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28 febrero

Napoli, Reja torna all'antico con la Juve in attacco Denis e Lavezzi

NAPOLI (26 febbraio) - Napoli in campo a Torino contro la Juve per una partita decisiva. De Laurentiis e Marino blindano Reja, ma è chiaro che una sconfitta pesante metterebbe seriamente in pericolo la panchina del tecnico. Reja torna al 3-5-2: fuori Gargano, infortunato al piede sinistro, al suo posto Pazienza. Ancora in panchina Datolo, non ci sarà la sorpresa Russotto in attacco, come sembrava certo dopo gli allenamenti in settimana: in avanti ci sarà la coppia argentina Denis-Lavezzi. Confermata in difesa Santacroce, Cannavaro e Contini.

Blasi festeggia le 50 partite in azzurro

Manuele Blasi festeggerà questa sera la sua 50esima presenza in maglia azzurra. pianetanapoli.

Napoli accolto a Torino da un centinaio di tifosi

Il Napoli è stato accolto ieri all'arrivo allo scalo torinese di Caselle da un centinaio di tifosi che hanno incoraggiato gli azzurri. pianetanapoli.

DE LAURENTIIS INCORAGGIA REJA E IL NAPOLI: "GIOCATE SERENI"

"Stia sereno e dica ai ra­gazzi di giocare come sanno, senza ansia da risultato, con voglia e de­terminazione, tanto questo momento dovrà pur passare". Da Los Angeles, De Laurentiis non ha voluto far mancare il suo sostegno ad Edy Re­ja, ancora alle prese con la formazione da man­dare in campo contro la Juve, ed ai calciatori, sempre preoccupati dalla lunga serie di ri­sultati negativi. «Gli di­ca di giocare in scioltezza e senza apprensione» , ha ribadito il presi­dente del Napoli all’allenatore ieri mattina prima che intervenisse Pierpaolo Marino davanti alla sede della Lega a Milano. "Gara fonda­mentale per la panchina? Non pen­so proprio - ha dichiarato il diretto­re generale - Il Napoli si avvicina a questa partita con la voglia di fare bene, sapendo di non essere in un momento di forma straordinario. Ma non ritengo il caso di fare drammi. Forse nel girone d’andata siamo an­dati al di là di ogni previsione ed ora siamo ritornati sulla terra per quel­lo s’ingigantiscono i to­ni di una crisi che c’era stata anche in passato".

L’INCORAGGIAMENTO -­ Una rassicurazione die­tro l’altra ha ricevuto l’allenatore del Napoli alla vigilia di una sfida così delicata. Dal presi­dente De Laurentiis e dal direttore generale Marino, e per­sino da Luciano Moggi, incrociato per caso all’aeroporto di Capodichi­no pronto ad imbarcarsi sullo stesso volo diretto a Torino. "Sono momen­ti che capitano a tutti, coraggio» , ha detto l’ex dirigente bianconero. E di rimando, Reja: «Già, basterebbe una vittoria per risorgere. Se fosse una vittoria importante, tanto meglio" . Sorriso di entrambi. L’ultima iniezione di fiducia alla comitiva azzurra è giunta poi al mo­mento dello sbarco all’aeroporto di Caselle. Oltre cento tifosi ad acco­gliere Lavezzi e soci: «Forza, regala­teci la stessa prestazio­ne fatta in Coppa Ita­lia» , "Coraggio, riscat­tate quell’eliminazio­ne".
27 febrero

Juventus-Napoli, le probabili formazioni


JUVENTUS (4-4-2): 1 Buffon; 21 Grygera, 4 Mellberg, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 32 Marchionni, 22 Sissoko, 19 Marchisio, 20 Giovinco; 17 Trezeguet, 9 Iaquinta. Panchina: 13 Manninger, 33 Legrottaglie, 18 Poulsen, 30 Tiago, 11 Nedved, 10 Del Piero, 8 Amauri. All. Ranieri

