverserà all’attacco per l’intera ripresa e riuscirà a cogliere il goal del pareggio proprio grazie ad una bellissima rete, messa a segno con un tiro forte e potente, proprio da Hamsik, che così trafigge l’estremo difensore granata Fontana. Quindi ribadiamo che, per noi dell’agenzia di stampa “PianetAzzurro Notizie”, è lo slovacco Marek Hamsik il calciatore partenopeo che SALE.
    Chi oggi, forse per la prima volta, davvero non ha convinto, è sicuramente Ezequiel Lavezzi. Lo si era percepito anche nella partita di coppa Italia di mercoledì scorso contro la Lazio, ove la punta argentina era entrata nella ripresa, che Lavezzi non sta passando un periodo di forma particolare. Del resto ha corso e macinato tanti chilometri da inizio stagione ed è stato quasi sempre lui il migliore in campo degli azzurri. Ma oggi appariva appannato e certamente ha prodotto una prova opaca. Giusta, in questo caso, la sostituzione del puntero sudamericano, in quanto Ezequiel non aveva quasi più birra in corpo. Siamo comunque estremamente fiduciosi che il giocatore argentino possa tornare al top ad inizio 2008, ma, quest’oggi, è lui il calciatore del Napoli che SCENDE.
    Nell’augurare a tutti i tifosi del Napoli un buon Natale ed un felice anno nuovo, vi diamo appuntamento con la nostra consueta rubrica alla ripresa del campionato, quando gli azzurri affronteranno a San Siro il Milan di Carlo Ancelotti.

    LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: HAMSIK, GRAN GOL E DETERMINAZIONE DA CAMPIONE; LAVEZZI IRRICONOSCIBILE

    IEZZO 6: Deve solo raccogliere in rete il rigore calciato magistralmente da Rosina. Per il resto è ordinaria amministrazione.

    CONTINI 6,5: Chiude tutto e fa ripartire l’azione anche con buona personalità e ottimo calcio.

    CANNAVARO 6: Fa il suo senza infamia e senza lode.

    DOMIZZI 5: Fallisce un rigore calciato neanche troppo male e conferma gli imbarazzi dimostrati già a Siena nel giocare sull’out di sinistra a fludificare.

    GARICS 5: Giochi lui o Grava, è questo il settore del Napoli dove urge un pronto intervento sul mercato. Sulla zona destra non si crea mai la superiorità numerica e non arriva mai al centro un cross decente.

    GARGANO 6: Corre e si batte, come al solito, con ardore. Sbaglia anche qui come al solito qualche appoggio di troppo.

    BLASI 6: Al centro del campo e sulla mezz’ala è davvero un gran bel giocatore. Cambiano le cose quando Reja lo sposta a destra e gli chiede di fare l’ala…

    BOGLIACINO 6: Meno lucido che nelle altre gare in cui era stato impiegato, gioca comunque la sua onesta gara senza demeritare.

    SAVINI 6: Nel primo tempo era forse l’unico degli azzurri a cercare il fondo e provare a mettere qualche decente palla verso il centro dell’area avversaria. Poi, Reja decide di sostituirlo e anche sull’out sinistro, come a destra, iniziano a palesarsi i problemi d’offesa del Napoli.

    LAVEZZI 5: Prova opaca, paga un periodo in cui la sua condizione atletica non è al top.

    ZALAYETA 6: Nel primo tempo si divora una palla gol ghiottissima, ma è l’unico dell’attacco partenopeo a provare ad inventare qualcosa nell’uno contro uno. Certo è che quando il ‘Panteron’ orbita lontano dall’area di rigore gli sbocchi offensivi del Napoli risultano praticamente tutti chiusi.

    HAMSIK 7: Suona la carica e sigla un gol fantastico. Assurdo lasciare in panchina l’unico uomo del Napoli capace di aggredire gli spazi e dare un pizzico di geometria e/o imprevedibilità alla manovra.

    CALAIÒ s.v.: Non tocca palla per l’intero spezzone di gara in cui è chiamato in causa, ma di testa per poco non trova il gol del successo al 95esimo strozzando in gola, causa il palo, l’urlo di gioia dei 45 mila spettatori.

    SOSA 6,5: Regala un assist al bacio per l’inserimento vincente di Hamsik, e per poco non consegna di testa a Calaiò il pallone del successo in extremis.

    E. REJA 5: In casa deve trovare un modulo diverso rispetto allo sparagnino 5-3-2. Forse sarebbe il caso di proporre il modulo del secondo tempo fin dall’inizio per non regalare sempre 45 minuti agli avversari.

    December 27

    Riparte il Calciomercato, ecco le date

     
     

    Natale, tempo di feste e di calciomercato. Dopo Capodanno, infatti, esattamente venerdì 4 gennaio, riaprirà il mercato, quello di riparazione , o anche finestra invernale , che durerà fino alle 19 di giovedì 31 gennaio. Con l'anno nuovo sarà possibile anche sottoscrivere accordi per la prossima stagione con quei calciatori il cui contratto è in scadenza a giugno.
    December 26

    Oggi avvenne

     

    A Santo Stefano una sola vittoria, in Coppa Italia, in sette partite

    Il 26 dicembre il Napoli ha giocato sei partite di campionato ed una in Coppa Italia
     
     
    sette partite
    una vittoria
    un pareggio
    cinque sconfitte
    nove gol segnati
    quattordici gol subiti
     
     
    Ecco il tabellino dello 0-0 a Catanzaro del 1971
     
    26 dicembre 1971
     
    Catanzaro-Napoli 0-0
     
    Catanzaro: Pozzani; Zuccheri, D’Angiulli; Maldera, Pavoni, Busatta; Carella (Gori), Banelli, Mammì, Franzon, Spelta
    Allenatore: Gianni Seghedoni
     
    Napoli: Zoff; Ripari, Pogliana; Zurlini, Panzanato, Vianello; Sormani, Montefusco, Macchi (D’Alessandro), Altafini, Improta
    Allenatore: Giuseppe Chiappella
     
    Arbitro: Motta
    December 25

    Napoli in ferie, ripresa prevista per il 2 gennaio

     
    Il Napoli riprenderà a lavorare il 2 gennaio. Natale e Capodanno di festa per la truppa di Reja. Il campionato ricomincerà il 13 gennaio con la trasferta in posticipo serale -20,30- al Meazza contro il Milan campione del mondo.