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31 marzo

Hamsik ed il napoli legati sino al 2014?

Il dg del Napoli Pierpaolo Marino avrebbe pronto per Hamsyk un prolungamento fino al 2014, con conseguente aumento di stipendio.Le dichiarazioni rilasciate da Hamsyk lasciano ben sperare.Come possibile evincere dalle seguenti dichiarazioni il giocatore pare sempre più in vista di riconferma.Ecco le parole dello slovacco: Il mio rinnovo del contratto? Per me non ci sono problemi, voglio restare qui - dice il centrocampista slovacco -. Queste voci mi riempiono d'orgoglio, sono entusiasta e non vedo l'ora che la società mi chiami.

De Laurentiis: «Hamsik? Non andrà via, non ho bisogno di soldi. Il mio sogno? Lo scudetto»

Marek Hamsyk come Carlo Verdone: in esclusiva per Aurelio De Laurentiis. Per il presidente del Napoli il gioiellino slovacco non ha prezzo, non si vende e basta. 'Io non faccio una questione di valorizzazione o di investimenti - ha precisato De Laurentiis a 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento - si lavora per un'idea, per uno scopo'.

Ma qualcuno si è già fatto avanti? 'Con me nessuno si fa vivo perchè sanno che io ho fatto investimenti pro Napoli e non per la Filmauro. Non ho bisogno di far fatturato vendendo i giocatori. Io sono però molto geloso.. Quando prendo un attore o un regista sono morbosamente geloso e faccio delle esclusive, come con Carlo Verdone che è in esclusiva con me per i prossimi dieci anni.Questo perchè insieme si costruiscono delle ipotesi di lavoro che non sono immediatamente realizzabili'. Quindi Hamsyk non è in vendita.. 'E' come se si dicesse di andare a togliere a una pianta che cresce uno dei suoi rami più preziosi'.

IL FUTURO DI REJA - Altro nome, futuro meno certo: Reja. 'Reja ha voluto sempre fare accordi annuali - ha ricordato De Laurentiis - ma comunque queste sono cose che cura Marino. Io non posso seguire dalla A alla Z tutto. Se Marino e Reja hanno trovato di anno in anno ogni volta una logica contrattuale annuale io non ci metto bocca, l'importante è che non ci siano insoddisfazioni. Siamo comunque tra gentiluomini, Reja lo conosco da quattro anni, lo considero una persona di famiglia, lo stimo e gli voglio bene, non capisco perchè dovrei essere io quello che cassa il nome di Reja. Certe cose però le deve decidere anche lo stesso Reja: se uno se la sente di andare avanti per seguire un certo progetto accetta, altrimenti saluta. Ma in questo caso resteremmo comunque amici'.

IL SOGNO SCUDETTO - Infine il sogno scudetto. Di quanti anni ha bisogno il Napoli può farcela? Per il presidente tutto dipende da quale saranno gli scenari futuri: 'Se il calcio rimane provinciale come in questo momento allora bisogna fare i passi con grande cautela e calma e ci vorranno dai tre ai sette anni dei quali parla Prandelli alla Fiorentina. Ma io dal 2011 auspico un campionato europeo di serie A, con sei gironi iniziali da 20 squadre ciascuno e playoff finali, con un miliardo di spettatori. Allora io dico: piatto ricco, mi ci ficco e allestisco una squadra che possa essere competitiva subito. Ma se vogliamo restare nel giardino di casa nostra, ignorando che fuori c'è il mondo, il discorso diventa allungabile nel tempo'.

Settebello e Scopa!

Sette vittorie sotto i riflettori del S. Paolo, ciascuna con le proprie sfumature: le imprese contro Juventus ed Inter, le difficoltà incontrate con avversarie ostiche come Livorno e Parma e la crescente maturità mostrata al cospetto di Udinese, Fiorentina e Palermo, dipingono un quadro ricco di soddisfazioni e di spunti.

La partita con i rosanero non sarà stata esaltante sotto il profilo del gioco, ma proprio perché arrivata con fatica, nel finale di una sfida giocata contro un avversario arroccato nella propria metà campo, segna un importante punto di svolta all’interno del Progetto ideato da De Laurentiis, Marino e Reja.

Passo dopo passo la formazione partenopea ha svestito i panni della bella neo-promossa sfortunata per indossare quelli più confortevoli della cinica squadra matura e cosciente del proprio potenziale. Senza fronzoli e con pochi patemi era arrivato il successo contro i viola di Prandelli. Badando al sodo e soffrendo sono stati conquistati i tre punti al cospetto della formazione siciliana.

Una partita delicata, vissuta in una cornice di pubblico straordinaria ma silenziosa e composta dopo i tragici fatti del pomeriggio. Gli azzurri sentono la mancanza del loro pubblico e partono in sordina, tramortiti dall’aggressività del Palermo. Nonostante il pressing avversario, Pazienza, con uno splendido cross, trova l’incornata di Domizzi alla quale pone rimedio il pronto intervento di Fontana.

Sembra l’inizio di un assedio, ma sono i giocatori di Colantuono a mantenere il pallino della partita. Sulle fasce Balzaretti e Jankovic hanno gioco facile e macinano possesso palla, incursioni e conclusioni da brivido. Il Palermo prende coraggio ed anche Simplicio e Migliaccio provano a cercare il bersaglio grosso.

Il Napoli soffre la rivoluzione del trio difensivo causato dal forfait in extremis di Santacroce, la minacciosa presenza di Amauri e la mancanza di un raccordo tra centrocampo ed attacco. Blasi non trova ritmo e geometrie, Hamsyk, asfissiato dalle attenzioni di Migliaccio e Guana, fatica ad innescare le punte e Lavezzi, per cercare qualche spunto degno di nota, è costretto a retrocedere lasciando nella morsa dei difensori avversari il solo Calaiò.

La pericolosità degli azzurri si circoscrive al fendente scagliato da Pazienza ed alla successiva ribattuta di Savini. Al rientro dagli spogliatoi i partenopei sembrano ripartire con il piglio giusto: Calaiò trova in profondità il duetto con Lavezzi, ma quest’ultimo, con il suo piede meno nobile, ciabatta in curva.

Il mister decide di cambiare le carte in tavolo richiamando gli spenti Grava e Savini per Garics e Bogliacino. La difesa si schiera a quattro con Domizzi cursore di fascia sinistra. Bogliacino si sistema tra le linee palermitane ed il Pocho viene dirottato sulla destra per limitare il propositivo Balzaretti. Colantuono fatica a trovare opportune contromisure al ridisegnato Napoli.