NAPOLI (3-5-2): 30 Navarro; 13 Santacroce, 28 Cannavaro, 96 Contini; 11 Maggio, 8 Blasi, 5 Pazienza, 17 Hamsyk, 15 Datolo; 7 Lavezzi, 20 Russotto. Panchina: 70 Bucci, 6 Aronica, 83 Rinaudo, 4 Montervino, 3 Vitale, 18 Bogliacino, 9 Denis. All. Reja

ARBITRO Nicola AYROLDI di Molfetta (Maggiani-Pirondini. IV uomo: Mazzoleni) Diretta tv su Sky Calcio 1, Sky Sport 1, Sky Sport 16:9, Sky Sport HD1, Mediaset Premium Calcio 24 e Tvfonini 3. Diretta su Radio Marte.

MARINO: "GARA CON LA JUVE NON DECISIVA PER REJA"

La gara con la Juve non sarà decisiva per la panchina di Edy Reja. Lo ha annnunciato il dg del Napoli, Pierpaolo Marino. “No, non penso proprio”, ha detto arrivando a Milano per una riunione informale in Lega. “Non è il caso di fare drammi perchè il Napoli ha fatto vedere cose straordinarie nel girone d’andata e ora sta ritornando sulla terra. Una crisi ci può stare, c’è stata in passato e c’è pure quest’anno”, ha aggiunto Marino.
26 febrero

CALAIÒ: “CON I SUDAMERICANI DIFFICILE GESTIRE LO SPOGLIATOIO”

L’attaccante del Siena, Emanuele Calaiò, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli:

“Domenica ho visto la partita col Genoa e ho notato un Napoli in chiara difficoltà, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista fisico. Sono sempre legato a questa società, chiaro che a volte penso a cosa sarebbe successo se fossi rimasto a Napoli. La Juve? Ieri mi ha fatto una buona impressione, avrebbe meritato il pareggio. Il Chelsea non ha impensierito più di tanto la difesa bianconera. Russotto? Può essere una buona opzione per sabato sera all’Olimpico di Torino. Il fantasista napoletano quando entra mostra sempre buoni numeri. Non rinuncerei mai, però, a un giocatore forte di testa, come Denis. Il Napoli deve ritrovare la convinzione ed il carattere che aveva a inizio campionato. La condizione fisica, comunque, deve tornare al più presto. Se manca un leader? Forse sì, l'unico che interviene per risolvere i problemi è Iezzo. È chiaro che poi, con molti sudamericani, è difficile gestire lo spogliatoio”.

TAS RIAPRE IL CASO MANNINI-POSSANZINI

Il Tas di Losanna ha riaperto il caso riguardante i due calciatori di serie A, Daniele Mannini e Davide Possanzini, che dopo essersi presentati in ritardo all'antidoping erano stati squalificati per un anno. Lo hanno reso noto i legali dei due calciatori, confermando che il Tribunale arbitrale dello sport ha accolto la loro richiesta, tenuto conto anche della ''non opposizione'' espressa nei giorni scorsi dalla Wada, l'Agenzia internazionale antidoping. Il Tas, che ha sede in Svizzera, fissera' a breve la data per una nuova udienza. Intanto, i legali dei due calciatori hanno chiesto la sospensione cautelativa della squalifica di un anno inflitta a Mannini e Possanzini.

A TORINO SPAZIO A RUSSOTTO E DENIS IN PANCHINA?

La città del calcio, dopo mesi di grande euforia, è piegata su se stessa. Non riconosce più la sua squadra, caduta in una crisi di gioco e di fiducia che l'ha allontanata dal vertice. Ma Reja non può permettersi di piangersi addosso. Deve cercare rimedi e così potrebbe essere la presenza di Russotto dal primo minuto alle spalle di Lavezzi, unica punta, una delle novità che il tecnico del Napoli potrebbe proporre per il match esterno di sabato contro la Juventus.
Per la delicatissima gara contro i bianconeri, il tecnico potrebbe scegliere di mandare Denis in panchina dando spazio così al giovane Russotto, in assenza di Zalayeta che prosegue le terapie a Roma dal professor Mariani. Gli altri cambiamenti potrebbero riguardare la presenza di Aronica in difesa al posto di Contini ed al fianco di Santacroce confermato a destra e Cannavaro al centro.
Per quanto riguarda invece il centrocampo c'è da segnalare la possibile presenza di Datolo come esterno di sinistra e di Pazienza schierato, eventualmente, al posto di Gargano che, come il suo collega Denis, andrebbe ad accomodarsi in panchina. A completare la mediana Maggio a destra, Blasi nel ruolo di regista ed Hamsik interno sinistro.
Intanto, mentre continua il silenzio stampa, prosegue il ritiro nel centro tecnico di Castelvoltuno. In porta ancora spazio a Navarro in attesa del ritorno di almeno uno tra Iezzo e Gianello.

