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31 marzo

De Laurentiis: "Datolo e Denis non si muovono da Napoli"

Il presidente De Laurentiis a proposito dei nuovi argentini Datolo e Denis ha dichiarato oggi in Lega Calcio: "Non hanno bisogno di riconferme. Denis è un buon giocatore e ha dato ciò che ha potuto dare in un campionato abbastanza sfortunato. E con il nuovo allenatore dovrà trovare una corretta collocazione nell'ambito degli schemi che Donadoni intenderà utilizzare". pianetanapoli.

De Laurentiis: "sono preoccupato per le condizioni di Lavezzi"

De Laurentiis, rivela la sua preoccupazione per le condizioni di Ezequiel Lavezzi, che ha rimediato un guaio muscolare giocando con l'Argentina: 'Mi auguro che sia uno stop breve e non ci siano cose gravissime'. 'Ma - ha continuato - sono sempre in fibrillazione quando non abbiamo il calciatore sotto il nostro diretto controllo. Stiamo aspettando che rientri per poterlo sottoporre con i nostri medici a tutte le verifiche del caso, dopodichè sapremo la verità'. pianetanapoli.

Giudice sportivo: squalificato Blasi e ammenda alla societa'

Il giudice sportivo ha squalificato 16 giocatori dopo le gare della 29esima giornata del campionato di Serie A. Stop di 1 turno per Mattia Cassani (Palermo), Alexis Sanchez (Udinese), Antonino Barillà (Reggina), Manuele Blasi (Napoli), Cesare Bovo (Palermo), Luca Cigarini (Atalanta), Maurizio Domizzi (Udinese), Alessandro Gamberini (Fiorentina), Tiberio Guarente (Atalanta), Pablo Ledesma (Catania), Thomas Manfredini (Atalanta), Jorge Martinez (Catania), Pablo Osvaldo (Bologna), Marco Pisano (Torino), Marco Rossi (Genoa) e Carlos Valdez (Reggina).

Una giornata di squalifica a Luigi De Canio, allenatore del Lecce, e per Giuseppe Palaia, medico del club pugliese. Pietro Leonardi, direttore generale dell'Udinese, è stato inibito fino al 15 aprile per aver rivolto 'espressioni ingiuriose' all'arbitro con 'atteggiamento intimidatorio' dopo la gara persa 1-0 sul campo del Genoa. Tra le società, ammende per Juventus (12.000 euro), Milan (10.000), Napoli (10.000). pianetanapoli.

Uno spogliatoio pronto soccorso

NAPOLI Due giorni di riposo, d'accordo, ma ora sarà soltanto Sampdoria. Il Napoli tornerà in campo oggi pomeriggio, al centro sportivo di Castelvolturno in vista della trasferta di domenica con i blucerchiati. Infortunati Mancheranno all'appello l'infortunato Iezzo e i nazionali Lavezzi, Hamsik e Santacroce (ne parliamo a parte).

Bisognerà valutare le condizioni di Aronica e Russotto, la scorsa settimana vittime rispettivamente di un fastidio ai tendini e di una contusione, e Cannavaro, uscito dall'allenamento di sabato con una caviglia distorta. Vitale, in fase di recupero dopo l'infortunio muscolare, proseguirà il programma di terapie e lavoro differenziato fino a nuovo ordine. Rinaudo riprenderà regolarmente col gruppo.
30 marzo

Infortunio a Lavezzi

Niente Bolivia per Ezequiel Lavezzi. Durante l'allenamento dell Seleccion argentina, El Pocho si è procurato una contrattura al quadricipite della gamba sinistra. Nelle prossime ore gli accertamenti di rito per capire la reale entità dell'infortunio.

Napoli, rebus attacco per Genova

Denis o Zalayeta? Entrambi? E Russotto? Ma Lavezzi ce la fa? Mille dubbi per l'attacco del Napoli nella trasferta di Genova contro la Samp. Se per Mazzarri il reparto offensivo è più che confermato, per Donadoni, invece, non c'è nulla di certo. Per la Samp in avanti ci sarà  la coppia Cassano-Pazzini che sta facendo sfracelli da più di due mesi ormai.