Hamsyk, finalmente liberato dal peso di una marcatura continua, riesce ad esprimersi con maggior continuità grazie al prepotente apporto di Domizzi. Dopo qualche mischia confusa nell’area, Reja decide che è il momento di calare il jolly Sosa. I rosanero soffrono la prestanza fisica dell’argentino e si limitano ad un finale di puro contenimento.

Alcune uscite poco ortodosse di Fontana, non concretizzate dagli azzurri, sembrano sancire il triste epilogo dell’incantesimo notturno napoletano, ma in pieno recupero, sull’asse Gianello-Sosa-Lavezzi, Hamsyk trova il settimo sigillo che fa esplodere il San Paolo. Un minuto dopo ancora il Pampa sfiora un gol da cineteca centrando la traversa con un portentoso sinistro al volo. Un’altra magnifica serata che si chiude con il raggiungimento della fatidica quota 40 ed i sogni dei tifosi che pregustano un radioso prossimo futuro.

De Laurentiis: Morte tifoso mina sistema sport

"Una disgrazia di proporzioni gigantesche che mina il sistema dello sport. Serve prevenzione, bisogna evitare che questi fatti si ripetano". Questo il commento del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sulla morte di Matteo Bagnaresi, il tifoso del Parma investito ieri da un pullman di tifosi della Juventus.

"Queste situazioni mettono a rischio il sistema sportivo e costituiscono un pericolo per la salute pubblica dei cittadini".

Hamsyk azzurro come il cielo di Posillipo: "La Juve? Non mi interessa proprio"

Hamsyk azzurro come il cielo di Posillipo: "La Juve? Non mi interessa proprio" "Siamo contentissimi per questa vittoria contro il Palermo".

Marek Hamsyk, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": “Siamo contentissimi per questa vittoria contro il Palermo. Il mister ha fatto bene a non sostituirmi. Il gol? E' stato bellissimo. Abbiamo puntato sulle palle lunghe e devo dire grazie all'assist di Lavezzi e al difensore che mi ha spinto, perche' mi ha proiettato verso il pallone”.

Hamsyk ha poi parlato del suo futuro: “A Napoli mi trovo benissimo. E' una citta' fantastica. La Juventus? Non so niente e non mi interessa proprio. Segnare a 20 anni in A e' fantastico. Sono tre punti che valgono tanto. Il gioco conta fino a un certo punto, perche' l'importante e' vincere. Il Palermo ha giocato una grandissima partita, con le ripartenze. Noi non siamo stati impeccabili, ma abbiamo vinto. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Il gol? E' stata un'emozione bellissima”.

Orlando Da Hora (Proc. Nilmar): "Nilmar interessa al Napoli"

Era qualche giorno che lo stavamo cercando. Chi? Orlando Da Hora, procuratore brasiliano, in particolare di Nilmar, talentuoso attaccante dell'Internacional di Porto Alegre, un'esperienza in Europa, giovanisssimo, con la maglia del Lione, interrotta da un grave infortunio che lo ha costretto a tornare a casa.

Ma Nilmar rimane un prospetto molto interessante, ancora giovane, ha qualità nei piedi che possono vantare in pochi e, nonostante un contratto in corso sino al 2011, una gran voglia di tornare in Europa, ancora di più di scoprire l'effetto che fa il calcio italiano. Questo il motivo per cui stavamo cercando Da Hora.

Grazie all'avvocato-procuratore italiano Lucio Di Cesare, in questi giorni in Brasile per motivi di lavoro e che grazie al suo fluente portoghese è stato un impeccabile interprete, siamo finalmente riusciti a scambiare quattro chiacchiere con l'uomo che gestisce presente e futuro di Nilmar.

Insieme a Da Hora c'era anche Antonio Ribeiro, professione imprenditore, professione che comprende anche la proprietà del trentacinque per cento del cartellino del talento brasiliano, un cartellino che vede il quarantacinque per cento di proprietà del club e il restante venticinque di una società, una sorta di multiproprietà che in Brasile è piuttosto diffusa.

Una lunga chiacchierata per scoprire che..: 'E' il Napoli la società italiana che si è fatta viva con noi direttamente per sapere come fare per acquistare Nilmar. C'è stato un contatto diretto e il giocatore ovviamente ne è rimasto molto lusingato. In maniera indiretta abbiamo anche saputo di un interessamento della Roma, ma, ripeto, la squadra che si è fatta viva con maggiore interesse e costanza, è il Napoli.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma è ovvio che per prendere il giocatore il Napoli dovrà mettersi d'accordo con l'Internacional. Per quanto ci riguarda siamo pronti a fare tutto il possibile per risolvere gli eventuali problemi che dovessero nascere nel corso della trattativa'.

Sosa lascia Napoli

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Spesso criticato per la sua lentezza e per la scarsa sensibilità dei piedi, ma sempre esaltato per la sua generosità, il suo cuore ed i suoi colpi di testa che più volte hanno salvato il Napoli, in molti lo rimpiangeranno a fine campionato soprattutto per la sua professionalità.

Stiamo parlando del Pampa Sosa, che a fine campionato lascerà il Napoli per tornare in Argentina. La notizia è stata resa pubblica dal direttore PierPaolo Marino al termine della gara vittoriosa col Palermo, vittoria giunta anche grazie alla spizzata di Sosa per Lavezzi che ha poi fornito l'assist vincente per Hamsik. Tra l'altro, il Pampa, ha sfiorato il suo settimo sigillo stagionale al 93' vedendo il suo tiro di esterno sinistro respinto dalla traversa.

“Ho parlato con Sosa in questi giorni - ha detto Marino - e mi ha anticipato, a fronte della mia voglia di sottoporlo ad un nuovo contratto, che a fine anno tornerà in Argentina. Questa cosa mi spacca il cuore perché Roberto è stato per noi il primo giocatore della Napoli Soccer e pensavamo che potesse restare con noi come giocatore, come collaboratore, come amico dei napoletani e della società per sempre. Lui per motivi familiari deve andare via ed io spero che in queste ultime partite ci saluti nei migliori dei modi, come ha fatto stasera e allo stesso tempo il pubblico di Napoli gli dedichi il contributo che solo il cuore di Napoli sa dare nei confronti di un giocatore che poteva giocare in serie A nel 2004 ed ha preferito venire in C sposando la causa del Napoli. Io gli faccio un grosso abbraccio ideale e sono convinto che i napoletani con il loro abbraccio lo facciano cambiare idea”.

