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September 30 Napoli-Genoa 1-2Napoli: Gianello, Cupi (33' pt Hamsik), Cannavaro, Domizzi, Garics, Blasi, Gargano, Bogliacino (17' st Sosa), Savini, Lavezzi, Zalayeta (29' st Calaiò). A disp. Del Giudice, Grava, Contini, Montervino. All. Reja Genoa: Scarpi, Bovo, De Rosa, Lucarelli, Konko, Paro, Milanetto (15' st Coppola), Juric, Danilo (40' st Papa Waigo), Leon (10' st Sculli), Borriello. A disp. Lanza, Rossi, Ghinassi, Di Vaio. All. Gasperini Arbitro: Pierpaoli di
Firenze
Napoli - Il Napoli rivede rossoblu. Dopo il Cagliari ecco il Genoa. Gli azzurri perdono la seconda partita stagionale rompendo la serie consecutiva di 4 risultati positivi. Dal 26 agosto al 30 settembre. Evidentemente le ultime domeniche del mese portano male agli azzurri. Ma forse porta peggio il San Paolo vuoto. Storicamente il Napoli ha vinto una sola volta a porte chiuse, a fronte di sette pareggi ed, oggi, una sconfitta. Azzurri beffati quasi al 90esimo da un gol di Sculli, dopo aver rimontato una sfortunata autorete di Cannavaro ed aver sfiorato più volte il sorpasso. Se i sogni muoiono all'alba, per come si era messo questo week end di responsabilità oggettive e fermenti allo yogurt, era evidentemente destino finisse così.
Scheletro del San Paolo e rumori di fondo ovattati. Il sole alto ne scalda pochi di cuori azzurri. Al 9' si mette in moto Lavezzi: tiro dai 20 metri, deviato, Scarpi blocca. Poi al primo break passa il Genoa. Leon va via sulla destra, cross teso, Cannavaro anticipa Borriello in spaccata ma è sfortunato perché la palla gli resta sotto: autogol. Genoa avanti 1-0. La reazione del Napoli è tutto nella forza motrice di Lavezzi, un carrarmato. Per fermarlo prima Bovo e poi Lucarelli rischiano grosso: per entrambi ammonizione. Al 33' Reja mette dentro Hamsik per Cupi. Napoli di assalto. Lavezzi al 34' prova l'assolo: dribbling secco e destro potente, alto. Al 37' Hamsik crossa all'indietro per il "Pocho": splendido tiro al volo, fuori di un soffio. Nulla. Finisce il primo tempo: 1-0 per il Genoa. Gli azzurri non prendevano gol da un mese, ovvero da 4 turni ed oltre 400 minuti.
Nel secondo tempo il Napoli riparte fortissimo. Al 48' Hamsik lancia Zalayeta: girata di destro, ribattuta. Al 51' gran numero di Lavezzi che va via a due avversari entra in area e viene steso da Konko: rigore. Va a tirarlo Domizzi: precisissimo, 1-1. Dopo il pari il Napoli vuole vincerla. Reja inserisce Sosa per Bogliacino. Azzurri col tridente. Al 63' Hamsik scarica un gran sinistro in corsa: Scarpi ci arriva. Al 64' destro in drop di Lavezzi dalla linea dell'area ed ancora Scarpi è bravo a chiudere la strada del gol. Al 74' dentro Calaiò per Zalayeta. Gli azzurri sfiorano il gol con Sosa di testa.
Poi il finale beffa: Borriello vince un rimpallo a sinsitra, crossa per Sculli che di testa infila l'angolo sinistro di Gianello. Il Genoa si porta via dal San Paolo vuoto la sua prima vittoria in trasferta. Il Napoli conta il go down dei grandi numeri: seconda sconfitta stagionale, rotta l'imbattibilità di 4 giornate. Dal 29 agosto al 30 settembre, le ultime domeniche del mese portano male al Napoli.
Oggi avvenne |
"Il Genoa ha sempre giocato bene, e noi non siamo
da meno". Edy Reja ricerca nell'estetica e nello spettacolo le connotazioni
della sfida di domani con i Grifoni. 