Complice anche l'indisponibilità  di Bellucci, infatti, Walter Mazzarri non avrà  alcun dubbio per quanto riguarda gli attaccanti da schierare. Dall'altra parte c'è Donadoni, invece, che di problemi di questo tipo ne ha un pò. Innanzitutto perchè nessuno degli attaccanti a sua disposizione è parso in ottima forma, poi perchè c'è sempre il solito ballottaggio tra Denis e Zalayeta ed infine perchè Lavezzi ha dei problemi muscolari di cui, però, per ora, non si conoscono i tempi di recupero.

Nel caso, più probabile, in cui Lavezzi ce la dovesse fare, il Pocho dovrebbe aspettare di sapere chi sarà  la sua spalla: Zalayeta è favorito su Denis. Nel caso Lavezzi non dovesse farcela, invece, Donadoni dovrebbe scegliere tra due alternative: far esordire Russotto dal primo minuto con Denis o Zalayeta, oppure schierare una coppia offensiva di peso con l'uruguaiano e l'argentino. Sei giorni per decidere: l'attacco del Napoli contro la Samp per ora è un rebus. napolipress.

Juliano: "serve un Bruscolotti nel ruolo di team manager che sappia tenere a bada i giovani azzurri"

"Al Napoli c'è bisogno di una figura di Team Manager, uno con l'esperienza ed il carisma di Bruscolotti che sappia tenere a bada e far rigare dritto i giovani azzurri come Santacroce". Queste le parole di Antonio Juliano a "Il Roma". pianetanapoli.

Parla Donadoni: «Con me voglio solo giocatori da Napoli»

Lavezzi e Hamsik sono i giocatori sui quali si sono fiondati diversi club italiani ed europei. Tra i due, chi ha maggiori possibilità di cambiare maglia è Hamsik. La Juve, infatti, lo sta braccando per sostituire Nedved. Dinanzi ad un'offerta vantaggiosa, De Laurentiis e Donadoni potrebbero anche rifletterci su. «Dobbiamo imparare a pensare che il Napoli non può essere soltanto Lavezzi e Hamsik. Chi vuole puntare in alto deve avere un organico importante, fatto di qualità sicuramente ». Sarà un lavoro duro, intenso quello che dovrà fare Donadoni. Gli 80 milioni spesi sul mercato negli ultimi due anni non hanno prodotto gli effetti sperati, segno che tanti acquisti sono stati sopravvalutati.

Di questo, tuttavia, se ne occuperà personalmente Aurelio De Laurentiis, a fine stagione. L'ingaggio di Roberto Donadoni non è stato casuale: il suo arrivo ha aperto ad un nuovo corso che tende a valorizzare di più la figura dell'allenatore a cui saranno affidati compiti pure da manager. Per l'immediato futuro, dicevamo, il tecnico ha la necessità di migliorare la classifica. Alla ripresa del campionato, il Napoli giocherà a Marassi, contro la Sampdoria di Cassano e Pazzini. «Meglio se il test è duro, mi servirà per valutare con maggiori certezze la nostra crescita, per capire se ci sono stati o meno dei miglioramenti apprezzabili», ha commentato sull'argomento Donadoni.
29 marzo

Lavezzi: 'Napoli mi ama. Essere allenati da Maradona è un'altra cosa'

"I tifosi del Napoli mi trattano benissimo, ma...". Il Pocho Lavezzi parla di Napoli alla sua Argentina. L'attaccante azzurro parla lentamente, con molte pause, soprattutto quando si parla della situazione attuale della squadra: "Non stiamo attraversando un bel periodo, anzi è davvero un momento brutto, il più brutto da quando sono a Napoli".

Una vita da segregato in casa - "Esco raramente da casa, perchè appena lo faccio mi trovo assediato da tifosi che vogliono autografi e foto. Però oramai mi sono abituato e spesso è meglio non pensarci. Per fortuna nel Napoli ci sono tanti argentini e questo rende le cose un pò più facili". Se non esce quasi mai da casa come passa il tempo il Pocho? "Mi piace molto internet e sto al computer a controllare le notizie oppure guardo qualche film.

Mi piacerebbe avere più privacy e tranquillità. Una delle poche cose che faccio è andare a mangiare una pizza con i miei compagni di squadra, però sempre allo stesso ristorante (Regina Margherita a Mergellina ndr), perchè hanno un piano superiore e dedicano la sala solo a noi chiudendola al pubblico. I tifosi del Napoli assomigliano a quelli argentini, soprattutto per il fanatismo".