Iezzo fa visita al 12enne violentato lunedi' sera


Campione in campo e fuori: Gennaro Iezzo ha fatto ieri visita presso l'ospedale Santobono di Napoli al ragazzino 12enne violentato lunedì sera nei pressi della Stazione di Napoli e a cui va l'ideale abbraccio e la solidarietà di tutta la nostra redazione.
25 febrero

Da Los Angeles, Aurelio De Laurentiis ha chiamato più volte Castelvolturno

 'Che aria tira?' , 'I ragazzi hanno ripreso gli allenamenti?', 'L'allenatore è più sereno?'. Da Los Angeles, dove si trova per impegni improrogabili, Aurelio De Laurentiis ha chiamato più volte Castelvolturno.

Ha voluto sapere da Marino tutto, anche il piccolo particolare. 'La squadra si è allenata in assoluta tranquillità, ha pranzato qui e poi abbiamo ritenuto opportuno concedere il pomeriggio libero ma rientreranno tutti in serata', ha risposto il direttore generale al telefono, informando del ritorno di Iezzo agli allenamenti seppure senza forzare, delle rassicurazioni del prof.

Mariani sul recupero di Zalayeta (spariti i fastidi ai tendini), dell'incontro chiarificatore avuto tra una delegazione dei tifosi e i calciatori la sera prima. Un incontro in cui è emersa l'amarezza dei primi per la serie di risultati negativi ed il dispiacere dei calciatori di non essere riusciti ancora ad invertire la rotta nonostante l'impegno. Sgombrati anche i sospetti di scarso feeling nello spogliatoio, come di comportamenti poco esemplari nelle ore libere. 'A questa maglia teniamo quanto voi', avrebbero risposto i giocatori.

La rivoluzione di Reja: contro la Juve Gargano fuori e Russotto dietro Lavezzi

Potrebbe essere la presenza in campo di Russotto dal primo minuto alle spalle di Lavezzi, unica punta, una delle novità che il tecnico del Napoli, Edy Reja potrebbe proporre per il match esterno di sabato contro la Juventus. Per la delicatissima gara contro i bianconeri, se verranno rispettare le indicazioni emerse questo pomeriggio nel corso dell'allenamento, il tecnico potrebbe scegliere di mandare Denis in panchina dando spazio così al giovane Russotto in assenza di Zalayeta che prosegue le terapie a Roma dal professor Mariani.

Gli altri cambiamenti potrebbero riguardare la presenza di Aronica in difesa al posto di Contini ed al fianco di Santacroce confermato a destra e Cannavaro al centro. Per quanto riguarda invece il centrocampo c'è da segnalare la possibile presenza di Datolo come esterno di sinistra e di Pazienza schierato al posto di Gargano che, come il suo collega Denis, andrebbe ad accomodarsi in panchina. A completare la mediana Maggio a destra, Blasi nel ruolo di regista ed Hamsyk interno sinistro. Intanto, dopo le cinque ore di libertà concesse nel pomeriggio di ieri alla squadra, e mentre continua il silenzio stampa, prosegue il ritiro nel centro tecnico di Castelvolturno. In porta ancora spazio a Navarro in attesa del ritorno di almeno uno tra Iezzo e Gianello.