IL PUNTO: NAPOLI BELLO DI NOTTE, HAMSIK SUPER, SOSA PER SEMPRE AZZURRO

Il Napoli vince sul Palermo nei minuti finali della gara, con un bel gol di testa di Marek Hamsik, e regala ai suoi tifosi la gioia di una salvezza acquisita con largo anticipo dopo appena 31 giornate. Mancano ancora sette partite da disputare, eppure, non avendo ancora la aritmetica certezza, sarebbe da stolti negare una tale evidenza. D'ora in poi si potrà giocare senza assilli particolari di classifica e senza la paura psicologica di non farcela. Non è ancora tempo di bilanci, ma è significativo che il gol partita sia venuto da chi, sin dall'inizio del torneo, ha dimostrato di essere un campione vero. I sette gol realizzati da Hamsik, da un ragazzo di appena 20 anni, al debutto in serie A, sono il migliore biglietto da visita per uno che si è appena affacciato alla ribalta della massima serie. Complimenti a "Marekiaro" e tanto di cappello alla lungimiranza di Pierpaolo Marino che ha creduto fortemente in lui. Grande risposta, sul campo, di Hamsik, che ha stupito tutti nei minuti finali dopo una prestazione abbastanza opaca. D'altronde si sa: calciatori del genere vanno lasciati sempre in campo perche' possono essere risolutivi in qualsiasi momento. Questo Napoli bello di notte, che ha regalato ben sette vittorie al suo magnifico pubblico, accorso sempre numeroso, non ha mai deluso nelle sue prestazioni in notturna. Dopo un primo tempo di sofferenza, con un centrocampo rosanero che creava non poche difficoltà, gli azzurri, soprattutto nella mezz'ora finale, hanno iniziato ad avere il sopravvento dopo che Reja ha operato alcune sostituzioni che alla fine sono risultate essere vincenti. La bella serata purtroppo ha fatto registrare una nota molto dolente: l'annuncio dell'addio del Pampa Sosa a fine stagione. E' stata una notizia che ha lasciato basiti tutti. L'argentino, nei suoi quattro anni di militanza azzurra, è stato da tutti considerato il faro e rappresenta la rinascita del Napoli acquistato da De Laurentiis. Sosa ha preferito che l'annuncio del suo addio fosse fatto dal direttore generale e non da lui personalmente. Il suo distacco a fine stagione ha dell'incredibile, nonostante che la società gli avesse assicurato un posto a vita da dirigente, una volta appese le scarpette al chiodo. Speriamo che ci sia un ripensamento, ma conoscendo l'uomo sarà molto difficile convincerlo diversamente. Ciao Pampa, sappi che resterai a vita nel cuore di tutti i napoletani.

Napoli Magazine

Azzurri al terzo posto per numero di vittorie interne

La vittoria di ieri sera contro il Palermo è la nona stagionale al San Paolo. Gli azzurri, al pari di Udinese e Fiorentina, occupano la terza posizione nella speciale classifica delle vittorie casalinghe. Meglio solo la capolista Inter(13) e la Roma(12)
 
FORTINO SAN PAOLO
Quando scende in campo al San Paolo, il Napoli ha una marcia in più. Non è retorica, bensì una considerazione basata sulle statistiche: ben 30 punti sui 40 sin qui totalizzati dagli azzurri sono stati conseguiti a Fuorigrotta.

LE INTERVISTE POST NAPOLI-PALERMO: LA SODDISFAZIONE IN CASA AZZURRA, MA SOSA ANDRA' VIA

L'allenatore del Napoli Edy Reja confessa di aver deciso di cambiare modulo fin dal primo tempo ma che ha preferito rimandare la sua decisione: "Volevo già cambiare nel primo tempo ma non me la sono sentita, mi sono detto che era meglio 'soffrire' ancora un pò. E' incredibile come succedono certe cose nel calcio sono bastati 40 secondi per decidere l'esito della partita. A volte provi e riprovi e poi in un attimo tutto si decide, sono i casi del calcio. E' incredibile come vengono fuori certi risultati. Hamsik l'ho sempre tirato fuori per farlo respirare perchè lui gioca più degli altri ma cercherò di non cambiarlo più perchè quando tutti sono stanchi lui tira fuori un guizzo. Le sue qualità le conosciamo, sette gol al suo esordio in A sono tanti. Io ci metto del mio, capacità determinazione, fortunatamente ho una società che mi sostiene ma il merito è dei ragazzi. Io devo fare i complimenti a loro che accettano le critiche. A Napoli è difficile lavorare, ho subito delle violenze verbali fortissime, tanti colleghi esprimono i loro giudizi ma li vorrei vedere al mio posto poi possiamo parlare". L'allenatore partenopeo sa che i suoi giocatori hanno ancora fame di vittoria: "Non ci sarà appagamento, il nostro obiettivo è ottenere il massimo risultato. Non dico di vincere le partite che rimangono ma scenderemo in campo per provarci. L'intertoto può essere un obiettivo ma dobbiamo mettere in difficoltà tutte le squadre che incontreremo. Iezzo sta bene vedremo come vanno le cose e quando utilizzarlo. Per quanto riguarda la prossima gara non so bene come il nuovo tecnico del Catania disporrà la sua squadra soprattutto viste le assenza di Mascara e Spinesi". L' eventuale partenza di Sosa a fine campionato lascia il tecnico goriziano perplesso e incredulo: "Mi dispiace per Sosa, è uno dei migliori realizzatori di tutto il campionato, mi sembra quarto o quinto in base ai minuti giocati".

Hamsik fa gol e chiude il silenzio stampa: "Siamo contentissimi di aver raggiunto i 40 punti, allontanandoci dalla zona retrocessione. Il mister mi ha fatto cambiare posizioni pochi secondi prima di segnare, è stata un'ottima intuizione. Negli ultimi minuti buttavamo avanti tutti i palloni poi grazie al Pampa che mi ha dato una grande palla e alla spinta di un difensore del Palermo sono riuscito a segnare. La squadra mi lascia spazi nei quali infilarmi e poi la tifoseria fa il resto".

