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31 mayo

Agente dell'azzurrino Ciano: "il Napoli lo ha blindato"

Camillo Ciano, 19 anni, è la stella della Primavera azzurra ed è stato capocannoniere del girone C di categoria. Ai microfoni di Calciomercato.com, il suo agente, Beppe Galli, ne delinea il profilo: "Puo' fare la mezzapunta e l'attaccante, ha una tecnica sopra la media, sui calci piazzati mette la palla dove vuole. Chiaramente deve crescere dal punto di vista atletico. Situazione contrattuale? Il Napoli l'ha gia' blindato con un contratto professionistico. Davanti puo' fare di tutto, è nato per calcio". pianetanapoli.

Ascolta ladichiarazione di Lavezzi

Il Pocho Lavezzi ai microfoni di Radio Marte, ha dichiarato che vuole restare al Napoli!!!
 

STRISCIONE CURVA A E B: IL POCHO NON SI TOCCA

Poco prima del match tra Napoli-Chievo, dalle due curve, sia dalla B che dalla A, viene esposto uno striscione: il Pocho non si tocca

Donadoni: 'Non vogliamo cedere Lavezzi'

Ai microfoni Rai si è presentato il tecnico Roberto Donadoni: "E' un ragazzo straordinario dentro e fuori dal campo. L'ho allenato e o sempre avuto un ottimo rapporto con lui. Lavezzi? Il Napoli non ha nessuna intenzione di cederlo. Non sono per nulla pentito di aver preso il Napoli in corsa: ho capio tante cose per porre le basi per il futuro". napolipress.

Chievo, Pellissier: 'Il Napoli? So che c'e' un interessamento'

Sergio Pellissier, attaccante del Chievo, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Il Napoli Finora sono state soltanto voci. Mi farebbe piacere indossare la maglia del Napoli. Anche De Ceglie in azzurro E' aostano come me. Se ho le spalle larghe Io amo le sfide. Se il Napoli mi ha cercato Per ora e' un ni. Mi sono impegnato per il finale di stagione. So che c'e' un interessamento. Napoli e' una piazza importante. Non dipende solo da me. Sarebbe da valutare anche il contratto: decideranno i due club. Un tridente Quagliarella-Pellissier-Lavezzi Non e' male". napolimagazine.

LAVEZZI: "CERTO CHE VOGLIO RESTARE!"

Ezequiel Lavezzi, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine", dopo essersi sottoposto al controllo antidoping: "Il mio futuro, l'offerta del Liverpool e se voglio restare a Napoli? Si, certo che voglio restare a Napoli. Tutto si chiarisce? Sicuramente, ma dipende dalla societa', non da me".

Napoli Magazine

QUAGLIARELLA SALUTA UDINE: SONO TIFOSO DEL NAPOLI

«Posso solo dire che sono un tifoso del Napoli, per il futuro vedremo». Non una promessa, ma quasi. Fabio Quagliarella ammette che il suo futuro potrebbe essere lontano da Udine e tingersi d'azzurro. «Non c'è nulla di ufficiale -dice Quagliarella- So che c'è una trattativa in corso, ma non c'è ancora niente di concluso e io non ho firmato nulla». Le parole nei confronti dei tifosi friulani, però, hanno il sapore dell'addio. «Ci tenevo a ringraziare i tifosi dell'Udinese -conclude Quagliarella- per l'affetto che mi hanno dato in questi due anni. Difficilmente piango, ma questa gente mi ha dato tanto. Ci tenevo anche a fare gol per chiudere in bellezza».