L'attaccante argentino è rimasto particolarmente colpito da alcune dimostrazioni di affetto: "Rimasi di stucco quando un tifoso si avvicinò e mi mostrò il mio volto tatuato sul suo corpo. Hanno fatto anche una pizza con il mio nome, ma non ho avuto ancora il piacere di mangiarla. Sono cose stupende - ha dichiarato il Pocho al quotidiano argentino la Razon - pensa che hanno fatto addirittura un pupazzo con il mio volto".

Come Maradona nessuno mai - "Maradona non ha ancora visto il mio tatuaggio che lo ritrae. Non so cosa proverei se lo vedesse". Lavezzi ha potuto conoscere meglio il suo idolo di sempre da quando il Pibe de Oro è diventato il ct della nazionale argentina: "E' un'esperienza unica. Devo dire che si sente la differenza di quando ti parla un allenatore come Maradona ed un tecnico qualsiasi. Spero di abituarmi presto a parlare con lui perchè questo significherebbe essere convocato con costanza". napolipress.

Napoli vuole linea dura

L'episodio che venerdì notte ha coinvolto Santacroce, risultato positivo al test dell'etilometro e sanzionato con il ritiro della patente, è solo l'ultimo di una stagione tormentata dal punto di vista disciplinare per alcuni azzurri. A sollevare il caso fu Reja alla vigilia della trasferta con l'Atalanta, il 16 novembre: «I giocatori devono fare vita più regolare».

Dopo quella gara furono multati Lavezzi, Navarro, Zalayeta, Gargano, secondo il d.g. Marino protagonisti di ripetute scorribande notturne, e Russotto. Singolare il caso di quest'ultimo: non convocato per Bergamo, uscì a fare una passeggiata e fu rapinato a Marechiaro. Il club decise di punirlo ugualmente. Da allora, Marino ha provato a controllare alcuni giocatori, senza però ottenere risultati soddisfacenti e senza adottare provvedimenti esemplari. Pochi elementi a fronte di un gruppo di professionisti veri: se a un certo punto lo spogliatoio si è disunito, come detto da De Laurentiis dopo l'esonero di Reja, forse è anche per questo.
28 marzo

Giu' la cresta Juve

Di questa trattativa e del momento del Napoli abbiamo discusso con Salvatore Bagni, ex centrocampista azzurro e attualmente opinionista Rai. «La questione è delicata, sono diversi gli aspetti da valutare sia per il Napoli sia per la Juve. Al di là del valore del giocatore, comunque, si tratterebbe di un investimento importante per i bianconeri ».

Ma lei lo cederebbe Hamsik? «Dipende. Se non sbaglio, De Laurentiis ha dichiarato più volte che i pezzi forti lui non li cede. E che anzi ne va in cerca per elevare il proprio progetto. Potrebbe essere un controsenso, semmai la trattativa dovesse avere basi solide».

Oltre ai soldi, per la Juve offre anche una contropartita valida, si parla di Iaquinta, Palladino o Marchisio.. «Certo, dinanzi a una tale possibilità, allora c'è da rifletterci su un attimo. Il Napoli ha la necessità di rinforzare l'attacco con una punta da 15-20 gol a campionato. E credo che Iaquinta corrisponda a questo tipo di giocatore. Palladino, invece, ha buone qualità tecniche e potrebbe integrarsi bene in un eventuale tridente. Si tratta di ipotesi, ovviamente, perché Donadoni è un signor allenatore e sa bene cosa fare. Mi pare, però, che la squadraattuale manchi anche in qualche altro ruolo.. ».

Avrebbe bisogno di un metodista e di un esterno sinistro. «La Juve ha Marchisio, un giocatore che stimo tanto ed è giovanissimo. L'hanno definito il nuovo Tardelli e io concordo. Lo vedrei bene nel Napoli che verrà. In questo modo si possono creare le basi per l'assalto all'Europa».

