Perfil de NicolaSOLO NAPOLIFotosBlogListasMás Herramientas Ayuda

Blog


30 junio

Cruz: «Il Napoli mi tenta»

ROMA, 30 giugno - Il dubbio di Julio Cruz: «Napoli o Fiorentina? Non saprei. Mi tentano entrambe. Sono società importanti». L'attaccante ormai ex Inter parla della scelta che lo attende in una intervista a Il Napoli. In corsa per lui ci sono però anche Panathinaikos, Galatasaray, Fenerbahce, Atletico Madrid, Parma e Sampdoria, almeno così dice il suo procuratore, Jorge Cyterszpiler. «Sì, pare così. Ma non ne so di più».

L'IDOLO MARADONA - Insomma, Cruz deve solo scegliere. «Lo farò con calma. Per adesso me ne sto in vacanza in Argentina. Mi riposo. Ne approfitto per stare un pò con la famiglia. Quando tornerò in Italia ci penserò». Il Napoli non fa la Champions. «Ma è lo stesso un grande club. Ha una storia. E negli ultimi due anni è cresciuto molto. Il presidente De Laurentiis sta facendo tanto». Eppoi da qui è passato Diego. «Beh, Maradona è il mio idolo. Ero ragazzo quando giocava al San Paolo. Uno stadio da brividi. La passione dei tifosi è fortissima».

«NAPOLI, CHE MERCATO!» - Quasi cinquanta milioni di euro già spesi. A Napoli sono già arrivati Quagliarella, Cigarini, Campagnaro, De Sanctis e Zuniga. «Bella squadra. Un super mercato». Ma non si può dire, per questo, che Cruz sceglierà il Napoli. «È presto per parlarne. Quando rientro in Italia decido. Ho diverse offerte da valutare. Per ora se ne occupa il mio procuratore. Io torno tra un pò», conclude Cruz. Dal dieci luglio però il Napoli inizia il ritiro in Austria. «C'è ancora tempo..». Corriere dello sport.

Iezzo, addio dopo 4 anni

Il portierone di Castellammare e il Napoli si dicono addio dopo quattro anni di grande amore e di grandi successi. L’arrivo di De Sanctis, determinato anche dall’infortunio accusato da Iezzo da gennaio scorso, ha in pratica sancito il divorzio anche sofferto, tra le due parti, legate tuttavia da un altro anno di contratto: De Sanctis non vuole concorrenti nella sua ombra, a sua volta Iezzo – tra i protagonisti della cavalcata dalla C alla serie A – in azzurro non può essere declassato alla panchina che invece potrebbe toccare a Gianello o a Navarro.

Inserito in lista di sbarco con destinazione Chievo Verona, Gianello adesso è in procinto di ricevere la riconferma. Per Iezzo si parla di due nuove destinazioni, Roma o Fiorentina. Per Navarro invece è in progetto una soluzione attraverso la formula del prestito all’Independiente o al River. Leggo.

Tesoretto Napoli

NAPOLI Potenzialmente 34 mi­lioni: un tesoretto per rientra­re e investire. Un'idea, un cal­colo approssimativo ma non troppo: le trattative hanno logi­che misteriose, ma i valori di mercato sembrano stabiliti. Fatto sta che il Napoli ha deci­so di cambiare tutto o quasi: una rivoluzione che, finora, ha visto però soltanto operazioni in entrata. Acquisti e ancora ac­quisti. Cinque in totale, men­tre il fronte delle cessioni è fer­mo al passaggio in comproprie­tà di Mannini alla Sampdoria nell'affare Campagnaro. Rica­vi, zero: la priorità è vendere. Sì, ma come? E allora, la lista di sbarco: 13 calciatori che po­trebbero diventare 15. Anzi 16, se il caso Lavezzi non do­vesse rientrare.