MONTERVINO: I TIFOSI MERITANO LA CONFERMA DEL POCHO

Francesco MONTERVINO, capitano del Napoli, forse alla sua ultima prestazione in maglia azzurra, è stato autore del suo primo gol in massima serie: “E’ stato un pomeriggio per me indimenticabile, primo perché ho segnato il mio primo gol in serie A; secondo perché abbiamo giocato in un clima surreale, brutto, di contestazione. Adesso si aprirà un nuovo ciclo di cinque anni e spero che il mio gol e la mia buona prestazione possa servire a convincere la società e il mister a confermarmi: è questo l’augurio che mi faccio. Il caso Lavezzi? Sono cose personali, quello che posso dire è che Pocho ha un cuore grande, per la gente è un idolo e per noi è un leader, spero che si possa trovare l’accordo con la società, perché la gente merita la sua conferma e la presenza in squadra di simili campioni. I tifosi del Napoli vogliono una grande squadra? Sono coerenti, ma la società si è sempre fatta trovare sempre pronta e sarà ancora all’altezza dei desideri di questa grande piazza”.

OBIETTIVO NAPOLI - CHIUSURA DIGNITOSA IN ATTESA DI UN FUTURO MIGLIORE

Si è conclusa con una buona vittoria questa sfortunata stagione per la squadra azzurra.

È bastato un solo tempo al Napoli per chiudere una partita che ha visto la squadra di Donadoni esprimere 45 ottimi minuti di calcio, seppur palesemente favoriti da un atteggiamento oltremodo remissivo di un Chievo che non aveva più nulla da chiedere al campionato.

Gli azzurri hanno avuto un approccio alla gara che non si era mai visto i tutto il girone di ritorno. La voglia di chiudere in bellezza questo pessimo campionato ha evidentemente donato alla squadra una brillantezza ed una concretezza che, in altre circostanze, sarebbero state sicuramente da osannare.

Con una determinazione vistosamente superiore a quella degli avversari, e forti della tranquillità che il San Paolo semivuoto offriva oggi, gli azzurri hanno espresso una manovra piacevole, fatta di passaggi di prima e di buoni movimenti che hanno sorpreso anche gli uomini di Di Carlo, che dopo mezz’ora già si trovavano sotto di tre reti.

Donadoni, che oggi ha mandato in campo la miglior formazione possibile, si è concesso un solo, positivo, esperimento, schierando in attacco Pià al fianco di Lavezzi, rinunciando ad una prima punta di peso. Questa soluzione ci è parsa un’anticipazione dei temi tattici che potrebbero riguardare il Napoli dell’anno prossimo, quando il terminale d’attacco partenopeo, a fianco di Lavezzi (si spera), dovrebbe essere Quagliarella, che fisicamente presenta caratteristiche diverse da quelle di Denis o Zalayeta. Ovviamente per rendere concreta questa ipotesi è necessaria la permanenza in azzurro del Pocho, ma comunque quella del primo tempo di oggi è sembrata una prova confortante della possibile convivenza tra l’argentino ed un partner più rapido e tecnico.

Al di là dei progetti futuri, e della comprensibile attesa di vedere ufficializzato l’eccellente acquisto di Quagliarella, sarebbe scorretto non tributare, dopo la prestazione odierna, le giuste lodi al brasiliano Pià. Anche oggi il numero 12 partenopeo ha dimostrato un grande impegno, una buonissima intelligenza tattica, ed un confermato feeling con la rete, che fanno sicuramente di lui, sorprendentemente, il miglior giocatore di questo grigio girone di ritorno del Napoli.

Insieme a Pià le nostre lodi oggi devono essere indirizzate anche agli altri due giocatori finiti sul tabellino dei marcatori, Montervino e Bogliacino, non solo per le reti realizzate. Così come nel caso dell’attaccante brasiliano questi due giocatori rappresentano l’emblema di come dovrebbe sempre comportarsi un professionista serio. Tutti e tre hanno abbracciato il progetto Napoli dalla serie C ed hanno saputo accettare le tante esclusioni, dando sempre il massimo quando sono stati chiamati in causa. Inoltre, a parte il consueto impegno, nelle ultime settimane hanno saputo donare anche qualità alle loro prestazioni. Bogliacino, in particolare, ha dimostrato di poter essere un’ottima alternativa a Cigarini nel ruolo di regista nel prossimo campionato. In questa posizione l’uruguayano ha trovato una propria dimensione e si è guadagnato uno spazio importante nel centrocampo napoletano. Quest’oggi la differenza tra lui e chi era stato titolare in quel ruolo prima di lui è stata clamorosa. Bogliacino è stato infatti protagonista di una gara precisa e disciplinata, condita da un buon appoggio alla manovra offensiva, Gargano che l’ha sostituito nella ripresa ha invece rimesso in mostra quella superficialità ed imprecisione degli appoggi che hanno caratterizzato molte delle sue prestazioni di questo torneo.