Marco Borriello, napoletano d'origine, vive in
modo speciale la vigilia della sfida del San Paolo: A freddo, dico che se
dovessi segnare non esulterei confessa l'attaccante -. Ma quando sei in campo,
pervaso dall'agonismo, quando magari segni un gol importante all'ultimo minuto e
sei caldo, non so se sarà possibile controllare un'emozione così forte. Noi
abbiamo bisogno di punti per centrare al più presto la salvezza . Dopo la
tripletta contro l'Udinese, l'attaccante ha un sogno: la Nazionale. Farò di
tutto per realizzarlo. Anche Fabio Cannavaro, da piccolo, sognava il Pallone
d'Oro. 
Ebbene si, la corte di giustizia federale ha respinto il ricorso degli azzurri e l’incontro le due neo promosse si disputerà a porte chiuse. Perché? Nella partita Napoli Livorno, uno scalmanato ha lanciato una bottiglietta piena d’acqua colpendo al petto l’assistente dell’arbitro che subito ha richiamato l’attenzione di Morganti. Non è solo questo a far decidere alla lega che le porte dello stadio di Fuorigrotta si chiudessero, ma anche l’esposizione in curva di uno striscione offensivo ai danni dei livornesi il quale si presume evidenziasse un accostamento dei tifosi amaranto alla Polizia di Stato. Traete voi le conclusioni. Tutti sono amareggiati in primis perché le due tifoserie sono legate da un gemellaggio storico che dura ormai da decenni e in secundis perché era previsto il tutto esaurito per la sfida che evoca ricordi festosi; tutti ricorderanno l’ultima giornata di campionato quando le due squadre conquistarono a braccetto la Serie A evitando la lotteria dei play off. I due presidente sono comprensibilmente arrabbiati con tale decisione. Come loro tutti i tifosi di Genoa e Napoli che saranno costretti a guardare la partita sulle pay tv o ad ascoltarla, come si faceva una volta, alla radio. E’ vero che si tratti di una sfida che rievoca il passato e la storia del calcio ma non dobbiamo esagera costringendo la tifoseria a ricorrere ad un mezzo quale sia la radio per seguire la propria squadra del cuore. Non me ne vogliano i radio cronisti ma 80.000 tifosi preferivano la diretta visiva assaporando l’atmosfera magica che si crea vedendo la propria squadra uscire dal tunnel degli spogliatoi e raggiungere il terreno di gioco. Perché tutto questo? Perché una decisione simile che danneggia sia l’una che l’atra società? Per colpa di un coglione (consentitemi il termine) devono pagare anche gli altri 79.999 che stavano già facendo la fila per acquistare il biglietto. Immagino quei tifosi che lavorano fuori che, conoscendo l’assenza di rischio di questa gara, si erano organizzati per tornare a casa e a tifare il Napoli al San Paolo dopo parecchio tempo. Nella giornata di Venerdì hanno dovuto cambiare tutti i loro piani. Cara Lega, può immaginare come si può sentire quel tifoso? “Il regolamento parla chiaro!!!” Si va bene, tutto quello che vuole lei. Invece di far pagare multe salate e perdite economiche, perché non impone con adeguate leggi alle società di installare, ad esempio, numerose video camere a circuito chiuso, anche nascoste, all’interno di tutti i settori in modo che se si ripete un altro episodio simile paga solo il colpevole e non un’intera nazione? Si perché i tifosi delle due squadre sono sparsi in tutta Italia e pure loro hanno il sacrosanto diritto di organizzarsi una Domenica all’insegna del calcio e del divertimento. Suvvia, fateci divertire. Anche per coloro che guardano la partita da casa, è una gioia e un’emozione unica seguire la propria squadra e nello stesso istante ascoltare i cori di chi è allo stadio.
Invece no, si è deciso così e il San Paolo resterà vuoto proprio in un giorno di festa assicurata… PERCHE’? Ai sapientoni l’ardua sentenza…
Nicola Sabatino
Dopo aver assegnato al match di campionato Inter -
Napoli in programma domenica 7 ottobre il livello 4 di rischio (livello
massimo), l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, ha posto
definitivamente il veto sulla trasferta dei supportes azzurri. I tifosi del
Napoli non potranno quindi recarsi allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro per
assistere alla partita.