Napoli, in ritiro arriva il training autogeno «Con la Juventus mettiamoci l'anima»

NAPOLI (25 febbraio) - Gli azzurri hanno fatto training autogeno per cercare di uscire dal tunnel nel quale sono entrati. Il training autogeno è una tecnica che serve per risolvere anche problemi di ansia e tensioni, per aumentare la concentrazione e l'autostima: è il caso del Napoli.

Ieri pomeriggio agli azzurri da domenica sera in ritiro punitivo, sono stati concessi cinque ore di libera uscita. «Eravamo forti, coraggiosi, praticavamo un gioco bello e redditizio, siamo piombati in una crisi senza fine per gioco e per risultati. Non buttiamo tutto al vento», il succo dei discorsi dopo che è scoppiata la pace tra gli scapoli e gli ammogliati, tra italiani e stranieri.

I tifosi: a Torino senza maglia azzurra

Sabato prossimo a Torino c'è la sfida con la Juventus, i tifosi sono vigili e attenti: non vogliono sentire più alibi. Il Napoli deve tirare fuori l'orgoglio. «Poi si può anche perdere», avevano detto lunedì sera alla squadra e a Marino, ma è necessario che ridiate dignità a questa maglia». E sono andati oltre.

Perchè hanno «vietato» ai giocatori di indossare la maglia azzurra. Un colore che ha troppa storia per essere mortificato da prestazioni deludenti e mancanza di concentrazione in campo. L'azzurro-Napoli che sarà rispolverato quando la squadra avrà dimostrato di meritarlo quel colore. Quando avrà convinto di essere attaccata alla maglia, di credere nel Napoli.

I delegati dei tifosi avevano avuto un confronto sereno con lo staff tecnico e societario del Napoli, ma i toni, ancora una volta, erano stati decisi. Nessuna scusa, nessuna distrazione. Nessun alibi. Al dg Marino pure una sorta di avvertimento. «Per ora siamo attenti ai comportamenti della squadra, a fine giugno chiederemo conto del mercato e del progetto-Napoli».

Due mesi di silenzio evidentemente sono stati troppi. E neanche i fischi allo stadio sarebbero bastati per far sentire la propria voce. C'era bisogno di regole, le hanno messe i tifosi. Corriere del Mezzogiorno.

De Laurentiis progetta il futuro

E’ a Los Angeles il patron ma non può fare a meno di pensare al Napoli, a quello che è successo e soprattutto a quello che succederà. Intanto telefona e si aggiorna, chiede di sapere di tutto e di tutti. D’altronde De Laurentiis lo ha anticipato qualche anno fa, vuole metterci direttamente le mani dentro, intende cioè scendere in campo in prima persona e lo farà probabilmente dalla prossima stagione. Vuole farlo preparando un nuovo piano, quello di una parziale rifondazione del Napoli, un’operazione che il presidente ritiene necessaria e improrogabile, alla luce degli avvenimenti che hanno profondamente scosso club, squadra e tifoseria. Il patron è profondamente deluso, amareggiato, ma è anche combattivo e pronto a rimescolare le carte con una rivoluzione programmata.Comincerà dalla squadra. Ha in animo un’epurazione vera e propria che dovrebbe portare all’addio dalla maglia azzurra di alcuni giocatori. Si parla soprattutto di Navarro, di Blasi, di Gargano, di Gianello, Pazienza ed anche di Denis, sbarcato in Casa Napoli dall’Argentina all’inizio di luglio scorso. L’ex attaccante dell’Independiente, capocannoniere nel Torneo di Clausura, ha deluso le aspettative e potrebbe ritornare in Sudamerica. Per il Tanke sarebbe la seconda bocciatura ricevuta dal calcio italiano. Va da sé che nell’operazione che De Laurentiis ha in mente di realizzare, sono inseriti diversi degli attuali «panchinari» con i contratti in scadenza tra i quali Pià, Amodio, Grava e Montervino. Un discorso a parte riguarda il digì Marino. Finora De Laurentiis ha detto che non c’è bisogno della firma per rinnovare l’impegno tra il Napoli e il direttore generale, anche lui in scadenza di contratto a giugno prossimo. Scontatissima invece la conclusione dell’avventura napoletana di Edi Reja, costellata dalle tre promozioni consecutive e dalla qualificazione all’Intertoto che molti ritengono sia stato l’inizio degli attuali guai della squadra del cuore. La panchina azzurra è naturalmente ambita da diversi allenatori: come si sa Delio Rossi è in cima ai pensieri del presidente, ma nell’eventuale corsa al timone di comando ci sono anche De Canio, Allegri, Giampaolo e Marino. E non soltanto loro.