Quindici uomini La lista è pron­ta. Lista di sbarco: i portieri Gennaro Iezzo e Nicolas Navar­ro; il difensore Fabiano Santa­croce; i centrocampisti Nicolas Amodio, Manuele Blasi, Maria­no Bogliacino, Francesco Mon­tervino, Michele Pazienza; gli attaccanti German Denis e Marcelo Zalayeta. Qualche no­me eccellente, qualche nome storico. E ancora: potrebbero rientrare negli scambi anche Totò Aronica e Luigi Vitale, ma le loro cessioni sono eventuali. Alla lista bisogna aggiungere i calciatori che rientrano dai pre­stiti: Roberto De Zerbi, Chri­stian Bucchi, Erminio Rullo. E i 15 uomini sono al completo. Gazzetta dello sport.

Al San Paolo ci saranno due maxischermi

Il famigerato maxischermo che fa tanto grande stadio, richiesto a furor di popolo dal pubblico di Napoli, non arriverà. O meglio, ne arriveranno due: di taglia piccola, orizzontali, meno appariscenti ma decisamente funzionali.

Dunque, anche il San Paolo farà un passo in vanti nella tecnologia: i due mini-schermi sostituiranno i due tabelloni neri installati all'altezza del secondo anello, in posizione centrale, sia in tribuna Posillipo sia nei Distinti (ognuno dei due è visibile centralmente dall'altro settore e in obliquo dalle curve). Non saranno psichedelici come quelli dell'Olimpico di Roma o del Meazza, ma comunque assolveranno alla funzioni informative di base come formazioni e risultati dagli altri campi. Gazzetta dello sport.
29 junio

Ecco il tesoro del club partenopeo

In piena recessione, mentre le altre società di serie A boccheggiano, limitandosi ad affari di poco conto, il Napoli ha già speso circa 50 milioni sul mercato, e promette di proseguire su questa strada. Napolissimo vi spiega dove nasce la pioggia di Quali alchimie economico-finanziarie consentono al Napoli di operare così brillantemente sul mercato? Il nuovo numero di Napolissimo, il settimanale dello sport in Campania, attraverso una inchiesta dettagliata, ha cercato di capire in che modo il club azzurro abbia potuto spendere quasi 50 milioni di euro per acquistare Quagliarella & company e da dove nasce il tesoretto che gli consentirà di investire ancora per un attaccante di primissimo piano.

Da un'attenta analisi si scopre che De Laurentiis, tra proventi televisivi (contratti con Sky e Mediaset) e rinnovi con vecchi sponsor ha già incassato quasi 60 milioni di euro. E non finisce qui. Tra poco la società incasserà un'altra pioggia di milioni da ulteriori accordi pubblicitari e dalla campagna abbonamenti. I ricavi del Napoli quest'anno sfonderanno il muro dei 100 milioni, ma il club, secondo il parere di Victor Uckmar, famoso tributarista ed ex presidente della Covisoc, sta investendo in anticipo anche per assicurarsi cospicui flussi di danaro già dall'anno prossimo: 'De Laurentiis sta spendendo molto per tentare di assicurarsi flussi di danaro sempre più elevati in un prossimo futuro. E' ovvio che quei flussi deriveranno soprattutto dai diritti televisivi'. napolimagazine.

Tra Lavezzi e il Napoli, prove tecniche di disgelo

Dopo quasi un mese di braccio di ferro, con momenti di grande tensione e senza che sia arrivata una reale offerta di acquisto da parte di qualche club, pare che adesso la serenità possa prendere il sopravvento. Il segnale arriva dall’Argentina con la decisione da parte del manager del Pocho, Alejandro Mazzoni, di rinviare la programmata partenza dell’Italia. Oggi avrebbe dovuto essere a Milano per provare a parlare con Marino sulla situazione del suo assistito, che continua a reclamare se non l’adeguamento del contratto, almeno una spiegazione per il mancato rispetto della promessa che gli era stata fatta a dicembre.