Un progetto che viene avvalorato dall'ingaggio di Donadoni: condivide, Bagni? «Prendendo lui, vuol dire che si lavorerà per grandi prospettive. Immagino che Donadoni abbia posto come condizione proprio un programma importante prima di discutere la questione economica. D'altra parte, meno di un anno fa, lui era il commissario tecnico della nazionale italiana, mica l'ultimo arrivato».

Insomma, qualcosa cambierà per il futuro? «Voglio sperarlo. Altrimenti non sarà facile raggiungere obbiettivi prestigiosi. Negli ultimi anni, De Laurentiis ha mantenuto tutte le promesse fatte alla gente. E sono certo che lavorerà per un grande Napoli che sappia farsi valere anche in Europa».

Un'Europa che tutto l'ambiente si sarebbe aspettato quest'anno e che probabilmente non arriverà: deluso, Bagni? «Anche nel primo anno di C il Napoli fallì la promozione. Sono stati commessi errori, perché dopo il girone d'andata fatto quest'anno non avrei mai immaginato una caduta così verticale. Ma al futuro bisogna guardare con ottimismo. Non credo che il presidente voglia vivere un'altra annata così».

Mannini: Mesi d'inferno ma ora sono felice

"...poi un giorno mi ha chiamato Marino e ha detto: Daniele puoi tornare a giocare". Gli brillano ancora gli occhi quando ripensa a quel momento. Daniele Mannini si racconta in una intervista a "Dribbling" rotocalco di Raidue. E, per la prima volta pubblicamente, il centrocampista confessa il groviglio di emozioni che lo ha attanagliato nel duro periodo della squalifica.

"Avevo tanta voglia dentro e mi sono allenato come se la domenica dovessi giocare. Ho trasformato la rabbia in energia positiva. Poi però il campo non arrivava mai e quando tornavo a casa mi veniva voglia di sfogarmi....".

La sua dedizione il "Manno" la deve molto ad un piccolo segreto..."Il mio fratellino di 16 anni di cui sono innamorato perso. Nei momenti più duri pensavo di dover continuare a rappresentare un esempio per lui. Perciò non ho mai mollato in questi due mesi d'inferno. Ed ora sono felice perchè posso dire di essergli stato davvero di esempio".

Poi il giorno della felicità. Mannini lo racconta così..."Mi chiamò Marino. Disse: 'Daniele ti hanno sospeso la squalifica'. Ed io incredulo: 'ma no dai Direttore, davvero?'. E lui mi fa: 'Daniele ti assicuro che puoi tornare a giocare'. Ho cominciato ad urlare come un pazzo. Lì ho rivisto finalmente il sole".

Infine un po' di intimità, il Daniele privato: pregi, difetti e la chiave del cuore...."Sono un ragazzo tranquillo. Dicono che talvolta diventi permaloso, ma non lo ammetterò mai! Scherzo, non un santo, certo, ma amo le piccole cose e la semplicità quotidiana. L'amore è una cosa rarissima, ne sono alla ricerca. Al momento la mia passione e tutta la spinta emotiva le metto per il Napoli. Questa è una città stupenda e solo chi ci gioca può capire le sensazioni speciali che regala. Speriamo di poter essere noi a regalare tantissime soddisfazioni alla Società ed alla gente azzurra. I tifosi mi hanno aiutato tanto e mi hanno testimoniato un affetto meraviglioso soprattutto in questo periodo per me così delicato. Li ringrazio tutti, ancora una volta...".

Patente ritirata a Santacroce

Con un comunicato stampa, la polizia municipale di Napoli ha fatto sapere che il difensore partenopeo, e dell´Under 21, Fabiano Santacroce è stato trovato nella serata del 27 marzo in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. Santacroce figura tra i 19 convocati del raduno dell´Under 21 in vista dell´amichevole di martedì in Olanda, dove debutterà  in azzurro l'interista Davide Santon. napolimagazine.

«Banega-Napoli adesso si può»

NAPOLI, 28 marzo - 'Il Valencia vive un momento di difficoltà economiche e dovrebbe vendere una serie di calciatori. Tra questi c'è Banega, che ora è in prestito all'Atletico Madrid, che ne detiene il diritto di riscatto. La trattativa è possibile perchè il Napoli è sempre stato attento al mercato argentino e a Banega'.