NAPOLI IN RITIRO, IERI MENO BLINDATO. SI RIVEDE IEZZO

Tre ore di libertà. E il ritiro di Castelvolturno per un pomeriggio diventa meno blincato. Musi lunghi, poca voglia di parlare e una quiete che non sembra proprio dietro l'angolo: ma almeno per un pomeriggio la società ha concesso la libera uscita ai calciatori azzurri. E' stato forse questo il compromesso che Marino ha concesso alla squadra e a Reja e che ha impedito, almeno per ora, che il tecnico goriziano restasse in sella. Alle ore 19 il rientro in sede. Un ritiro punitivo, imposto dopo la trattativa con i capi dei tifosi. Che ieri sono tornati a farsi vedere: "adesso fuori l'orgoglio e basta con il divertimento notturno" hanno ribadito.

Allenamento mattutino e poi libera uscita per cinque ore: alle 19.00 tutti nuovamente nel centro tecnico di Castelvolturno per riprendere il ritiro. Sabato sera la gara con la Juventus. I partenopei ieri hanno avuto una giornata piena di faccia a faccia: il primo tra squadra, allenatore e direttore generale ed il secondo, in serata, con i tifosi che proprio dopo il match contro il Genoa avevano espresso il proprio malumore protestando all'esterno del San Paolo ed impedendo così l'uscita sia dei calciatori sia degli addetti ai lavori. Intanto, stamani, primo contatto con il campo per Gennaro Iezzo.
Il portiere è tornato a lavorare sul terreno di CastelVolturno dopo il problema alla schiena svolgendo comunque un lavoro leggero e continuando la preparazione in palestra. Allenamento differenziato anche per l'altro estremo difensore, Matteo Gianello che aveva già ripreso il lavoro sul campo da qualche giorno e che sta smaltendo l'infortunio alla coscia.

PAOLO SPECCHIA: “TANTE LE COLPE DI MARINO PER LA CRISI DEL NAPOLI”