Un plauso finale va poi a Contini, probabilmente l’unico tra i “titolari” ad essersi salvato in questa stagione deludente. L’ex difensore del Parma, schierato oggi in posizione centrale, ha disputato l’ennesima prova concreta ed ordinata, non concedendo praticamente nulla agli svogliati avversari. Considerando anche come sia riuscito a tenere a galla la baracca nei momenti più difficili della stagione, Contini è sicuramente uno dei pochi punti fermi da cui bisognerà ripartire per la prossima stagione. A tal proposito concludiamo quest’ultimo “Obiettivo Napoli” del campionato con un rapido sguardo al futuro. Gli ormai certi acquisti di Quagliarella e Cigarini sono due colpi importantissimi, che non possono che donare una ventata di ottimismo per questo calciomercato, dopo le perplessità delle scorse settimane. Trattenere Lavezzi sarà il secondo passo da compiere, a patto che ci sia la volontà del giocatore, ma sarà altresì importante non trascurare, durante la campagna acquisti, alcuni ritocchi in ruoli che non sono affatto secondari. La sfida di Marino sarà, in particolare, quella di trovare un difensore centrale esperto ed affidabile, che possa guidare una retroguardia spesso scricchiolante. Non bisogna poi rimandare, per l’ennesimo anno, l’acquisto di un esterno sinistro di difesa, elemento fondamentale per gli equilibri di una squadra che, paradossalmente, non è mai riuscita ad assorbire la partenza di Savini. Un portiere che possa dare sicurezza al reparto difensivo concluderebbe poi una campagna acquisti che dovrebbe, finalmente, segnare il salto di qualità di quei ragazzi che ormai da tanti anni non giocano più a Lanciano.