«Non parto, ma sarò in Italia l’altro mercoledì», ha detto ieri Mazzoni. Vai a guardare il calendario e ti accorgi che “l’altro mercoledì” è l’8 luglio, cioè il giorno prima della partenza del Napoli per il ritiro di Lindabrunn. Possibile che Mazzoni torni in Italia quel giorno lì, senza avere Lavezzi al suo fianco? Non è una ipotesi percorribile, anche perché in tal caso il Pocho si metterebbe definitivamente dalla parte del torto. E si metterebbe contro anche gli ultimi fan che sono dalla sua parte: il clima a Napoli, oggi, non è di adesione alla sua posizione. Allora, è plausibile che Mazzoni e Lavezzi tornino insieme dall’Argentina, che ci sia anche un momento di disgelo con il club e che si giustifichi la reazione del ragazzo come l’incomprensione di un momento dovuto anche lo stress della stagione scorsa che per lui è stata lunga e stressante. Il Roma.

Dall'Argentina, Navarro vicinissimo al River Plate

Secondo quanto si legge su Riverplate.com, il portiere del Napoli Nicolas Navarro sarebbe vicinissimo al River Plate, che ha oramai scelto l'azzurro come portiere per la prossima stagione. Ci sarebbe anche la forte volontà del giocatore di ritornare in patria per giocare da titolare in una squadra prestigiosa come il River, al fine di mettersi in mostra in chiave Nazionale, per essere eventualmente uno dei tre portieri che Maradona porterà con sè ai Mondiali. pianetanapoli.

Antonio Di Natale: "Non ho mai rifiutato Napoli"

Antonio Di Natale intercettato in esclusiva da PianetAzzurro ha rilasciato alcune brevissime dichiarazioni ai nostri microfoni.

Quagliarella ha dichiarato che vorrebbe ancora giocare con lei, quasi invitandola a raggiungerlo, cosa risponde al suo ex compagno e amico? "Il mercato non è un argomento di cui mi piace parlare. Sono contento per Fabio, perchè voleva a tutti i costi giocare a Napoli e gli auguro di fare bene. Della mia situazione non parlo".

L'attaccante dell'Udinse sembra preferire la concretezza e non vuole sbilanciarsi in pronostici di mercato. Resta abbastanza dubbio il futuro di Totò Di Natale. Napoli però è una piazza particolare e l'accostamento dell'altro attaccante dell'Udinese, di origini partenopee, alla maglia azzurra stuzzica la fantasia dei tifosi e accresce l'amarezza per la difficoltà della trattativa.

A Napoli si è diffusa la diceria che lei rifiuta la sua città, cosa risponde? "No.. Sono dicerie assurde. Non ho mai rifiutato niente, comunque ribadisco che non mi va di parlare di mercato".

Di Natale risponde stizzito a queste voci, probabilmente perchè conosce la passione partenopea che spesso porta a dare giudizi affrettati, che risultano fastidiosi quando sono indirizzati ad un napoletano doc come lui. Prima dei concitati saluti, Totò ci tiene però a sottolineare ancora: "Non ho mai rifiutato Napoli.". Chi lo sa che la trattativa per ricomporre alle pendici del Vesuvio il tendem delle meraviglie Di Natale-Quagliarella non possa riprendere nuovamente vigore..

L'esempio del Capitano: Paolo Cannavaro al lavoro in vacanza

Sveglia quasi all'alba, colazione leggera, la lettura dei giornali e poi, per il capitano del Napoli Paolo Cannavaro, le giornate di vacanza in Sardegna proseguono nel segno dell'attività fisica: un po' di palestra e almeno un'ora di corsa nel verde del Tanka Village, il resort di Villasimius dove trascorre le vacanze assieme alla famiglia e ad altri compagni di club: Aronica, Pià e Pazienza.

Rigido il silenzio stampa imposto dal club azzurro finanche in questo periodo di ferie. Cannavaro non può rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma ai numerosi amici che lo circondano ha confidato la sua grande voglia di ricominciare: 'Mi mantengo in forma perché ho voglia di calcio vero. Quagliarella, Cigarini e gli altri acquisti? Tutti ottimi giocatori. Il Napoli sta costruendo una grande squadra e io sono orgoglioso di farne parte'.