Josè Manuel Butragueno, agente Fifa e amico del giocatore argentino, crede nell'affare: 'La trattativa si può fare'. Ever Banega, del resto, ha detto in passato che Napoli, la città di Maradona, per lui sarebbe l'approdo ideale. E già due anni fa Pierpaolo Marino, ds azzurro, l'aveva messo in cima alla lista dei desideri.

Normale, visto che parliamo di un ventenne per il quale il Valencia ha sborsato 18 milioni di euro al Boca Juniors. Il prezzo attuale di Banega, dopo una stagione così così all'Atletico, è nel frattempo sceso. Adesso, secondo Butragueno, servono una decina di milioni.
27 marzo

Donadoni e il “problema” Hamsik

CASTELVOLTURNO – Con tutta l’urgenza possibile. Telefonico e immediato il summit tra il presidente e l’allenatore. De Laurentiis ne ha parlato subito con Donadoni, informato su due piedi della novità assoluta: Juventus e Inter si contendono a suon di bigliettoni Marek Hamsik che già da qualche anno è nel mirino di Cobolli Gigli e di Moratti, ma anche del Chelsea che la scorsa stagione – secondo le voci del calciomercato internazionale – avrebbe offerto al Napoli ben 35 milioni di euro, ottenendo un secco no.

La Juve vuole lo slovacco che il club juventino candida alla successione di Nedved, mentre l’Inter farò di tutto per accontentare Mourinho che ha posto Hamsik nella lista dei giocatori di grande importanza per la Champions interista della prossima stagione. L’offerta della Juve è sontuosa, 20 milioni di euro più Palladino, un altro dei pupilli di Donadoni, mentre l’Inter non baderà alla spesa, pur di avere il giovane centrocampista-bomber che è capocannoniere del Napoli con nove reti.

Della situazione che riguarda Hamsik, Laurentiis ne ha parlato in maniera circostanziata con Donadoni per le valutazioni del caso: la cessione del giocatore porterebbe nella casse del Napoli un fiume di danaro da investire subito per ingaggiare almeno altri tre calciatori di valore, oltre qualche giocatore del calibro di Palladino che farebbe molto comodo alla nuova squadra del tecnico bergamasco. L’Inter è sulla stessa scia, tanti tantissimi milioni di euro, più un giocatore in contropartita.

Insomma due offerte allettanti, a cui il Napoli per ora non può dare nessun riscontro. D’altra parte De Laurentiis si è espresso sempre negativamente per le cessioni di Hamsik e di Lavezzi: «i gioielli non si toccano», soprattutto per la realizzazione del progetto presidenziale che prevede grandi traguardi per la squadra del cuore, attraverso la crescita dei giovani fuoriclasse. Il patron e l’allenatore vogliono però ascoltare anche l’interessato che rientrerà a metà della prossima settimana dagli impegni nazionali con la Slovacchia.

C’è chi sostiene di aver notato qualche insofferenza da parte di Hamsik che avrebbe espresso in sedi riservate la volontà di andar via per giocare in un grande club nelle competizioni internazionali. De Laurentiis e Donadoni ne parleranno in particolare con il manager del centrocampista, Venglos, che aveva già annunciato una sua visita a Castelvolturno nella prima metà di aprile. Sarà l’appuntamento per la svolta decisiva e per la decisione definitiva sul futuro del «gioiello». leggo.

Napoli, dodici giocatori sotto esame

Sono in tanti sotto esame. Molti, finanche troppi gli azzurri che dall'arrivo di Donadoni sono posti sotto osservazione: avranno tempo fino al 30 aprile per dare il meglio di se stessi, ai fini della riconferma. D"altronde il nuovo tecnico è stato piuttosto esplicito con tutti i componenti del gruppo, lasciando intendere che in campo andranno sempre quelli che lui ritiene in forma, senza nessuna remora e nessuna riserva: il posto e la maglia si conquistano con i meriti e con l'impegno e pure chi vanta contratti lunghi, si dovrà  conquistare il futuro in azzurro.