NAPOLI-CHIEVO 3-0, TUTTO IN 18', POI SOLO PIOGGIA E AMAREZZA

Si chiudono gli striscioni. Le sciarpe vengono riposte nei cassetti. Piove. Il campionato è finito. Il Napoli vince, ma conta poco. Non è un giorno felice per i tifosi azzurri questo di fine campionato. Una domenica grigia, con temporale finale, che saluta una stagione che era partita con uno splendido sole e si è incupita di settimana in settimana da gennaio in poi.
Per salutare i sostenitori partenopei, che invocano a gran voce la conferma di Lavezzi, mister Donadoni schiera il Pocho accanto a Pià, con Bogliacino confermato in cabina di regia e Aronica con Santacroce e Contini in difesa. Chievo in formazione rimaneggiata e in maglia nera.
TRIS IN 18' - Nei primi minuti si chiude una partita che quasi non ha il tempo di cominciare. Montervino, schierato a destra, si ritrova al 4' davanti ad Aldegani e lo trafigge. Grandi applausi per colui che sarà l'uomo partita. I clivensi non reagiscono e gli azzurri dilagano. Dopo solo tre minuti, Bogliacino raddoppia con il sinistro chiudendo una bella azione avvolgente di Lavezzi e Pià. Due a zero, in un amen. Il Chievo si vede solo con un tiro di Colucci respinto da Navarro. Ma il tre a zero arriva al 18'. Inacio Pià firma il suo quinto gol stagionale correggendo in rete, con una deviazione volante, un cross dalla sinistra di Vitale. Un gran bel gol.
SOLO NAPOLI - Un tre a zero immediato che stordisce i veronesi. Hamsik gioca una delle sue migliori partite nel girone di ritorno, ma le sue conclusioni vengono sempre smorzate e deviate in angolo. Grande parata di Navarro al 36' su Pellissier, il sinistro rasoterra dell'attaccante clivense viene deviato con il piede dal portiere argentino del Napoli. Ottima risposta. All'intervallo si va con ritmi blandi, ma il Napoli è sopra di tre e questo basta per gli applausi.
RIPRESA SCIALBA - Nella ripresa si rivede Gianello tra i pali, mentre le curve continuano a contestare la stagione azzurra con striscioni polemici. Lavezzi si fa notare per un sinistro rasoterra che termina a lato e per tanti dribbling che mettono in imbarazzo una difesa veronese in disarmo. Al 52' destro alle stelle di Blasi. Di Carlo manda in campo due giovani promesse, giornata da ricordare, almeno per loro. Entra Gargano, di ritorno al San Paolo. La partita ha ritmi lentissimi, la curva A lascia l'impianto di Fuorigrotta per evidenziare il proprio disappunto per una stagione già conclusa da tempo. Pellissier è chiuso da un ottimo Contini, mentre Hamsik si dà ai rimpalli senza però trovare la conclusione. Nel finale spazio alla parata di Gianello che respinge sulla traversa un tiro di Sardo e per Denis, che entra e si divora in scivolata due gol fatti. Fischi per lui. Applausi per Montervino, migliore in campo.
GUARDIAMO AVANTI - Buona prestazione del Napoli, contro un Chievo evidentemente distratto dai festeggiamenti per la salvezza raggiunta. La giornata è grigia, è triste. Diluvia mentre chiudiamo il sipario sulla stagione. Si guarda al futuro. Quagliarella e Cigarini sono un timido raggio di sole. C'è da lavorare, tanto. Sperando che il vento cambi e la prossima, per il Napoli, sia l'inizio di un progetto vincente. Una stagione da ricordare. Al contrario di questa.

Il tabellino

Napoli: Navarro (1' st Gianello), Santacroce, Contini, Aronica, Montervino, Blasi, Bogliacino (16' st Gargano), Hamsik, Vitale, Pià (39' st Denis), Lavezzi. A disp. Rinaudo, Grava, Amodio, Zalayeta. All. Donadoni
Chievo: Aldegani, Sardo, Morero, Mandelli, Mantovani, Pinzi, Italiano (10' st Hanine), Bentivoglio, Colucci (29' st Burato), Pellissier, Esposito (10' st Kerlon). A disp. Squizzi, Malagò, Scardina, Rigoni. All. Di Carlo
Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli
Marcatori: 4' pt Montervino, 7'  pt Bogliacino, 18' pt Pià
30 mayo

Napoli, Donadoni: 'Lavezzi? Non ha ancora capito i suoi difetti'

Dopo le dichiarazioni del procuratore Alejandro Mazzoni, Ezequiel Lavezzi (24) sembra davvero destinato a lasciare Napoli. Roberto Donadoni parla dei limiti psicilogici che non hanno permesso al Pocho di esprimersi al meglio nella seconda parte di stagione: "Il Pocho deve capire ancora di più le sue potenzialità, non perchè non s'impegna ma perchè non ha capito ancora quali sono i suoi difetti. Solo migliorando può davvero mettere in mostra tutte le sue qualità. Lavezzi è disponibile ma è normale che bisogna considerare anche gli aspetti psicologici parlerò con lui e valuteremo".

Marino: Orgoglioso del mio lavoro, col Presidente riavvieremo un altro grande ciclo

"Costruiremo un Napoli che riscatterà la seconda parte della stagione e sarà all'altezza dei risultati ottenuti nel 2008". Pierpaolo Marino a cuore aperto. Il Direttore Generale parla su tutta la linea del futuro azzurro, dei programmi della Società, delle ambizioni che nutre insieme al Presidente De Laurentiis e soprattutto del nuovo Napoli. Marino tratteggia a chiare lettere, in una conferenza stampa ricca di contenuti, le linee che caratterizzeranno il nuovo progetto del Club. Non prima di aver esternato il suo personale entusiasmo profuso nella avventura napoletana.