Sono tantissimi i giocatori in vacanza nel villaggio turistico in provincia di Cagliari: da Totti a De Ceglie, da Criscito a Di Vaio, da Pellissier a Floro Flores, a tanti altri ancora. Paolo Cannavaro è additato come esempio di professionalità: tutto famiglia e allenamenti, niente ore piccole, niente vizi a tavola o al bar.

Per non parlare, poi, della sua affabilità: 'Paolo è un campione di simpatia e di disponibilità nei confronti di tutti. Non dice di no a nessuno, a fronte di tante richieste di foto e autografi. Il Napoli grazie al suo capitano fa blla figura tra turisti di tutta Italia', spiega il direttore della divisione resort del Tanka Village Gennaro Sannazzaro.

Già perfettamente tirato a lucido, Cannavaro è tra gli assoluti protagonisti del Trofeo Mero, dedicato al giovane giocatore del Brescia Vittorio Mero tragicamente scomparso nel 2001, e alla cui inaugurazione è intervenuto anche Adriano Galliani. L'azzurro si sta rivelando un autentico muro, sul campo, nella difesa da lui stesso guidata, con al fianco Salvatore Aronica e Domenico Criscito. 'Per il momento sto marcando ex campioni come Daniele Massaro e Maurizio Ganz. Vecchi marpioni.. L'ideale per farmi trovare pronto per i big del nostro campionato', ha detto il capitano. Antonello e Luca Perillo. azzurrissimo.it.

31 azzurri sotto contratto, al via un taglio alla rosa

L'altro mercato. Quello delle partenze. Pure questo un pezzo importante del futuro azzurro. Perché il Napoli ha l'esigenze, visto il peso degli ingaggi sul bilancio, di tagliare un po' le spese e, quindi, di sfoltire la sua rosa. Rosa che oggi, sommando e sottraendo gli azzurri che già c'erano, quelli che sono arrivati, quelli in rientro e quelli che sono andati via arriva alla bella cifra di 31.

Il che vuol dire che almeno una dozzina (considerando che sono annunciati ancora nuovi arrivi) dovranno trovare una sistemazione altrove. Un lavoro non da poco per Marino perché molti di quegli azzurri godono di ingaggi troppo alti per le casse della stragrande maggioranza delle società. Ampia, dunque, l'offerta azzurra per chi volesse approfittarne.

Portieri. Salutato Bucci, ne sono rimasti ancora tre: Iezzo, Gianello e Navarro già scavalcati da De Sanctis. Iezzo forse sarà il secondo della Roma, Gianello ha richieste dal Chievo e dal Piacenza, Navarro, invece, sta cercando una sistemazione in patria oppure in Spagna, visto che secondo di De Sanctis dovrebbe essere Cassano del Piacenza.

Difensori. Santacroce è in dubbio. Potrebbe essere però importante pedina di scambio in qualche trattativa con la Juve o con la Fiorentina. Rullo che torna da Trieste non ha richieste e giura di voler restare per trovare spazio, mentre Aronica (Chievo)e Rinaudo (Parma e Bologna) andranno via solo se il Napoli riuscirà a rimpiazzarli degnamente.

Centrocampisti. Amodio, Blasi, Dalla Bona e Pazienza formano il gruppo dei partenti. Pazienza ha buone chanche con la Lazio ed il Bologna. Blasi, invece, piace al Parma, mentre Dalla Bona è diviso tra la Triestina ed il Cesena appena riapprodato in serie B. Amodio, infine, sembra piacere al Cagliari ed al Siena.

Attaccanti. Confermata la comproprietà, Napoli e Juve proveranno a sistemare Zalayeta al Chievo oppure in Spagna, forse all'Espanyol. Bucchi, invece, dopo una non confortante stagione ad Ascoli sembra già sulla strada che porta a Cesena. Tutto da inventare, infine, il futuro di De Zerbi appena rientrato da Avellino. napolimagazine.
28 junio

Quagliarella: «In Europa Napoli dietro solo al Real»

NAPOLI, 28 giugno - L'uomo dei sogni atterra su Napoli e la vive infagottato nella sua ma­glia azzurra, splendidamente intonata con il cielo, con il mare: le sette della se­ra, il caos di Capodichino, ma tutt'intor­no è calcio e Quagliarella, sono gli ohhh di ammirazione e gli sguardi ammiccan­ti della sua gente.