Nell'elenco spiccano nomi importanti, di giocatori acquistati spendendo cifre non indifferenti, insieme con quelli dei cosiddetti gregari. C'è Denis, ad esempio, al quale Donadoni vuole offrire altre possibilità . Il cartellino dell'attaccante argentino è costato al Napoli 8,5 milioni di euro. Il giocatore finora però non è apparso all'altezza della situazione. Il club di Castelvolturno lo ha rilevato dall'Independiente la scorsa estate per risolvere l'annoso problema del gol che invece è sempre sul tappeto. Occhio anche a Navarro. Da quello che si sa, il portiere potrebbe essere girato altrove, forse ad un club spagnolo o inglese.C'è poi il cartellino di Zalayeta, in discussione con la Juve per la definizione della comproprietà .

L'elenco degli azzurri sotto esame e che si giocano la riconferma, contiene un altro nome , quello di Jesus Datolo, pure lui pagato una cifra blu - 9 milioni di dollari " e che vanta un contratto pluriennale, ma che per ora non si è ancora espresso. Pure lui avrà  ancora qualche mese di tempo per mostrare il suo valore e per cercare un posto nel nuovo Napoli di Donadoni che molto probabilmente alla squadra della prossima stagione farà  indossare il modulo tattico a lui caro, il 4-3-3 che sulla carta sembra escludere l'ex calciatore del Boca, arrivato a gennaio. Per la riconferma si battono anche Gianello, Contini, Montervino, Amodio, Bogliacino, Pazienza, Grava e Russotto. leggo.
26 marzo

Gene Gnocchi 'superstar' azzurra

"Sono il Beckham del Napoli. Ho un contratto a termine che dura un giorno...". Una giornata speciale a Castelvolturno con una guest star d'eccezione: Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi. Il comico di Fidenza è stato ospite d'onore degli azzurri all'allenamento pomeridiano. Non da "comparsa" ma da vero "protagonista" come tiene a precisare: "Prima ancora che artista io mi sento un calciatore. Ho il pallone nel sangue e questa è la mia vera passione oltre allo spettacolo".

Gene Gnocchi ha trascorsi calcistici giovanili lusinghieri ed ancora un delizioso tocco di palla oltre all'immancabile gusto per la battuta. "So che al Napoli serve un fantasista e quindi De Laurentiis mi ha proposto questo ingaggio che ho accettato ben volentieri. In cambio farò il prossimo film del Presidente: 'Natale a Castelvolturno'. A parte gli scherzi sono felicissimo di essere tornato qui. Il mio primo allenamento a Castelvolturno lo feci in Serie C e fu beneaugurante perché poi il Club ha ottenuto due promozioni. Ed ora mi godo la squadra in Serie A. Da adesso in poi vedrete che il Napoli lotterà per traguardi sempre più alti".

Ma Gene Gnocchi può convivere con Lavezzi? "Certo che sì. Tra campioni ci si intende a meraviglia. Anche se il volto del Napoli che mi porterei a teatro è Ciccio Montervino. Lui è perfetto per il ruolo di 'guappo'...". E nel Napoli che guarda al futuro è arrivato anche il "Gene" dell'allegria.

Napoli, e ora si aspetta il vero Dà tolo

CASTELVOLTURNO (Caserta), 26 marzo - ' Guardi Direttore, da bambino già simpatizzavo per il Napoli '. Jesùs Dàtolo ha mostrato a Marino una foto di quando aveva poco più di dieci anni ed indossava già una maglietta azzurra del club dove aveva giocato l'idolo di tutti i bambini argentini, Diego Armando Maradona.

Gli era stata regalata da uno dei suoi fratelli prima ancora che entrasse nel vivaio del Banfield, la squadra della sua città, popoloso centro a sud di Buenos Aires. ' Si vede che era scritto nel destino che avresti giocato nel Napoli. Come stai ora? Come va con la lingua? Sei pronto per dimostrare quanto vali? ', ha replicato il direttore generale del Napoli tra un antipasto di mare e uno spaghetto con le vongole.

OGGETTO MISTERIOSO - Dàtolo, unico acquisto del mercato di gennaio, era stato invitato a cena dal direttore generale, un modo per farlo aprire un po', capire perchè stentava ad ambientarsi, quali problemi avesse. Con Reja aveva collezionato solo due presenze, una con il Bologna (90'), un'altra in casa della Juve, subentrando a Montervino (altri 45').

Qualcosa s'era intravisto (19 cross e 62 passaggi utili su 73) ma un infortunio l'aveva escluso dai convocati con la Lazio e successivamente anche dai primi allenamenti con Donadoni. Dàtolo, nel frattempo, s'era incupito. Faticava a dialogare con i compagni.