"Sono orgoglioso del lavoro svolto sinora e sono motivatissimo per creare al fianco del Presidente De Laurentiis un nuovo ciclo importante. Sono orgoglioso perché in un quinquennio siamo partiti dal nulla e siamo tornati in Europa dopo 14 anni. E ricordiamoci che, al di là di qualche errore che tutti possono commettere, questa squadra ha disputato un 2008 eccezionale prima di avere un inspiegabile black out negli ultimi 4 mesi. Sono orgoglioso perché oggi il Napoli ha il secondo miglior bilancio in Serie A. Concetto che sposa in pieno la filosofia di De Laurentiis di gestione sana e produttiva. E questo è accaduto successivamente ad un passato buio che aveva caratterizzato la storia del Napoli con la Serie B ed uno dei peggiori bilanci in assoluto. Sono orgoglioso di aver lavorato con amore e passione per questa avventura. Napoli per me è stata una scelta di cuore. Ed oggi credo di aver centrato i miei obiettivi e di aver assolto a pieno il mio ruolo di manager".

Sul futuro, poi, Marino è molto eloquente. "Insieme al Presidente De Laurentiis abbiamo una gran voglia di far ripartire un nuovo grande ciclo e ci stiamo muovendo per portare a Napoli giocatori di altissimo profilo. Mi sento di dire ai tifosi che arriveranno in azzurro tre o quattro elementi di grande livello. Opereremo chirurgicamente sulla rosa con acquisti di qualità. Scenderemo in campo in due: io e De Laurentiis. Con lui alle mie spalle mi sento ancor più gratificato e felice. Con il Presidente ci sentiamo dieci volte al giorno e lavoriamo da sempre in piena sintonia. Sarò al suo fianco per sostenerlo con passione ed entusiasmo. Costruiremo un Napoli ancora più forte".

Infine il Direttore chiarisce la posizione di Hamsik e Lavezzi. "Sono due giocatori attaccati a questa maglia e che hanno valori umani importanti. Non ho mai riscontrato in loro segnali di instabilità e noi dal canto della Società non abbiamo alcuna intenzione di privarcene. Non abbiamo avuto offerte e nè ci interessa averne".

Napoli-Chievo: le probabili formazioni

Napoli e Chievo si affrontano il 31 maggio alle 15:00 nel 38° turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Maggio, Iezzo, Cannavaro e Pazienza. Squalificato Mannini per due turni. Nel Chievo out Makinwa e Malagò, ma non ci sono squalificati. I diffidati delle due formazioni sono: Maggio, Pazienza, Lavezzi, Santacroce, Esposito, Pellissier, Moro, Luciano, Bogdani e Rigoni.

NAPOLI (3-5-2): 30 Navarro; 13 Santacroce, 96 Contini, 6 Aronica; 4 Montervino, 8 Blasi, 18 Bogliacino, 15 Datolo, 3 Vitale; 7 Lavezzi, 9 Denis.

Panchina: 22 Gianello, 83 Rinaudo, 2 Grava, 23 Gargano, 17 Hamsik, 25 Zalayeta, 12 Pià. All. Donadoni

CHIEVO (4-3-1-2): 28 Sorrentino; 21 Frey, 2 Morero, 33 Yepes, 4 Mantovani; 10 Luciano, 16 Rigoni, 7 Marcolini; 66 Pinzi; 31 Pellissier, 23 Bogdani.

Panchina: 18 Squizzi, 5 Mandelli, 83 Sardo, 9 Bentivoglio, 77 Italiano, 97 Langella, 79 Esposito. All. Di Carlo

ARBITRO: Renzo Candussio di Cervignano (Dobosz-G. Bianchi. IV uomo: Celi)

Diretta tv su Sky Calcio 6, Mediaset Premium Calcio 24 e Tvfonini. Diretta radio su Radio Marte. Diretta online su "Napoli Magazine".