Castellammare di Sta­bia l'aspetta a braccia aperte, per pre­miar l'orgoglio cittadino d'un figlio che ce l'ha fatta, ma quando Napoli e il san Paolo restano alle spalle sue, a quelle di Alice, a quelle di papà Vittorio, è già no­stalgia da scacciare: « Vado in Polinesia con Alice e i miei genitori, torno il 17. Sapeste quello che sto provando..» . Gli occhi possono più delle parole.

Quagliarella, che effetto fa? « E' una vita che speravo di arrivare qui come calciatore del Napoli e ora che ce l'ho fatta posso esprimere tutta la mia gioia. E' un momento che ho voluto, che ho inseguito».

E per fortuna è stata una trattativa lampo.. « Tre giorni però intensi. Appena mi hanno chiesto la mia disponibilità, non ci ho pensato su neanche due volte ed ho risposto sì » .

Cosa l'ha colpito? «I programmi ambiziosi della società e la volontà ferrea nel volermi in questa squadra. Mi sono sentito importante».

E ora il San Paolo? «Finalmente posso dire che questi so­no i miei tifosi. Ci ho giocato contro e sentirmi nemico certo non mi piaceva. Ora sono dalla mia parte e io dalla loro».

Incredibile ma vero, lei voleva venire già in C. «Con Iezzo ne parlavo all'epoca, quan­do ero un ragazzo e non avevo ancora fatto niente per meritare il Napoli. Ma il destino ci ha messo del suo e mi ha con­dotto qua».

Impressioni di questa campagna ac­quisti? «Credo che in Europa dopo il Real Ma­drid ci sia il Napoli per quantità e quali­tà di investimenti. Non mi risulta che al­tre squadre abbiano speso tanto, rinfor­zandosi in maniera così massiccia. Sta nascendo una grande squadra». Corriere dello sport.

Offerta Pellissier: 6 milioni più Zalayeta ed Aronica

Pierpaolo Marino chiude diplomaticamente a Sergio Pellissier, la stampa riapre le trattative e i tifosi gongolano. Nel giro di pochissimi giorni il Napoli di De Laurentiis si è inserito di prepotenza  tra i "Paperoni" del mercato 2009 e l'attaccante valdostano del Chievo potrebbe essere l'ennesimo colpo messo a segno dalla società  partenopea.

Da Verona fanno sapere che per meno di 10/12 milioni Pellissier non si muoverà , ma recenti aggiornamenti vorrebbero la società  azzurra sul punto di offrire al presidente clivense Campedelli i cartellini di Zalayeta e di uno tra Vitale ed Aronica più un conguaglio di circa 6 milioni di euro. napolipress.

Quagliarella: 'Ogni giorno esorto Di Natale a venire a Napoli'

Fabio Quagliarella ha rilasciato alcune dichiarazioni al "Corriere dello Sport". Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "E' una vita che speravo di arrivare qui come calciatore del Napoli e ora che ce l'ho fatta posso esprimere tutta la mia gioia. E' un momento che ho voluto, che ho inseguito. Mi hanno colpito i programmi ambiziosi della società e la volontà ferrea nel volermi in questa squadra.

Mi sono sentito importante. Che effetto mi fa il San Paolo Finalmente posso dire che questi so­no i miei tifosi. Ci ho giocato contro e sentirmi nemico certo non mi piaceva. Ora sono dalla mia parte e io dalla loro. La campagna ac­quisti del Napoli Credo che in Europa dopo il Real Ma­drid ci sia il Napoli per quantità e quali­tà di investimenti. Non mi risulta che al­tre squadre abbiano speso tanto, rinfor­zandosi in maniera così massiccia. Sta nascendo una grande squadra.