Marino era certo che alla fine il suo Napoli avrebbe vinto. Lo amareggia invece la notizia che il Pampa Sosa vorrebbe tornare in Argentina alla fine di questo campionato: "E' stata una partita sofferta quella di stasera soprattutto nel primo tempo ma avevo la percezione che qualcosa poteva succedere. Per tutta la settimana si è parlato delle assenze del Palermo, ben sei titolari non utilizzabili, ma anche noi abbiamo dovuto fare a meno di 5 giocatori importanti. L'assenza di Gargano ha indebolito il centrocampo. Poi sulla destra non avevamo un esterno di ruolo, Santacroce è stato colpito da una gastroenterite questa notte ad abbiamo dovuto fare a meno anche di lui. Reja ha avuto un'intuizione geniale giocando a quattro, noi siamo cresciuti mentre il Palermo è calato. Hamsik poi ha infilato il pallone nella ragnatela dove nessuno poteva arrivare. Abbiamo ancora sette partite e non lasceremo nulla di intentato, non possiamo deludere i 50.000 di media che ci seguono, lo meritano. I 40 punti non danno la certezza di niente. Ringrazio soprattutto il Pampa perchè ha dato una grande mano mettendo lo zampino in ogni azione. Lo devo ringraziare anche perchè a fine campionato ritornerà in Argentina. Sono molto dispiaciuto spero che nelle prossime partite continui a dare in contributo che sa e che i napoletani con il loro abbraccio lo possano distoglire da quest'idea. Il traguardo dei 40 punti è un segnale di crescita importante che ci permette di guardare gradini più alti, più difficili da raggiungere". Marino ringrazia il pubblico partenopeo determinante per le vittore serali: "Sette vittorie e due pareggi nelle partite notturne. La statistica vale soprattutto per il San Paolo perchè il pubblico è da Champions League e i giocatori avvertono il calore dei loro tifosi. C'è una simbiosi perfetta tra il San paolo e i giocatori".

Il Presidente De Laurentiis è sempre più convinto che giocare le partite di sera sia la soluzione ideale: "GLi spettacoli di sera privileggiano i giocatori dando la possibilità a tutti di godersi la famiglia la domenica e andare allo stadio la sera. Come primo anno in A possiamo solo essere soddisfatti, abbiamo un punto in più rispetto all'andata e ancora sette partite da giocare. Questo però mi fa pensare a dove potevamo essere se non avessimmo perso quelle tre gare che ci siamo fatti scappare in modo così ingenuo. Questo comunque è un anno di prova e i giocatori giovani devono ancora prendere coscienza del proprio valore. Reja è un'ottimo professionista, sta mettendo a disposizione tutta la sua esperienza, verificando le sue capacità. Lui ha bisogno di una società forte alle spalle, purtroppo invece ne ha trovato una che è dovuta uscire dalla crisi di un fallimento ed è stato costretto a salire la china". De Laurentiis resta perplesso alla notizia dell'intenzione di Sosa di lasciare l'Italia a fine campionato: "E' una notizia che sento da voi. Marino non me lo ha ancora comunicato. Il Pampa è un uomo società, ho sempre pensato che sarebbe stato con noi anche alla fine della sua carriera da calciatore. In ogni caso parlerò direttamente con lui e lo aiuterò anche in Argentina".

LE DICHIARAZIONI DEGLI AVVERSARI

“Eravamo qui per cercare una prestazione importante e l’abbiamo fatta”. Al termine della partita con il Napoli, Stefano Colantuono, intervenendo ai microfoni di Sky, si mostra soddisfatto della prestazione dei suoi, ma rammaricato per il risultato. “Sono contento della gara disputata dai miei, abbiamo giocato con tenacia e carattere. Il pari ci poteva stare, anche perchè il Napoli non ha mai alzato il baricentro e creato pericoli. Certo, abbiamo affrontato la partita con qualche problema psicologico perché reduci da tre sconfitte, ma abbiamo fatto bene nonostante il forfait nei primi minuti di Zaccardo. Peccato perché abbiamo preso gol su un lancio lungo del portiere e una spizzata di Sosa: una piccola disattenzione che ci può stare ma che abbiamo pagato cara. Adesso dobbiamo ripartire da questa prestazione e sono certo che, recuperando qualche altro giocatore, potremo fare una bella figura contro la Juventus”.

“Sicuramente quello attuale per noi non è un momento fortunato”. Alberto Fontana fotografa così l’attuale periodo di un Palermo reduce da quattro ko consecutivi. “Abbiamo fatto benissimo giocando una partita splendida ed alla fine siamo stati puniti da un episodio. Contro il Napoli abbiamo offerto senza dubbio una prestazione con tanto carattere ma purtroppo a volte ci sono stagioni dove gli obiettivi possono cambiare in corsa come sta capitando a noi ma non bisogna far drammi ma pensare solo a lavorare”.

“Abbiamo disputato una grande, grande partita e per questo motivo siamo ancor più dispiaciuti”. Federico Balzaretti commenta così il ko rimediato in pieno recupero al San Paolo. “Anche questa sera l’impegno da parte nostra è stato totale e la squadra ha dimostrato di essere viva. Purtroppo però anche contro il Napoli, così come contro Milan e Parma, è arrivata una sconfitta ben oltre il novantesimo. Siamo stati veramente sfortunati e questi gol pesano parecchio. Sicuramente si tratta di episodi che stiamo pagando eccessivamente ed è anche per questo che oggi più che mai abbiamo bisogno che tutti, a partire dalla società e dai nostri tifosi, ci stiano vicini”.

Nonostante la sconfitta, la gara di Napoli ha riservato una bella sorpresa in casa palermitana: l’esordio in Serie A di Alberto Cossentino, che ha ben figurato al cospetto dell’insidioso attacco partenopeo. “Voglio ringraziare prima di tutto Colantuono, che mi ha dato fiducia, e tutti i compagni, da Fontana ad Amauri, che mi hanno aiutato. Rispetto alla gara di esordio in Coppa Uefa non ho notato molte differenze, sia allora ad Istanbul che oggi a Napoli abbiamo giocato in una bolgia. È stata un’emozione entrare in campo al San Paolo contro questa grande squadra, ma dopo cinque minuti tutto è passato. Adesso comunque rimango con i piedi per terra: ciò che ho avuto è già tanto, anche se è chiaro che spero di fare altre partite e sarò contento se riuscirò a trovare spazio”.