Napoli Magazine

29 mayo

Antonello Perillo: E' Lavezzi che vuole andarsene!

Lo scorso 6 gennaio, in diretta televisiva davanti a milioni di persone, Ezequiel Lavezzi disse al microfono di Raffaella Carrà: ""A Napoli mi trovo benissimo, la gente è molto affettuosa. Penso che rimarrò a Napoli, ho un contratto fino al 2013. Spero quest'anno di portare il Napoli in Champions.

Lo vogliono i tifosi, lo vogliamo anche noi!". Evidentemente erano tutte balle. Proprio in quei giorni si ruppe qualcosa nel gruppo azzurro. L'11 gennaio la squadra di Reja avrebbe miracolosamente vinto, senza meritarlo, contro il Catania. Poi, il patatrac, con tutto lo schifo -in termini di risultati calcistici- che ben conosciamo.

Non voglio addossare a Lavezzi colpe che non sono tutte sue, ma ho il dovere, da giornalista e da innamorato pazzo del mio Napoli, di dire a chiare lettere che il gioco dei procuratori dell'argentino non mi piace affatto. So da tempo che Lavezzi se ne vuole andare. Non è il Napoli a volerlo cedere, ma esattamente il contrario, a dispetto di quanto dichiarato da Alejandro Mazzoni.

Il mancato erede di Maradona (un altro pianeta, il Pibe de Oro) vuole molti più soldi e non sopporta la pressione dei tifosi. Più volte Lavezzi ha manifestato insofferenza di fronte alla continua, e a dire il vero anche eccessiva, richiesta di foto, autografi, baci e abbracci. Lo scorso 29 marzo, intervistato dal quotidiano argentino La Razon, Lavezzi dichiarò: "I tifosi di Napoli chiedono autografi, foto, ed in pochi minuti mi ritrovo circondato da tantissime persone ed è per questo che è complicato andare in giro per la città".

So che finanche domenica scorsa, all'aeroporto di Catania, di rientro per Napoli, sbuffava per qualche flash di troppo. In Argentina, evidentemente, si sente libero, perchè famosetto e basta. In Inghilterra potrebbe tranquillamente girare per strada, perchè non lo conoscono affatto. A Torino, sponda Juve, sarebbe uno dei tanti, non certo l'idolo di un'intera, straordinaria, tifoseria, quale quella partenopea.

Devo anche aggiungere che ho trovato gravissima l'affermazione del procuratore Mazzoni relativamente al fatto che... "non possiamo garantire che il Pocho rientrerà a Napoli dopo il ritiro con l'Argentina". Ma stiamo scherzando? C'è un contratto, che per quanto possa non accontentare il clan degli argentini, è pur sempre di 1 milione e 100mila euro netti all'anno! Vedremo quale sarà la reazione della dirigenza azzurra. Devo però sottolineare che il primo a sentirsi tradito sarà sicuramente Pierpaolo Marino, che aveva puntato forte su questo ragazzotto di belle speranze, dotato di un gran dribbling ma che è tatticamente indiscplinato, non vede mai la porta e gioca sempre a testa bassa.

Per non parlare della vita notturna. Ho avuto il piacere di conoscere Fabio Quagliarella, con il quale partecipai mesi fa, assieme a Gennaro Iezzo, ad una bella e commovente manifestazione a favore dei disabili mentali. Una persona a modo, senza grilli per la testa, seria e disponibile. Quando parlammo di un ipotetico futuro nel Napoli gli brillarono gli occhi e gli si aprì un sorriso che era tutto un programma. Non c'è che dire. Tranne eccezioni maradoniane, napoletani si nasce. Antonello Perillo azzurrissimo.it.