Col mio amico Di Natale ci scambiamo telefonate quotidiane e io glielo dico ogni giorno: Totò vieni qui, riformiamo il tandem di Udine; e poi c'è Lavezzi. E lui che risponde: vediamo, vediamo Lavezzi al mio fianco E' quello che spero, che voglio. Intan­to devo ringraziarlo per i complimenti che mi ha fatto e poi lo aspetto. Non mi permetto di entrare nel merito della vi­cenda, che è strettamente personale, ma lui è semplicemente straordinario e io lo ammiro da quando l'ho visto per la pri­ma volta. Mi auguro che torni, perché insieme possiamo soltanto divertirci. napolimagazine.

Per il centrocampo si fa anche il nome di Edinho

Per quanto riguarda il centrocampo azzurro, "Il Roma" fa anche il nome del brasiliano Edinho del Lecce. Il calciatore, pur essendo extracomunitario, potrebbe arrivare tranquillamente a Napoli perchè già in Italia e proveniente quindi da un'altra squadra del bel paese. pianetanapoli.

Quagliarella raggiungera' i compagni in ritiro il 17 luglio, una settimana dopo

Fabio Quagliarella raggiungerà i suoi compagni in ritiro il 17 luglio, una settimana dopo per recuperare dal supplemento di fatica post-campionato della Confederations Cup. Stessa cosa potrebbe avvenire anche per Cigarini. pianetanapoli.

Campagnaro «Napoli non si pentirà di me»

La firma è soltanto un dettaglio che verrà definito al suo rientro in Italia. Intanto, Hugo Campagnaro sta trascor­rendo le vacanze a Cordoba, in Argentina, dove è nato 29 anni fa: ieri ha festeggiato il comple­anno. Napoli sarà il suo futuro dopo aver trascorso 5 stagioni al Piacenza e 2 alla Sampdo­ria. Aurelio De Laurentiis l’ha ingaggiato per dare maggiore solidità alla difesa, bruciando sul tempo altri club. «Ho scelto Napoli perché mi ha cercato con maggiore insistenza ed è stata la società che ha presenta­to l’offerta migliore. Dico soltanto che Napoli non si pentirà di avermi dato fidu­cia. Sul campo ripagherò la sti­ma che mi ha dimostrato la so­cietà», ha detto il difensore sudamericano alla Gazzetta dello sport.

Brindisi e festa per Quagliarella

Disponibile, sorridente, stringe mille mani e poi scappa via: «Dobbiamo andare Fabio», dice papà Vitto­rio. Bisogna raggiungere il Co­mune di Castellammare di Sta­bia. La casa che straripa di or­goglio: è lui, l’ospite d’onore di una due giorni interamente dedicata all’ultimo cittadino il­lustre. Prima la consegna di una targa, andata in scena ieri in una sala consiliare stracol­ma di spettatori-tifosi, e poi la festa in programma oggi alle 19.30 nel manto di piazza Spartaco. Tutti per Qua­glia: «Sono molto emo­zionato », continua a ri­petere.

Cerimonia bre­ve, intensa e colorita da una serie di cori da stadio: nel luogo dedicato alle riunioni del Consiglio comuna­le, i tifosi scandiscono il nome di Fabio e battono le mani. Il sindaco, Salvatore Vozza, sor­ride e poi gli consegna una tar­ga con dedica: «A Fabio Qua­gliarella — si legge — esempio di dedizione e impegno per quei giovani che si avvici­nano alla pratica sportiva. At­leta stabilmente ai vertici del calcio italiano che saprà rega­lare ancora numerose soddi­sfazioni ai tantissimi tifosi e concittadini». Champagne. Brindisi e arrivederci a presto: tutti a casa, nel quartiere An­nunziatella. Quello di sempre.

Quagliarella è così: semplice, umile, equilibrato. È il nuovo attaccante del Napoli nonché un punto fermo della Nazionale, eppure lui pensa esclusivamente alla famiglia e agli affetti di sempre. «Andia­mo in vacanza in Polinesia con papà, mamma e Alice. Il ma­trimonio? Ogni cosa a suo tempo», risponde. Questo è il tempo della festa in piazza organizzata pro­prio in suo onore: i concit­tadini di Castellammare di Stabia lo festeggeran­no con i fuochi d’artifi­cio, gli striscioni, le bandiere e una torta tutta azzurra che Fabio taglierà sul palco alle­stito al centro della piazza: «Quagliarella cuore azzur­ro », la grande scritta glassa­ta. Giocare nel Napoli è sem­pre stato il sogno della sua vi­ta: oggi sarà più dolce che mai. Gazzetta dello sport.