IL SALISCENDI”: SALE EZEQUIEL LAVEZZI, SCENDE GIANLUCA GRAVA

Suonata la settima sinfonia notturna allo stadio San Paolo. Sette partite giocate di sera, sette vittorie degli azzurri. La magia dello stadio di Fuorigrotta si ripete anche stasera, seppur la prova dei partenopei, soprattutto nel primo tempo, non è stata la solita grande prestazione dei ‘Guerrieri della Notte’, sul modello dei match vinti contro l’Inter e la Fiorentina, bensì il Napoli ha conquistato il successo sul Palermo solo nei minuti di recupero grazie ad un’incornata di Marek Hamsik che , nella famosa e nefasta per gli azzurri ‘zona Cesarini’, stavolta riescono a portare a casa i tre punti.
Ma partiamo con la nostra consueta rubrica del “SaliScendi”: Il migliore in campo dei partenopei, per noi dell’agenzia di stampa ‘PianetAzzurro Notizie’, è stato l’argentino Ivan Ezequiel Lavezzi. Reduce dalla convocazione nella Nazionale maggiore argentina, il ‘Pocho’ è encomiabile in quanto a corsa ed impegno costante durante l’arco dell’intera partita. Ciliegina sulla torta è stato l’assist di testa per Hamsik, in occasione della rete al novantatreesimo dello slovacco. Peccato, sinceramente, che Lavezzi sciupi ad inizio ripresa un suo contropiede micidiale, calciando leggermente in alto al momento della conclusione, graziando così la porta difesa dall’estremo difensore del Palermo Fontana. Dunque, per noi, è Ezequiel Lavezzi il calciatore azzurro che SALE.
Chi oggi non ha convinto assolutamente, anzi tutt’altro, è stato il casertano Gianluca Grava. Sul suo out di competenza, il destro, Grava sbaglia tutto il possibile. Oltretutto perde per intero il duello sulla fascia contro l’avversario diretto rosanero Balzaretti. In poche parole, quando manca Daniele Mannini sulla fascia destra, il Napoli, negli elementi di Garics e Grava, non trova due sostituti all’altezza del titolare. Quello delle fasce, è un problema atavico di questa compagine napoletana, che siamo sicuri sarà risolto, dal direttore generale Pierpaolo Marino, nella prossima campagna acquisti. Ma, tornando a discettare nella nostra rubrica, dobbiamo rivelare che è stato Gianluca Grava il peggiore in campo dei giocatori partenopei, che quindi per noi SCENDE.
Arrivederci alla prossima puntata con la nostra consueta rubrica post-gara.
30 marzo

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: LAVEZZI E HAMSIK ESALTANO IL NAPOLI

GIANELLO 6,5: Molto preciso e concentrato, fa il suo con grande bravura anche se non deve compiere parate grancchè impegnative

CANNAVARO 5,5: Molto a disagio sul centro destro, ha commesso anche più di qualche ingenuità in difesa.

CONTINI 6: Ha un gran bel piede con il quale spesso fa ripartire l’azione quasi come se fosse il regista della squadra. Contiene al meglio il temuto Amauri.

DOMIZZI 6: Difende e si propone in avanti con feroce determinazione. Nel primo tempo solo lo strepitoso intervento di Fontana gli nega la gioia del gol.

GRAVA 5: Prestazione deficitaria, sbaglia praticamente tutti i cross provati dalla sua zona.

BLASI 6: Si fa ammonire anche in questa gara e salterà la difficile trasferta di Catania. Impiegato da centrale fa il suo in fase di non possesso, ma non è altrettanto disinvolto e solerte quando deve costruire l’azione di rilancio.

PAZIENZA 6: Finalmente confortante la sua prova anche sul piano atletico. Prezioso il suo apporto per il filtro a centrocampo.

HAMSIK 6,5: Gara inguardabile nel primo tempo. Si riscatta nella ripresa segnando fra l’altro il gol che vale il successo azzurro.

LAVEZZI 7: Combatte su ogni pallone con una determinazione encomiabile. Peccato quel gol mangiato all’inizio della ripresa con un tiro di sinistro (non il suo piede) terminato alto. E’ suo però l’assist volante per il colpo di testa di Hamsik che vale i tre punti.

CALAIO’ 6: Gira a largo per creare spazi per il suo compagno di reparto La vezzi. Non sembrano però i due trovarsi alla perfezione, anche se l’impegno dell’arciere non manca.

GARICS S.V.: Ingresso impalpabile, prosegue la prestazione mediocre di Grava.

BOGLIACINO 6: Prova a inventare, da’ il suo buon contributo nell’assalto finale napoletano.

SOSA 6,5: Decisivo il suo ingresso in campo, la sua stazza atterrisce i difensori rosanero e la sua testa prende davvero tutte le palle che spiovono nell’area avversaria.

OBIETTIVO NAPOLI - AZZURRI VITTORIOSI GRAZIE AD UN OTTIMO SECONDO TEMPO

Finalmente anche per il Napoli è arrivata una vittoria sofferta, conquistata negli ultimi minuti di una partita difficilissima.
Nel primo tempo i partenopei non erano piaciuti per nulla. Le iniziative erano state infatti costantemente nelle mani del Palermo che mostrava di avere nettamente il controllo del centrocampo, grazie ad una maggiore aggressività dei due centrali Guana e Migliaccio ed alla bravura negli inserimenti di Caserta, Simplicio e Jankovic. Gli azzurri hanno inoltre costantemente sofferto le sovrapposizioni sugli esterni, soprattutto sul lato di Grava. Sul lato sinistro dei siciliani infatti è risultato uno dei più positivi Balzaretti, bravo ad approfittare degli errori in copertura del numero due napoletano. Inoltre è parsa inopportuna la presenza di tre difensori centrali per contrastare il solo Amauri, che poi trovavano difficoltà nel posizionarsi, creando troppa densità nella zona centrale, lasciando zone del campo, come quelle esterne, sguarnite.
Le difficoltà offensive degli azzurri nascevano dalle difficoltà dei centrocampisti di pressare alto e riconquistare palla, in questo si è sentita molto l’assenza di Gargano, e la mancanza costante di appoggio da parte degli esterni e dei centrocampisti, cosicché le uniche azioni offensive dovevano fondarsi su giocate individuali di Calaiò e Lavezzi o su lanci lunghi per questi ultimi.
Nella ripresa la partita è cambiata totalmente. Forse un po’ per stanchezza da parte dei rosanero o forse per l’atteggiamento più veemente messo in campo dagli azzurri, gli uomini di Reja sono riusciti a prendere in mano le redini della partita, grazie anche ad un quanto mai opportuni cambio di modulo. Gli ingressi di Bogliacino e Garics al posto di Grava e Savini, deludenti le loro prestazioni, ridisegnano la squadra con un 4-3-1-2. La difesa passa a quattro con Garics e Domizzi sugli esterni, a centrocampo Bogliacino si piazza dietro le due punte in posizione di trequartista.
Gli azzurri riescono così a produrre una manovra offensiva più costante, riuscendo anche ad aprire il gioco sulle corsie esterne con un Domizzi molto propositivo sulla sinistra e Lavezzi che dalla posizione di seconda punta spesso riusciva ad allargarsi sulla destra, puntando e mettendo in crisi il diretto avversario. La mossa vincente di Reja è risultata però l’ingresso del Pampa Sosa nei minuti finali. Subentrando ad un comunque positivo Calaiò, l’argentino con la sua entrata è diventato subito il punto di riferimento offensivo principale della squadra. Con le sue sponde ha mandato in crisi la difesa palermitana, che pure fino a quel momento era riuscita a disimpegnarsi bene.
La crescita del Napoli è inoltre coincisa con i progressi dei centrocampisti nella seconda fase di gara. Hamsik è riuscito a dare continuità alle sue incursioni, Pazienza è stato bravo a fornire una più intensa pressione sugli opposti palermitani, guadagnando buone palle per la ripartenza dei compagni, e Blasi è stato impeccabile nell’opporsi ad ogni iniziativa offensiva degli uomini di Colantuono.
Sono stati questi in pratica gli elementi che hanno consentito al Napoli di passare in vantaggio a pochissimi minuti dalla fine, in un’azione che ha sintetizzato quanto di meglio mostrato dai partenopei nella ripresa: la bravura nelle sponde di Sosa, la mobilità di Lavezzi e la verve migliorata di Hamsik.