Il Napoli offre a Quagliarella un contratto quinquennale da 2 milioni all'anno

CASTELVOLTURNO (Caserta) - Vuoi tu, Fabio Quagliarella...? E lui vuole, fortissimamente vuole, dall’età della culla, da quella dei primi gol al Chieti, da quando era nelle fasce, a Castellam­mare di Stabia, e poi pure da quando si fasciò d’azzurro Nazionale, perché non ci sono limiti, né ripensamenti, perché quella è fede trascinante confessata a Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, trovatosi con le spalle al muro mentre a Castelvolturno De Laurentiis, Marino e Donadoni consumavano un summit di mercato: "Sono i calciatori che fan­no le scelte e se arriva una grande offerta che un atleta non può rifiutare, i club sono inevitabilmente spinti in quella direzione. E’ vero, c’è stato il Bayern di Monaco; è vero ci sta­rebbe anche la Juventus; è vero che io vorrei tratte­nere tutti qua. E anche Quagliarella mi ha detto: presidente, io vorrei re­stare a Udine. Però...".  Si va dove conduce il cuore di Fabio Quaglia­rella, lo scugnizzo di Ca­stellammare che il 31 gennaio fece scattare in piedi il san Paolo, amma­liato da un gol di così rara bellezza; si seguono i richiami delle origini di quel bomber vecchia maniera però così mo­derno che mentre intorno riecheggia­vano le lodi di Mourinho ( "sì, mi piace, sa attaccare lo spazio come pochi" ) aveva già scelto di rifare la valigia, per tornare a casa, da mamma e papà, e prendersi la scena, il san Paolo, Fuori­grotta, l’infanzia e il poster di Marado­na. Lui e Napoli: sì, sì, sì, solo e sempre sì, senza farne neppure una questione d’ingaggio, come sussurrato all’avvo­cato Giuseppe Bozzo, il procuratore, al­lertato dal Napoli con un quinquenna­le bello e pronto, da definire però già infarcito da due milioni di euro. Quagliarella è l’epicentro d’un mer­cato in fase di decollo, Quagliarella è l’affare praticamente fatto nonostante la forbice aperta ieri da Pozzo con una richiesta-choc ai microfoni di Sky: "Per noi Fabio vale quanto Diego del Wer­der Brema e non solo perché nelle due gare è stato bravo almeno quanto il neo- acquisto juventino. La nostra va­lutazione è di venticinque milioni di euro ed il Napoli è nettamente in van­taggio rispetto alla concorrenza. La Ju­ventus s’è fatta avanti per perlustrare, però è Quagliarella che decide". E Na­poli l’ha scelta per lui il destino, e Na­poli è stata la prima maglia amata, e Napoli che l’ha allevato attraverso i so­gni e ora a portata di pie­di, un altro scatto e via per chiudere l’accordo, per presentarsi al san Paolo non come un intru­so ma come il padrone di casa, il leader per un at­tacco in salsa partenopea da allestire in tempi rapi­dissimi. C’è solo il Chievo tra Donadoni e il futuro e domenica sera, chiusa la stagione, quel che resterà del presente sarà usato per valutare: dopodomani, a 2009-2010 da definire, largo alle ipo­tesi tecniche, in base alle quali lasciar decollare il progetto. La tentazione tridente rimane forte ( ma nel contesto del 3- 4- 3) e l’eventuale realizzazione schiuderebbe di nuovo le porte a Raffaele Palladino, pupillo a pieno diritto di Donadoni, dal quale si ritrovò spalancate le porte della Nazio­nale. Però, intanto, pressing insistente sulla Juventus perché tenga congelato De Ceglie, fluidificante utile per qual­siasi interpretazione tattica, buono da quarto difensore, da quinto di centro­campo, da mediano alto; è sempre viva attenzione per Cassano, estremo difen­sore del Piacenza. La precedenza è pe­rò per Quagliarella: il signore del gol ha detto sì. L’affare praticamente fatto anche se ieri Pozzo da Udine spiegava: "Per noi vale quanto Diego del Werder, 25 milioni di euro". Ma è decisiva la volontà del giocatore. Intanto tornano a salire le azioni di Palladino. Mentre la società non molla De Ceglie.