L'agente di Pasqual: 'Manuel a Napoli? Chiedete a Marino'

Manuel Pasqual potrà davvero arrivare al Napoli A PianetAzzurro , Gastone Rizzato, procuratore di Manuel Pasqual, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Non capisco tutto questo interessamento da parte di molte società per il mio assistito. Ovviamente non mi riferisco alle due doti tecniche, che anzi giustificherebbero le sirene di mercato da parte di club ambiziosi, ma alla sua situazione con la Fiorentina. Lui è considerato uno dei punti di forza della squadra: per quel che mi riguarda è incedibile quanto Gilardino. In ogni caso, Pierpaolo Marino si sta dimostrando piuttosto convincente in queste settimane con i giocatori che vuole portare a Napoli, dovreste chiedere a lui". napolimagazine.

Quagliarella arrivato a Napoli: 'Felicissimo'

"Non mi sembra vero poter giocare davanti ai tifosi azzurri". Fabio Quagliarella è sbarcato questa sera a Napoli. Il nuovo acquisto azzurro è stato festeggiato dai tifosi ed ha abbracciato la sua nuova dimensione napoletana. "Sono felice, felicissimo. Giocare qui è sempre stata la mia aspirazione. E' un traguardo che ho inseguito in tutta la mia carriera e finalmente il sogno si è avverato". "Sono rimasto molto colpito - continua Fabio -dalla forte volontà della Società di volermi in maglia azzurra. Ringrazio tutti per la stime e non vedo l'ora di giocare davanti a questi tifosi che ho sempre avuto nel mio cuore".
27 junio

Napoli: Antonio Cassano, sogno proibito?

Tanti amici mi stanno spingendo a lanciare una petizione per chiedere al presidente De Laurentiis di portare a Napoli Antonio Cassano. Mi spiace deluderli, ma temo che ci lanceremmo in una inutile avventura. Non potete immaginare quanto mi piaccia il barese: un giocatore fenomenale, dotato di una tecnica sopraffina e di colpi geniali. Non credo, però, che Cassano sia realisticamente un obiettivo del club azzurro. Spero tanto di sbagliarmi, ma alcuni segnali mi sembrano piuttosto evidenti. Il Napoli ha speso finora circa 48 milioni di euro. Per Cassano ne occorrerebbero almeno altri 20, se non di più. De Laurentiis sarebbe disposto a questo ulteriore sacrificio economico? Va poi detto che Cassano a Genova sta benone, tanto da aver finanche messo "la testa a posto". E' vero, verrebbe a Napoli molto volentieri, come lui stesso ha dichiarato. Ma se adesso nella Sampdoria guadagna circa 3 milioni euro a stagione, per trasferirsi altrove andrebbe incentivato con almeno un milione in più all'anno. E mi sembrerebbe davvero difficile ipotizzare per lui uno stipendio 4 volte superiore a quello del Pocho Lavezzi, con tutte le conseguenze che si potrebbero immaginare. Problemi di natura tattica, invece, non ne vedrei: Cassano e Lavezzi "larghi", con Quagliarella al centro, costituirebbero un terzetto di assoluto livello mondiale. Sinceramente, faccio un tifo matto per l'arrivo del genietto di Bari vecchia, ma -alla luce dell'ottima campagna acquisti fin qui condotta dal dg Pierpaolo Marino- mi "accontenterei" di un Obinna, un Pellissier o un Cruz: giocatori d'alto livello, ma non campionissimi, che comunque garantirebbero un ulteriore salto di qualità all'organico azzurro. Per non parlare di Pandev o Nilmar, che hanno colpi simili a quelli di Cassano, ma che sono più abbordabili di lui sotto il profilo della valutazione economica e del tetto ingaggi.Napoli Magazine