(ESCLUSIVA PianetAzzurro di EDUARDO LETIZIA) - Abbiamo contattato l’esperto ex mister, tra le altre, di Benevento, Nocerina e Grosseto, nonché noto opinionista televisivo, Paolo Specchia, per delineare insieme a lui il difficile momento di crisi della squadra azzurra.
Mister che idea si è fatto in merito all’attuale momento critico del Napoli?
“Nonostante l’ottima immagine iniziale che aveva dato di sé la squadra, ritengo che sin dall’inizio fossero individuabili dei problemi al suo interno, soprattutto di natura tecnico-tattica. Un chiaro esempio della cattiva strutturazione tattica della squadra è la rinuncia ad un giocatore come Savini, elemento indispensabile la scorsa stagione, che quest’anno è mandato via per incomprensioni con la società, senza che a Reja fosse consegnato un sostituto dalle caratteristiche simili. Questo ha inciso negativamente anche sulle prestazioni di Hamsik, che si è trovato a non poter più godere della copertura sul suo lato di un giocatore bravo in fase di non possesso come Savini, e ha scombussolato gli equilibri della squadra”.
Dunque ritiene che i problemi della squadra siano da imputare ad una negativa gestione societaria più che ad eventuali errori di natura tattica del mister?
“È indubitabile che Marino sia il responsabile principale delle lacune tecniche che ha la squadra. Mi risultano infatti incomprensibili alcune mosse di mercato da lui operate negli ultimi tempi, consistenti in acquisti di giocatori inadatti alle esigenze di Reja e sopravvalutati anche economicamente. L’ultimo acquisto di Datolo è sintomo evidente della mancanza di comunanza di intenti tra l’allenatore e Marino. Era prevedibile che i nodi, prima o poi, venissero al pettine. Inoltre ritengo errato il modo in cui si sta gestendo il settore giovanile: il Napoli presta troppa poca attenzione ai suoi giovani”.
Quale potrebbe essere secondo lei la strada da intraprendere per uscire da questa crisi?
“Bèh, dal punto di vista tattico, con le risorse a disposizione, c’è poco da fare. Al momento gli azzurri devono sperare di riappropriarsi della fortuna che li aveva accompagnati nella prima fase di campionato, allorquando, grazie soprattutto alla preparazione anticipata, la squadra riusciva ad esprimersi su ottimi livelli. Poi bisognerà aspettare giugno per apportare le dovute modifiche all’organico. A quel punto il tempo sarà galantuomo e ci dirà se la società sarà in grado di riparare ai propri errori, commessi per mancanza di lungimiranza”.
Quale “consiglio” si sentirebbe quindi di dare a Reja e De Laurentiis in questo momento?
“A Reja non posso consigliare altro che portare termine la stagione, facendo di tutto per conquistare una pur difficile qualificazione in Uefa, cercando di chiarirsi con Marino e trovando un accordo sulle questioni tecnico-tattiche della squadra.
A De Laurentiis consiglio invece di occuparsi maggiormente delle questioni della squadra, senza lasciare tutte le incombenze a Marino, magari anche tramite l’inserimento all’interno della società di un suo uomo di fiducia, che possa coadiuvare l’attuale diggì nel suo lavoro”.
Infine, mister, le chiediamo un pronostico sui tre big match della prossima settimana: Juventus-Napoli, Inter-Roma e Sampdoria-Milan.
“Quella contro la Juve sarà sicuramente una gara difficilissima per il Napoli, ma gli azzurri non andranno certo a Torino come una vittima sacrificale, anche in considerazione del fatto che i bianconeri hanno una difficile partita infrasettimanale in Champions.
Per quanto riguarda la sfida tra Inter e Roma è indubitabile che in questo momento quella di Mourinho sia la compagine più solida del campionato, che perciò sarà la favorita in questo match. La Roma avrebbe avuto le caratteristiche adatte a fungere da maggior contendente ai nerazzurri, ma è stata penalizzata dal pessimo inizio.
In merito alla sfida del “Marassi” prevedo una gara molto equilibrata e quindi un possibile pareggio. Sia Milan che Sampdoria non hanno saputo dare continuità ai propri risultati e non vedo nessuna delle due squadre nettamente favorita”.
23 febrero

Napoli, la crisi continua

Dopo le dure contestazioni dei tifosi per la sconfitta interna con il Genoa e il ritiro di domenica sera, i giocatori di Reja hanno goduto di una giornata di riposo. Martedì la squadra tornerà in ritiro, non si sa ancora se a Castelvolturno. E se il luogo del ritiro resta incerto, di sicuro, invece, c'è l'arrabbiatura dei tifosi, il malumore dei giocatori per le misure restrittive e la delusione della dirigenza per le prestazioni della squadra.

C'era una volta il Napoli. E non parliamo di chissà quanti anni fa, ma del girone d'andata. Ebbene, quella squadra divertente, brillante e con tanti talenti sembra un ricordo. Dopo l'ennesima sconfitta rimediata al San Paolo contro il Genoa, e i soli due puntiraccattati in sette gare, i malumori si fanno sentire.

Da ogni parte. Tifosi, giocatori, dirigenza, tutti recriminano qualcosa e il clima già abbastnza teso si fa quasi insostenibile.Per il momento solo musi lunghi e contestazioni, ma nessun fatto. Anche il summit tra Marino e Reja è stato posticipato. De Laurentiis, fuori Napoli per impegni lavorativi, non ha più avuto colloqui dopo l'incontro di domenica nello spogliatoio con la squadra.