HAMSIK: "HO FATTO GOL GRAZIE AI MIEI CAPELLI"

Marek Hamsik, match-winner dell’incontro Napoli-Palermo, e` raggiante a fine partita. Ai microfoni di Sky comincia parlando… della sua capigliatura: ”Ho dimostrato che posso fare gol anche con questi... capelli!”. Poi, sulla partita: ”Questi tre punti ci servono tanto. Ora siamo lontani dalla zona retrocessione. L’importante era vincere. Non e` stato facile, il Palermo ha fatto una grande partita. Erano messi molto bene in campo, pero` alla fine la cosa importante e` essere riusciti a fare questi tre punti”.

Napoli - Palermo: La Partita

Benedetta sia la zona Cesarini. Il Napoli stende un gagliardo Palermo con un lampo nei minuti di recupero e porta a casa tre punti fondamentali che portano la squadra di Reja alla fatidica quota 40 punti, primo obiettivo stagionale. In un San Paolo riempito da oltre cinquantamila tifosi, seppur in silenzio per parte della gara in segno di rispetto per Matteo Bagnaresi, il tifoso del Parma morto questa mattina investito da un autobus. I rosanero, con in panchina Colantuono, richiamato da Zamparini lunedi scorso, fa capire subito di voler sovvertire il pronostico e dimostrare al suo vulcanico patron di poter fare il colpo a Napoli. Al minuto otto, Balzaretti spinge sulla sinistra, supera Grava e spara un missile che Gianello vede spegnersi sulla traversa piena, con la sua porta salva per miracolo. Nonostante Zaccardo debba lasciare il campo per infortunio, i rosanero attaccano alla grande e prima Simplicio, poi Amauri mettono i brividi al portiere azzurro. Al 14' si vede il Napoli con il primo spunto di Lavezzi e un tiro da fuori area di Pazienza che Fontana devia in angolo. Amauri, ex partenopeo, è in grande serata e ci prova con un bel tiro ad incrociare fuori di poco, poi confeziona un assist perfetto che i suoi compagni non sono bravi a sfruttare al meglio. Si vede al tiro anche Grava, ma il suo tentativo, terminato alto, non resterà nella memoria dei supporters azzurri, mentre il Palermo continua a macinare gioco. Pallonetto di Migliaccio, deviazione aerea di Amauri, e tiro di Jankovic nel giro di quattro minuti fanno temere il peggio, ma il punteggio non si sblocca. Al 34' Lavezzi prova ad accendere la luce, Pazienza va ancora al tiro, ma sulla deviazione corta del portiere rosanero, l'argentino è di un soffio fuori tempo e non riesce a gonfiare la rete. La fatica del Napoli a creare gioco è comunque evidente, e sugli esterni la squadra siciliana è insidiosissima, al 41' Amauri confeziona l'ultima occasione del primo tempo con un tiro a giro che si spegne a lato alla sinistra di Gianello. Prima frazione che vede un ottimo Palermo ed un Napoli che arranca nel trovare spazi e subisce spesso le geometrie e la velocità del gioco siciliano.
L'inizio di ripresa sembra promettente, ma al 5' Lavezzi si mangia letteralmente un gol. Calaiò è bravo a servirlo in profondità, l'argentino si invola, ma da buona posizione calcia fuori misura. Applausi comunque. Le squadre rallentano, Jankovic si vede con una punizione bloccata da Gianello e poi Caserta ci prova da distanza siderale, con il pallone che viene accompagnato dal portiere azzurro sul fondo. Reja prova a dare la scossa con un doppio cambio. Grava e Savini lasciano il posto a Garics e Bogliacino con il Napoli che si sistema con un 4-4-2, con il centrocampo disposto a rombo, con l'uruguayano vertice alto. Cassani prova a svegliare il Palermo con una percussione sulla sinistra e tiro a lato, poi Amauri al 20' lo imita centralmente, ma il rasoterra ha lo stesso esito. Salta un riflettore e il gioco viene sospeso per qualche minuto, poi Domizzi, pescato da Hamsik è bravo a mettere al centro, ma la deviazione vincente non arriva. Stesso esito per una punizione dello slovacco e per un cross partito dai piedi dello stesso centrocampista, ben servito da Lavezzi. Reja cambia Calaiò con Sosa, mentre Colantuono lancia Bresciano nella mischia a sostituire l'ottimo Simplicio. Blasi si guadagna l'ennesima squalifica per ammonizione, era in diffida. Al 34' Fontana fa capire di non essere sicuro, lisciando la presa su una punizione di Hamsik, ma gli azzurri non riescono a deviare i palloni vaganti questa sera, poi lo slovacco ci prova di testa sugli sviluppi di un corner, ma niente da fare. Il Napoli spinge, il San Paolo lo incita a tutto volume, ma sembra una serata storta, con un risultato incatenato sul pareggio a reti inviolate. Il portiere rosanero regala un altro brivido in uscita, ma rimedia prima che Sosa possa ribadire in gol. Cross rasoterra di Pazienza, ma le palle danzanti in area non vengono mai raccolte da uomini vestiti di azzurro, e il Palermo si salva per l'ennesima volta. Momento di follia sugli spalti con un fitto lancio di fumogeni partito dalla curva B e fischiato dall'intero San Paolo seguito dalla segnalazione dei quattro minuti di recupero. Al 47' la zona Cesarini, spesso maledetta per il Napoli, diventa magica. Lancio da metà campo, Sosa spizza il pallone, Hamsik si inserisce bene, si avventa di testa sul pallone e lo insacca dalla destra di Fontana proteso vanamente in tuffo. Gol importantissimo e pesantissimo con i cinquantamila tifosi partenopei impazziti dalla gioia per una vittoria colta in extremis, ormai insperata. Banti manda tutti sotto la doccia appena dopo un tiro perfetto di Sosa che si stampa sulla traversa a portiere battuto e legittima la vittoria azzurra.
La settima notte vincente su sette al San Paolo. I riflettori portano bene alla squadra di Reja che coglie tre punti importantissimi con un lampo all'ultimo respiro. La fatidica quota 40 è stata raggiunta, grazie a questo gioiello finale di Hamsik. Il Palermo può recriminare perchè ha giocato una buona gara per sessanta minuti, ma il futuro, questa sera, è roseo solo per il Napoli.
 