Mazzoni (proc. Lavezzi); La società non vuole tenere il giocatore

Il procuratore di Lavezzi, Alejandro Mazzoni ha rilsciato una intervista telefonica a Sky sport 24, ecco quanto ha dichiarato: " E' la società a non voler tenere il giocatore, la situazione e' molto difficile, il rapporto tra la società e il giocatore non e' buono, il presidente si fa negare al telefono, non riusciamo ad avere un incontro con il presidente". Ha infine aggiunto : "L'argentino vuole rimanere solo per i tifosi del Napoli, ma ormai il rapporto tra giocatore e società si e' quasi rotto. Non posso assicurare che Lavezzi si presenterà al prossimo ritiro".

Si rivede Denis in attacco

Roberto Donadoni ha provato la seguente formazione in vista della gara con il Chievo Verona. Tra i pali, ovviamente andrà Navarro. Linea di difesa con Contini, Rinaudo e Aronica (Santacroce e Cannavaro sono indisponibili); a centrocampo, Montervino (Mannini), Blasi, Bogliacino, Hamsik, Vitale; in attacco Zalayeta e Pià. Quasi certamente, però, il tandem offensivo sarà composto da Denis e Lavezzi. napolimagazine

'Quagliarella e Cigarini sono del Napoli'

"Fabio Quagliarella e Luca Cigarini sono due giocatori del Napoli". Questo l'annuncio di Gianluca Di Marzio a Sky Sport 24. L'esperto di calciomercato ha confermato che "ieri durante la visita della Guardia di Finanza sono stati trovati i contratti dei due giocatori. Questi finanzieri sono tifosi del Napoli e quindi la notizia si è diffusa.

Ovviamente, però, questa è una notizia da verificare. Per Quagliarella l'accordo è stato trovato ieri sera dopo una lunga trattativa telefonica. All'Udinese andranno 16 milioni più l'altra metà  di Domizzi, mentre il giocatore firmerà  un contratto di cinque anni a 1,8 milioni a stagione più eventuali premi.

Per Cigarini, invece, l'accordo con il Parma c'era già  da tempo e sempre ieri è stato trovato anche quello con l'Atalanta. Alla società  bergamasca andranno 4 milioni e mezzo più l'altra metà  di Garics". napolipress.

Novità in vista dell'ultima gara contro il Chievo Verona

Tra le novità ci potrebbe essere il ritorno di Rinaudo come centrale difensivo. Non si è allenato invece Santacroce. A centrocampo si rivedrà capitan Montervino assieme a Blasi, Bogliacino ed Hamsik. Dubbi invece in attacco e soprattutto sulla coppia da utilizzare fin dal primo minuto. Zalayeta e Pià o Lavezzi e Denis? Alla fine potrebbe essere staffetta.
28 mayo

Summit di mercato a Castelvolturno

Giornata importante per il mercato del Napoli e quindi per il suo futuro. Oggi infatti è piombato a Castelvolturno Aurelio De Laurentiis. Il Presidente azzurro è arrivato nel centro azzurro verso le dodici e vi è uscito solo appena dopo le 18. Sei ore di chiacchiere con Marino. Chiacchiere che decideranno il futuro degli azzurri.

Assente Roberto Donadoni, impegnato con l'allenamento della squadra. Il tecnico partenopeo ha potuto parlare con il dg ed il Presidente solo per un'ora circa. Marino e De Laurentiis hanno parlato di Fabio Quagliarella. I tempi con l'Udinese si stringono ed il Napoli deve decidersi. Non solo Quagliarella, però, i maggiori rappresentati della società  partenopea hanno parlato anche della situazione di Cigarini, altro giocatore per cui la trattativa dovrebbe essere chiusa a breve, e di altri obiettivi di mercato. Oggetti di discussione anche Lavezzi e Hamsik. napolipress.