Soffriva per i risultati negativi della squadra. Non riusciva ad ambientarsi come avrebbe voluto. Troppe aspettative intorno a lui. Troppe critiche sul ruolo che avrebbe dovuto occupare. Così è intervenuto Marino per aiutarlo a superare il momento difficile: in una settimana gli è stato reperito un appartamento a Posillipo, panoramico ed ampio per ospitare eventualmente i familiari; messo a disposizione un insegnante di italiano; fornita tutta l'assistenza necessaria per guarire dalla contusione alla caviglia sinistra.

VOGLIA DI RISCATTO - Il resto l'ha fatto, e continua a farlo , Roberto Donadoni. Ha voluto parlare a quattr'occhi con l'ex stella del Boca; chiedergli dove avrebbe preferito giocare; invitarlo ad applicarsi durante gli allenamenti perchè sarebbe arrivato anche il suo momento. Donadoni chiama tutti per nome, soprattutto Dàtolo. ' Jesùs, proviamo quest'altro movimento', 'Jesùs, evitiamo troppi dribbling ', 'Jesùs, attento al pressing'. Ed oggi, il mancino ancora rimpianto alla Bombonera, si propone al rientro:' Mi sento bene, ho voglia di giocare, desidero dimostrare che il Napoli non si è sbagliato a puntare su di me '. Dàtolo sta meglio anche moralmente: importante l'arrivo dell'amico d'infanzia Fabio che ha dato il cambio a Josè Sampieri, suo primo procuratore. Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport oggi in edicola.

De-Laurentiis-Donadoni, filo diretto

CASTELVOLTURNO – Per l’ex commissario tecnico del Club Italia ruolo e attribuzioni non sono cambiate rispetto al suo passato con la Nazionale, un filo diretto aveva con il presidente della Figc Abete, un filo diretto è quello che caratterizza i rapporti di Roberto Donadoni con il presidente De Laurentiis nel Napoli. Il patron e il nuovo allenatore in realtà sono in continuo e costante contatto. Ogni giorno il produttore e il trainer si confrontano più volte sui temi che riguardano la squadra e la conduzione tecnica del Napoli, sono almeno quattro-cinque le telefonate che intercorrono tra di loro quotidianamente per gli aggiornamenti e le informative del caso.

D’altronde nel giorno della presentazione di Roberto Donadoni, De Laurentiis fu piuttosto esplicito sottolineando il tipo di accordo raggiunto con il nuovo timoniere azzurro che ha chiesto e si è assunto una responsabilità totale nel momento in cui ha sottoscritto il contratto che lo lega alla società di Castelvolturno. Avrà carta bianca, il mister bergamasco, proprio alla maniera dei trainer dei club inglesi in cui la maggior parte degli allenatori, sono anche degli autentici manager che determinano le operazioni di carattere tecnico, le scelte da operare, intervenendo perfino negli accordi con i calciatori, cioè negli ingaggi da fissare e da corrispondere ai giocatori e quindi nel vivo dei contratti, oltre che a stabilire la linea del club.
25 marzo

Casms, Samp-Napoli senza tifosi ospiti

Settore ospiti chiuso in occasione di Roma-Bologna e Sampdoria-Napoli, partite di serie A in programma il 5 aprile e considerate a rischio. Lo ha deciso il Casms, Comitato di Analisi per la Sicurezza sulle Manifestazioni Sportive, nella riunione di questa mattina. Per le partite in questione sara' consentito l'accesso al settore ospiti ad alcune categorie di spettatori quali le famiglie, i ragazzi delle scuole, le associazioni di anziani.

In apertura dei lavori il Comitato si e' soffermato sui fatti avvenuti nel corso dell'incontro Napoli-Milan di domenica scorsa. Nel corso della riunione si e' preso atto di quanto espresso dall'Osservatorio, che ieri ha definito "fatti gravi" quelli accaduti al San Paolo. Al tempo stesso l'organo collegiale ha ribadito "l'estrema importanza del programma tessera del tifoso che, in presenza delle doverose attivita' di gestione e di controllo, consentira' ai tifosi di vivere la partita in maniera gioiosa e sportiva".