NAPOLI (3-5-2): 22 Gianello, 16 Cupi, 28
Cannavaro, 21 Domizzi, 2 Grava, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsik, 19 Savini, 7
Lavezzi, 25 Zalayeta. (In panchina: 12 Del Giudice, 96 Contini, 4 Montervino, 18
Bogliacino, 20 De Zerbi, 11 Calaiò, 9 Sosa).
Niente da fare: la Corte di Giustizia federale ha respinto il ricorso del club partenopeo, dunque domenica Napoli- Genoa si giocherà a porte chiuse.
Gli argomenti portati dall'avvocato Mattia Grassani in difesa degli azzurri non hanno convinto i giudici, nonostante le dichiarazioni a sostegno del questore di Napoli Fioriolli — sulla corretta disposizione degli steward e sull'immediato rilevamento del corpo che ha colpito l'assistente: una bottiglietta di yogurt — e dell'intervento immediato degli stessi steward per spegnere i fumogeni e rimuovere lo striscione offensivo.
Afferma il presidente De Laurentiis in un comunicato: 'amarezza che proviamo è immensa. In questa vicenda è tutto semplicemente assurdo e deprimente: dall'inspiegabile lancio del contenitore di yogurt da parte di uno scellerato, che sicuramente non ama il Napoli, alla esagerata sanzione che non tiene conto della irreprensibile condotta della nostra Società. Il Napoli e la sua stragrande maggioranza di tifosi, cioè quelli appassionati, corretti e sportivi, restano ingiustamente esposti ad atti di pura follia e teppismo. Il meccanismo della responsabilità oggettiva è ormai anacronistico e iniquo e punisce le vittime e non i colpevoli.
L'amarezza che proviamo in questo momento è
immensa. In questa vicenda, è tutto semplicemente assurdo e deprimente :
dall'inspiegabile lancio del contenitore di yogurt da parte di uno scellerato
che sicuramente non ama il Napoli, alla esagerata sanzione che non tiene conto
della irreprensibile condotta della nostra Società.
Napoli-Genoa si giocherà allo stadio San Paolo a porte chiuse. La Corte di Giustizia della Federcalcio ha, infatti, confermato la sentenza del Giudice Sportivo della Lega Nazionale Professionisti, respingendo il reclamo d'urgenza presentato dai legali della SSC Napoli.
Tomas Skuhravy, ex attaccante del Genoa, ha
rilasciato le seguenti dichiarazioni su Crc. "Ho letto che probabilmente
Napoli-Genoa si giocherà a porte chiuse, mi spiace per i tifosi anche perchà
Domenica sarà sicuramente una bella partita; ma credo che, in Italia, dovrebbero
chiudere tutti gli stadi, non solo a Napoli perchà le bottigliette si lanciano
in tutte le Città e in tutti gli stadi. 
Oggi, in occassione della sfida di domenica
Napoli-Genoa, abbiamo passato ai RAGGI X il nuovo volto della difesa del
Napoli.
"I tifosi si devono considerare presi in giro
perchè anche lo stesso comunicato della società ammette che qualcosa è successo.
C'è qualcuno che evidentemente trama contro il Napoli. Ho riguardato la gara e
non ci sono convinto che non ci siano stati episodi che possono specificare la
stupidità di un tifoso. Un Napoli che non stupisce più? Credo che ad Udine abbia
stupito, si è confermato con la Sampdoria, ma contro il Livorno sembrava ci si
potesse accontentare del pari mentre Sosa ha risolto la gara con un colpo dei
suoi. "
La decisione di chiudere il San Paolo ai tifosi in
occasione della gara Napoli-Genoa avrebbe dovuto far contento il presidente dei
rossoblu' Enrico Preziosi, ma il numero uno della societa' rossoblu',
sportivamente, ammette che avrebbe preferito di giocare questo incontro con una
degna cornice di pubblico. |
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