L'incantesimo notturno del San Paolo continua. Il Napoli trova la settima vittoria stagionale in casa sotto i riflettori grazie a un gol di Hamsyk arrivato in pieno recupero, quando la partita contro il Palermo sembrava ormai avviata alla conclusione sul pareggio. Una vittoria che esalta la squadra di Reja e che è sicuramente troppo penalizzante per i rosanero, apparsi rinati dopo il ritorno di Colantuono e sicuramente più spigliati nella prima parte della gara.

PALERMO PUNGENTE - Reja deve rinunciare all'ultimo momento a Santacroce (problema muscolare), in difesa c'è Contini. Blasi regista, davanti Calaiò fa tandem con Lavezzi. Colantuono, che debutta nuovamente sulla panchina rosanero, conferma Amauri unica punta con Simplicio a supporto. Parte meglio il Palermo, ma la prima palla gol capita al Napoli: Domizzi schiaccia di testa da due passi, Fontana si salva in angolo. La replica rosanero è immediata: percussione centrale di Balzaretti che fa partire un bolide di destro che si stampa sulla traversa. Colantuono è costretto a rinunciare subito a Zaccardo (problema intestinale), debutta in A il baby Cossentino. Il Palermo insiste: Simplicio impegna Gianello dal limite, poi Amauri ci prova di testa (due volte) e con un diagonale di destro senza fortuna.

CONFUSIONE A CENTROCAMPO - Il Napoli fa fatica a riordinare le idee (a metà campo pesa l'assenza di Gargano), soffre sugli esterni con Grava e Savini, raccoglie poco da Lavezzi. La squadra di Colantuono invece è più efficace e va vicina al vantaggio anche con un tiro-cross di Migliaccio che mette i brividi a Gianello. Amauri sembra incontenibile e punge prima in scivolata sotto misura, poi con destro dal limite. La replica del Napoli in un destro di Pazienza dai 20 metri respinto da Fontana, che poi si oppone anche alla ribattuta dalla lunga distanza di Savini. Molto meglio il Palermo nel primo tempo.

LAVEZZI SPRECA - Nella ripresa il Napoli prova subito ad accelerare. Calaiò inventa per Lavezzi, che tutto solo davanti a Fontana, spara alle stelle. Dopo un giallo per proteste a Domizzi, Reja prova a cambiare le carte in tavola: fuori gli spenti Grava e Savini, dentro Garics e Bogliacino, con quest'ultimo che si va a piazzare dietro le punte. Si spengono due gruppi di riflettori al San Paolo (partita sospesa per un minuto), ma ad accendere la luce ci prova Hamsyk su punizione: Fontana si salva.

ASSALTO FINALE - Il Napoli cresce e si butta in avanti, Colantuono decide che è arrivato il momento di Bresciano (fuori Simplicio).

Reja invece richiama Calaiò (buona la sua prova) e fa entrare Sosa. Si fa ammonire anche Blasi, era diffidato, salterà Catania e da ora in poi sarà squalificato a ogni cartellino essendo arrivato al tredicesimo giallo. Il Napoli preme nell'ultimo quarto d'ora: Fontana sbaglia in uscita, ma Sosa non riesce ad approfittarne.La partita sembra destinata allo 0-0, ma in pieno recupero succede di tutto. Su un lungo rilancio di Gianello, la palla spizzata da Sosa e prolungata da Lavezzi, viene insaccata di testa in rete da Hamsyk. E' il minuto 92, il San Paolo esplode. E per poco non viene giù quando Sosa, un attimo prima del fischio finale, centra la traversa con un sinistro al volo.

L'incantesimo notturno del San Paolo continua, il Napoli può godersi i suoi 40 punti in classifica.

Napoli-Palermo 1-0

Napoli: Gianello, Contini, Cannavaro, Domizzi, Grava (15' st Garics), Pazienza, Blasi, Hamsyk, Savini (15' st Bogliacino), Calaiò (27' st Sosa), Lavezzi. A disp. Navarro, Rullo, Dalla Bona, Montervino. All. Reja

Palermo: Fontana, Cassani, Barzagli, Zaccardo (11' pt Cossentino), Balzaretti, Guana, Migliaccio, Simplicio (25' st Bresciano), Jankovic, Caserta (44' st Tedesco), Amauri.

A disp. Agliardi, Di Matteo, Romeo, Cani. All. Colantuono

Arbitro: Banti di Livorno

Marcatore: 47' st Hamsyk

UNA VITTORIA CHE VALE ORO TARGATA HAMSIK Il Napoli ha battuto 1-0 il Palermo nel trentunesimo turno del campionato di serie A con un gol di Hamsyk. Nel Napoli indisponibili Zalayeta, Santacroce (per un lieve problema muscolare) e Capparella, squalificati Gargano e Mannini. Nel Palermo squalificati Biava e Rinaudo, ed indisponibili Capuano, Miccoli e Cavani.