In ogni caso i tifosi sono imbufaliti con la squadra e i giocatori non iniziano a lamentrsi per i troppi ritiri.Ma, qualcosa è successo. Denis, ammirato a inizio stagione è l'ombra di se stesso. Lavezzi dopo aver impressionato per potenza, tecnica e intelligenza ora ha più del "giocatorino" che del talento.

E pure Santacroce, sul quale si sprecavano ipotesi su un suo futuro brillante, è un po' in ombra.  Insomma a Napoli non si sogna più. La realtà ha riportato tutti sulla terra. E ora si cerca il modo per tornare a sognare alla grande.

Mimmo malfitano a zona napoli: "la presunzione di pierpaolo marino ha rovinato il progetto napoli"

"Non è possibile che una società come il Napoli possa essere gestita da una sola persona, peraltro presuntuosa, come Pierpaolo Marino. De Laurentiis deve svegliarsi e rendersi conto che il progetto-Napoli rischia di andare a monte per le bizze del suo Direttore Generale. E' finito il tempo in cui andava in sala stampa ad esaltare la squadra da lui costruita, oramai nei momenti difficili ci manda solo Reja davanti ai microfoni.

Anche i tifosi lo hanno finalmente capito. Noi tutti organi d'informazione abbiamo il dovere nei confronti della gente che ci segue di dire la verità e salvaguardare il futuro di questa squadra e di questa società". Queste le parole di Mimmo Malfitano intervenuto ai nostri microfoni nel corso di Zona Napoli in onda su Radio Stereo. pianetanapoli.

EDY REJA: “DATOLO? IN QUEL RUOLO HO HAMSIK…PRESTAZIONE ALLARMANTE”

Reja dopo l’oscena prestazione della sua squadra con il Genoa evidenzia alcune cose che non vanno: “Stiamo passando un periodo molto difficile: i ragazzi stanno vivendo un momento di esasperazione, dove abbiamo perso lo spirito garibaldino che avevamo prima. Anche il San Paolo che era la nostra roccaforte ha visto un secondo tempo del Napoli inguardabile. La volontà del presidente e di Marino è di proseguire il nostro rapporto, anche perchè nulla è ancora perso: siamo a soli due punti dall'Uefa. Dobbiamo però ritrovare motivazioni, perchè così non va. Per che non ha giocato Datolo? C'era Hamsik che gioca nel ruolo del nuovo arrivato... Poi, è chiaro che quando non arriva il risultato ti esponi a critiche. Adesso dobbiamo trovare la soluzione a questa crisi: dobbiamo ritrovare velocità, motivazioni e convinzione. Continuando così, però, il futuro non è bello, quindi dobbiamo riprendere a essere quel Napoli che aveva messo sotto squadre con valori superiori ai nostri...".
Infine un pensiero per Candido Cannavò. "Lo conoscevo personalmente. Era un grande personaggio di spessore sia umano che giornalistico. Con Cannavò se ne va un pezzo di storia del nostro giornalismo oltre che una persona squisita di grandi valori morali".

Gian Piero Gasperini esulta per il successo di Napoli: "Sono molto soddisfatto, era una partita difficile". "Venivamo da due gare in cui avevamo raccolto solo un punto, un po’ immeritatamente". Ha detto il tecnico del Genoa a Sku - "Oggi abbiamo avuto una bella reazione. In questo momento la squadra è molto compatta, ha voglia di fare prestazioni importanti e di giocarsela con tutti. Questi tre punti sono fondamentali per noi. Sapevamo che il Napoli avrebbe avuto una partenza lanciata, noi inizialmente siamo stati un po’ attendisti. Poi, nel corso della gara, abbiamo data un’impronta diversa alla partita".
Sul sogno Champions: "Il quarto posto è grande cosa. Fiorentina e Roma sono nello spazio di un punto e sono squadre in grado di fare ‘filotti’ importanti. Il campionato è ancora molto lungo, ci sono squadre impegnate in Champions che potrebbero avere dei cali. Credo dunque sia presto per fare dei bilanci. Noi dobbiamo solo continuare a fare dei buoni risultati, soprattutto in trasferta".