Prima di tutto, minuto di silenzio per la scomparsa di Matteo Bagnaresi, il tifoso parmense ucciso da un autobus a Torino. Nel primo tempo Napoli vicino al gol al 4 cross dalla destra di Pazienza e stacco di testa pericoloso di Domizzi, deviato da Fontana. All'8la risposta del Palermo: spunto di Balzaretti e sinistro che si e' stampato sulla traversa.

Dopo tre minuti destro centrale di Simplicio, bloccato da Gianello. Al 19colpo di testa lento di Amauri. A seguire, al 27 azione di Calaiò, cross di Savini e tiro alto di Grava. Dopo un minuto tiro-cross di Migliaccio di poco sul fondo. Ancora Palermo al 32 tiro di punta di Amauri, terminato a lato. Anche Jankovic, al 33 ha sfiorato il gol di destro.

Reazione degli azzurri al 34 fiondata destra di Pazienza, respinta da Fontana, poi conclusione di Savini bloccata dal portiere siciliano. Tiro alla Del Piero di Amauri al 32sul fondo. Nel secondo tempo, al 3Lavezzi si e' divorato un gol di sinistro, sparando alto il pallone dopo l'ottimo assist filtrante di Calaiò.

Al 7punizione da 40 metri di Jankovic, parata senza problemi da Gianello. Al 22punizione di Hamsyk, con Fontana reattivo nel deviare la sfera di gioco. Ammonito Blasi al 27 essendo diffidato, saltera' il prossimo match. Sinistro alle stelle di Caserta al 38 Al 43lancio di fumogeni dalla Curva B e gioco interrotto per due minuti.

Il Napoli ha trovato, poi, il gol vittoria al 46 azione iniziata di Sosa, tocco di Lavezzi e colpo di testa in rete di Hamsyk per la gioia dei tifosi azzurri. Da segnalare al 48una traversa di Sosa, a chiudere le emozioni finali del match. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà, in trasferta, il Catania.

NOTE: Spettatori: 50.000 circa. Falli commessi: 16-11. Angoli: 4-6. Fuorigioco: 2-2. Ammoniti: Domizzi (N) all'8s.t., Blasi (N) al 27s.t. Espulsi: Nessuno. Reti: Hamsyk (N) al 46s.t. Recupero: 2 e 4.

In dubbio Santacroce per un problema muscolare

Le ultimissime sulle formazioni sembrano confermare le anticipazioni della vigilia. Calaiò dovrebbe essere preferito a Sosa per far coppia con Lavezzi nella sfida alla squadra della sua città. In dubbio Santacroce per alcuni problemi muscolari: è pronto a scalare Grava nel terzetto difensivo e Garics sull'out destro oppure il tecnico potrebbe proporre Contini rinunciando al difensore veloce nei tre di difesa.

Napoli-Palermo, le probabili formazioni

Napoli: Gianello, Santacroce, Cannavaro, Domizzi, Grava, Blasi, Pazienza, Hamsyk, Savini, Calaiò, Lavezzi. A disposizione: Navarro, Contini, Garics, Montervino, Dalla Bona, Bogliacino, Sosa. All.: Reja

Palermo: Fontana, Cassani, Barzagli, Zaccardo, Balzaretti, Guana, Migliaccio, Jankovic, Simplicio, Caserta, Amauri. A disposizione: Agliardi, Cossentino, Di Matteo, Romeno, Tedesco, Cani, Bresciano. All.: Colantuono.

Napoli-Palermo, sfida tra "diffidati"

Sono tanti i calciatori diffidati tra le fila di Napoli e Palermo. Tra gli azzurri sono a rischio squalifica in caso di cartellino giallo Garics, Contini, Santacroce, Pazienza, Blasi e Cannavaro. Tra i rosanero, invece, dovranno stare attenti Amauri, Bresciano, Caserta, Cassani e Guana. pianetanapoli.

San Paolo, la carica dei 50 mila

C´è il Palermo (20.30), l´allenatore chiede i tre punti per la salvezza. "Poi penseremo ad altro".

La questione salvezza archiviata prima di mezzanotte, gli ultimi tre punti da portare a casa per considerare definitivamente raggiunto il primo obiettivo: quota 40 è la linea di separazione tra l´ansia e la tranquillità, passato quel limite il Napoli potrà dedicarsi ad altro.

Contro il Palermo (20.30, diretta Sky Sport 1), con 126 presenze Reja diventa il quarto allenatore di sempre sulla panchina del Napoli, un motivo in più per chiudere la serata festeggiando: «Sono orgoglioso di questo traguardo, quando sono arrivato qui non avrei mai immaginato di durare così a lungo», confessa il tecnico, che ama poco questo tipo di celebrazioni e preferisce piuttosto concentrarsi sui dubbi che il campo ancora gli riserva.

Ufficialmente le ultime decisioni arriveranno solo stamattina, in realtà Reja ha già scelto la squadra da mandare in campo: Calaiò al fianco di Lavezzi, Grava sulla destra per Mannini e, soprattutto, Gianello confermato in porta. Iezzo, clinicamente guarito, resta fuori e paga probabilmente le poco opportune frasi del suo procuratore, che in settimana di fatto ha annunciato l´addio del portiere a fine stagione.

Pesa, a onor del vero, anche il rendimento offerto nel girone di ritorno da Gianello, le cui incertezze si contano sulle dita di una mano. A centrocampo, il posto dello squalificato Gargano andrà a Pazienza. «Zamparini ha rilasciato dichiarazioni furbe in questi giorni, ma noi sappiamo che il Palermo verrà a dare battaglia: per vincere dovremo giocare una partita intelligente e mostrare la stessa intensità delle altre partite in notturna».

I riflettori al San Paolo sono un portafortuna, il Napoli ha sempre vinto in casa quando ha giocato di sera. Un successo oggi, però, rappresenterebbe un momento fondamentale nella stagione degli azzurri: «Coi 3 punti metteremmo una seria ipoteca sulla salvezza e potremmo fare un pensierino a qualcos´altro.

L´Intertoto potrebbe essere un´idea interessante, è sempre un´occasione per tornare in Europa», osserva Reja, che non sa ancora però se nel Napoli internazionale ci sarà spazio anche per lui: «Ci penserò a fine anno, con De Laurentiis e Marino il rapporto è splendido e la mia conferma non dipende certo dalle prossime otto partite».

A Fuorigrotta si toccheranno le 50mila presenze: venduti finora 26mila biglietti, botteghini aperti oggi fino alle 17.30. È atteso anche De Laurentiis, di ritorno dal Marocco. Il presidente, come al solito, ha dato la carica alla squadra, in ritiro a Castelvolturno.